Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 29832 del 25/10/2021

Cassazione civile sez. VI, 25/10/2021, (ud. 12/05/2021, dep. 25/10/2021), n.29832

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MOCCI Mauro – Presidente –

Dott. CAPRIOLI Maura – Consigliere –

Dott. LA TORRE Maria Enza – rel. Consigliere –

Dott. DELLI PRISCOLI Lorenzo – Consigliere –

Dott. RAGONESI Vittorio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 796-2020 proposto U:

AGENZIA DELLE ENTRATE, (C.F. (OMISSIS)) in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende ope legis;

– ricorrente –

contro

M.E., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA GIOVANNI

NICOTERA 29, presso lo studio dell’avvocato FEDERICO LAIS,

rappresentato e difeso dall’avvocato NICOLA LAIS;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 3455/13/2019 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE della SICILIA, depositata il 03/06/2019;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 12/05/2021 dal Consigliere Relatore Dott. MARIA ENZA

LA TORRE.

 

Fatto

PREMESSO

che:

La CTR della Sicilia, con sentenza n. 1986/13/87 dep. il 26.5.2017, rigettava l’appello proposto dall’Agenzia delle entrate avverso la sfavorevole sentenza di primo grado in controversia su impugnazione del diniego di rimborso dell’Irpef versata negli anni 1990/92 da M.E. ai sensi della L. n. 289 del 2002, art. 9, della quota pari al 90% delle imposte versate dal contribuente, per Irpef da lavoro dipendente, in quanto residente in una delle province colpite degli eventi sismici del dicembre 1990, disponendo il rimborso di Euro 19.635,00;

che con ricorso dep. il 2.11.2018 il M. chiedeva ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 70, l’ottemperanza agli obblighi derivanti dalla suddetta sentenza, dep. il 26.5.2017 e passata in giudicato, con la quale era stato riconosciuto il diritto al rimborso, ricevuto nella minore somma di Euro 11.388,30;

che l’Ufficio eccepiva di avere adempiuto agli obblighi nei limiti di spesa di cui alla L. n. 123 del 2017, art. 16-octies, comma 1;

che la CTR, in composizione monocratica, con la sentenza impugnata, n. 3455/13/2019, dep. 3.6.2019, premessa la sussistenza dei requisiti per l’ottemperanza, accoglieva il ricorso del contribuente, nominando un Commissario ad acta, statuendo che la cosa giudicata non può essere assoggettata alla regola del pagamento in misura ridotta, e determinando in Euro 9.817,50 oltre interessi la somma dovuta, come evincibile dalla sentenza impugnata, preso atto che l’Agenzia non aveva eccepito di avere effettuato il pagamento di altri rimborsi.

Con l’unico motivo del ricorso l’Agenzia deduce violazione e falsa applicazione della L. n. 190 del 2014, art. 1, comma 665, come modificato dal D.L. n. 91 del 2017, art. 16-octies, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 123 del 2017, ex art. 360 c.p.c., n. 3, nonché violazione D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 62-bis e art. 70, comma 10, e dell’art. 24 Cost., ex art. 360 c.p.c., n. 4, sostenendo che la modifica legislativa introdotta dal decreto legge citato – che ha operato una riduzione al 50% del rimborso spettante ai soggetti che ne abbiano diritto e, addirittura, ha escluso lo stesso rimborso in caso di superamento delle risorse stanziate nel bilancio dello Stato – è applicabile alla fattispecie, essendo stata la sentenza pubblicata successivamente all’entrata in vigore del D.L. n. 91 del 2017, art. 16-octies.

Il contribuente si costituisce con controricorso.

Diritto

CONSIDERATO

che:

Preso atto che, in mancanza di precedenti specifici, non ricorrono le condizioni di cui all’art. 375 c.p.c..

P.Q.M.

Rinvia alla sezione V, dando mandato alla segreteria per gli opportuni adempimenti.

Così deciso in Roma, il 12 maggio 2021.

Depositato in Cancelleria il 25 ottobre 2021

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA