Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 29571 del 11/12/2017


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Civile Ord. Sez. L Num. 29571 Anno 2017
Presidente: AMOROSO GIOVANNI
Relatore: BALESTRIERI FEDERICO

ORDINANZA

sul ricorso 15422-2012 proposto da:
ENTE

AUTONOMO

FIERA

DEL

MEDITERRANEO

C.F.

00110240827, in persona del legale rappresentante pro
tempore elettivamente domiciliato in ROMA, VIA
GARIGLIANO 11, presso lo studio dell’avvocato NICOLA
MAIONE, rappresentato e difeso dall’avvocato GIOVANNI
LIGUORI, giusta delega in atti;
– ricorrente contro

2017
2981

ZABATINO ROSARIA C.F. ZBTRSR53D63B428V, I.N.P.S.
ISTITUTO

NAZIONALE

PREVIDENZA

SOCIALE

C.F.

80078750587;
– intimati –

Data pubblicazione: 11/12/2017

Nonché da:
ZABATINO ROSARIA c.f. ZBTRSR53D63B428V, elettivamente
domiciliata in ROMA, VIA POMPEO MAGNO 23/A, presso lo
studio dell’avvocato GUIDO ROSSI, rappresentata e
difesa dall’avvocato GIUSEPPE BONDI’, giusta delega

– controricorrente e ricorrente incidentale contro

ENTE

AUTONOMO

FIERA

DEL

MEDITERRANEO

p. i.

00110240827;
– intimata nonchè contro

I.N.P.S. – ISTITUTO NAZIONALE PREVIDENZA SOCIALE C.F.
80078750587, quale successore ex lege dell’INPDAP, in
persona del Presidente e legale rappresentante pro
tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA
CESARE BECCARIA 29, presso l’Avvocatura Centrale
dell’Istituto, rappresentato e difeso dall’ Avvocato
ANTONINO SGROI, LELIO MARITATO, CARLA D’ALOISIO,
EMANUELE DE ROSE, giusta delega in calce alla copia
notificata del contoricorso e ricorso incidentale;
– resistente con mandato –

avverso la sentenza n. 425/2012 della CORTE D’APPELLO
di PALERMO, depositata il 30/03/2012 R.G.N. 592/2008.

in atti;

RG 15422/12

RILEVATO

Che la Corte d’appello di Palermo, con sentenza depositata il 30.3.2012,
accoglieva parzialmente il gravame proposto dall’Ente Autonomo Fiera del
Mediterraneo avverso la sentenza del locale Tribunale con cui venne
dichiarato nullo, per difetto di forma scritta, il contratto a tempo
determinato stipulato il 21.5.94 con Rosaria Zabatino, dichiarando

riformava invece la pronuncia di prime cure quanto alla ivi disposta
condanna dell’Ente al pagamento delle retribuzioni maturate dalla
cessazione di fatto del rapporto, applicando l’art. 32 L. n. 183\10 e
quantificando l’indennità spettante in misura pari a 12 mensilità
dell’ultima retribuzione globale di fatto, condannando infine l’Ente al
pagamento delle ordinarie retribuzioni a far data dalla sentenza d’appello.
Che per la cassazione di tale sentenza propone ricorso l’Ente, affidato ad
unico motivo, cui resiste la Zabatino con controricorso, contenente ricorso
incidentale affidato ad unico motivo, mentre l’INPS ha depositato delega
apposta in calce al detto ricorso incidentale.

CONSIDERATO
Che l’Ente ricorrente denuncia la violazione ed errata interpretazione del
d.lgs n. 368\01 in relazione alla L.R.S. n.14\58, oltre a violazione
dell’art.1 L.R.S. n. 12\91, lamentando che la sentenza impugnata aveva
applicato la norma da ultimo citata, che concerneva l’avviamento al
lavoro sulla base di selezioni effettuate tra gli iscritti nelle liste di
collocamento, peraltro errando non considerando che tale norma non
esonerava gli enti (quale l’attuale ricorrente) dall’obbligo di effettuare
selezioni tra gli iscritti nelle dette liste, come stabilito da questa S.C. con
sentenza n. 1824\07.
Che il motivo è infondato, stabilendo l’art. 1, comma 1, della LRS n.12\91
che “l’amministrazione regionale e le aziende ed enti da essa
dipendenti o comunque sottoposti a controllo, tutela e vigilanza, (gli enti
locali territnriali e/o istituzionali, nonché gli enti da essi dipendenti e/o
comunque sottoposti a controllo, tutela e vigilanza, e le unità sanitarie
locali della Sicilia) effettuano le assunzioni del personale da inquadrare in
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costituito tra le parti un rapporto di lavoro a tempo indeterminato;

