Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 29833 del 29/12/2011

Cassazione civile sez. VI, 29/12/2011, (ud. 10/11/2011, dep. 29/12/2011), n.29833

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GOLDONI Umberto – Presidente –

Dott. MATERA Lina – Consigliere –

Dott. PETITTI Stefano – rel. Consigliere –

Dott. D’ASCOLA Pasquale – Consigliere –

Dott. SCALISI Antonino – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

D.C.F. (C.F.: (OMISSIS)), elettivamente

domiciliato in Roma, viale Bruno Buozzi n. 99, presso lo studio

dell’Avvocato Poli Roberto (studio Punzi), dal quale è rappresentato

e difeso, unitamente all’Avvocato Montanelli Luigi, per procura

speciale a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

A.A.A.P. (C.F.: (OMISSIS)),

A.E.A. (C.F.: (OMISSIS)), A.M.

C. (C.F.: (OMISSIS)), elettivamente domiciliati in

Roma, via Gradisca n. 7, presso lo studio dell’Avvocato Andrea

Barletta, rappresentati e difesi, per procura speciale a margine del

controricorso, dall’Avvocato Migliorelli Achille;

– controracorrenti e ricorrenti incidentali –

e contro

A.T.;

P.A.;

avverso la sentenza della Corte d’appello di Roma n. 4673 del 2009,

depositata in data 26 novembre 2009.

Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

10 novembre 2011 dal Consigliere relatore Dott. Stefano Petitti;

sentiti gli Avvocati Roberto Poli e Raffaele Panaccione, per delega;

sentito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale dott.

FUCCI Costantino, il quale ha concluso in senso conforme alla

relazione ex art. 380 bis cod. proc. civ..

Fatto

RITENUTO IN FATTO

Che il ricorso principale è stato proposto da D.C.F. ed è stato notificato a: P.A. e A.A.P. in proprio, convenuti in primo grado e appellati contumaci in secondo grado; A.A.P., A.M.C., A. E.A. e A.T., nella asserita qualità di eredi di A.V., convenuto in primo grado ed appellato costituito in secondo grado;

che hanno resistito con controricorso ed hanno proposto ricorso incidentale condizionato A.A.P. in proprio, nonchè A.A.P., A.M.C. e A. E.A., nella dichiarata qualità di eredi di A. V.;

che il ricorso incidentale non è stato notificato a P. A. e A.T., litisconsorti necessari.

Considerato che il relatore designato ha rimesso gli atti al Presidente per la fissazione dell’adunanza della Corte a norma dell’art. 375, comma 1, n. 2 e art. 380 bis cod. proc. civ., comma 2, al fine di ordinare l’integrazione del contraddittorio mediante notifica del ricorso incidentale a P.A. e A. T.;

che si rende necessario disporre l’integrazione del contraddittorio mediante notifica del ricorso incidentale ai menzionati litisconsorti necessari.

P.Q.M.

La Corte dispone l’integrazione del contraddittorio mediante notifica del ricorso incidentale a P.A. e A.T. entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione della presente ordinanza, e rinvia la causa a nuovo ruolo.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Sesta Civile della Corte suprema di Cassazione, il 10 novembre 2011.

Depositato in Cancelleria il 29 dicembre 2011

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