RG 15422/12

qualifiche o profili professionali per l’accesso ai quali è richiesto il
possesso del titolo di studio non superiore a quello della scuola
dell’obbligo e, ove richiesto, di una specifica professionalità,
dell’art. 16 della legge 28 febbraio 1987, n.

ai sensi

56, e successive

modifiche, e delle relative disposizioni di attuazione, salva l’osservanza
delle disposizioni sul collocamento obbligatorio”.

all’entrata in vigore della successiva disciplina (LRS n.15\04), applicabile
nel caso di specie (professionalità minori) la normativa privatistica in
tema di contratti a termine, non essendo contenute, nella citata
disposizione della L. n.56\87, alcuna deroga al principio della forma
scritta (ad substantiam) per l’assunzione a tempo determinato di cui alla
L. n.230\62, richiamata dall’art. 23 della legge del 1987, e non
incompatibile con la LRS n. 14\58 (cfr. Cass. n.10376\01).
Che differente risulta la questione dell’avviamento al lavoro sulla base di
selezioni effettuate tra gli iscritti nelle liste di collocamento, di cui alla
sentenza n. 1824\07 di questa Corte, che ne ha valutato le sanzioni
amministrative in caso di violazione.
Che del resto deve osservarsi che, anche in base alla successiva LRS
n.18\99, le sezioni unite di questa Corte hanno ritenuto che qualora sia
dichiarato nullo il termine apposto al contratto di lavoro di un dipendente
di ente pubblico economico sottoposto a tutela o vigilanza della Regione
Sicilia, prima dell’entrata in vigore della legge reg. Sicilia 5 novembre
2004, n. 15, l’instaurazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato
non è condizionata dall’obbligo di espletare un pubblico concorso o
procedure selettive (Cass. sez.un. n.4685\15, resa nei confronti dell’Ente
odierno ricorrente).
Che con ricorso incidentale la Zabatino denuncia, tra l’altro, la violazione
dell’art. 32, comma 5, L. n. 183\10 e degli artt. 1206-7 c.c., lamentando
che la sentenza impugnata aveva errato nel riconoscerle le retribuzioni
solo dalla sentenza di appello e non già da quella di primo grado.
Che il ricorso è fondato, avendo l’art. 1, comma 13, della L. n.92\12
autenticamente interpretato la disposizione di cui al comma 5 dell’articolo
32 nel senso che l’indennità ivi prevista ristora per intero il pregiudizio
subito dal lavoratore, comprese le conseguenze retributive e
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Che dunque correttamente la sentenza impugnata ha ritenuto, sino

RG 15422/12

contributive relative al periodo compreso fra la scadenza del termine e
la pronuncia del provvedimento con il quale il giudice abbia
ordinato la ricostituzione del rapporto di lavoro”, provvedimento che
nella specie deve ravvisarsi nella sentenza 21.12.06 emessa dal Tribunale
di Palermo, spettando successivamente (cfr. C.Cost. n. 303\11)
l’ordinaria retribuzione.

con conseguente cassazione della sentenza impugnata sul punto. Non
essendo stata quantificata dalla sentenza impugnata la retribuzione
percepita dalla Zabatino e non essendo quindi necessari ulteriori
accertamenti di fatto, la causa viene decisa nel merito direttamente da
questa Corte, con la condanna dell’Ente al pagamento delle retribuzioni a
far data dalla pronuncia di primo grado, ferma restando per il resto la
sentenza impugnata.
Che le spese del presente giudizio di legittimità seguono la soccombenza
e si liquidano come da dispositivo, considerata l’assenza di attività
difensiva dell’INPS, mentre le spese della fase di merito sono compensate
tra le parti, considerata l’evoluzione giurisprudenziale in materia e le
alterne vicende della lite in punto di risarcimento del danno.

P.Q.M.
La Corte rigetta il ricorso principale ed accoglie l’incidentale. Cassa la
sentenza impugnata e, decidendo nel merito, condanna l’Ente Autonomo
Fiera del Mediterraneo al pagamento delle retribuzioni maturate dalla
Zabatino dal 22.12.06, confermata per il resto la sentenza impugnata.
Condanna l’Ente Autonomo Fiera del Mediterraneo al pagamento delle
spese del presente giudizio di legittimità, che liquida in €.200,00 per
esborsi, €.5.000,00 per compensi professionali, oltre spese generali nella
misura del 15%, i.v.a. e c.p.a. Nulla per le spese quanto all’INPS.
Compensa tra le parti le spese inerenti la fase di merito.
Roma, così deciso nella Adunanza camerale del 28 giugno 2017
Il Presidente

Che dunque, rigettato il ricorso principale, deve accogliersi l’incidentale

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