Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 29552 del 11/12/2017


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 29552 Anno 2017
Presidente: CURZIO PIETRO
Relatore: GHINOY PAOLA

ORDINANZA
sul ricorso per conflitto di competenza iscritto al nr. 26438-2016
sollevato dal – Fribunale di Napoli con ordinanza n. R.G. 5967/2016,
emessa il 9/11/2013 nel procedimento vertente tra NAPOLI
VITIORIO da una parte ed EQUI – FALLA SERVIZI DI
RISCOSSIONE BANCO NAPOLI S.P.A., ISTITUTO
NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE dall’altra, ed
iscritto al n. 5967/2016 RG. di quell’Ufficio;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non
partecipata del 09/11/2017 dal Consigliere Dott. PAOLA GLIINOY;
lette le conclusioni scritte del Pubblico Ministero, in persona del
Sostituto Procuratore Generale Dott. PAOLA
MASTROBERAMINO che chiede visto l’art. 380 ter cpc che la
Corte di Cassazione, voglia accogliere il proposto regolamento,
dichiarando la competenza per territorio del Tribunale di Salerno in
funzione del giudice del lavoro;

Data pubblicazione: 11/12/2017

rilevato:
1. che Vittorio Napoli proponeva opposizione all’esecuzione
esattoriale già iniziata, avente ad oggetto crediti contributivi azionati
con n. 13 cartelle esattoriali non pagate, chiedendo dichiararsi la
nullità/invalidità/inammissibilità del pignoramento eseguito da

notifica del pignoramento, la prescrizione dei crediti alla base del
pignoramento e l’impignorabilità delle somme;
2. che il Tribunale di Salerno, Giudice del lavoro, investito del
giudizio di merito, con ordinanza resa all’udienza del 17.2.2016
riteneva che il giudizio, già incardinato presso il Tribunale di Napoli
per la fase sommaria, dovesse essere riassunto presso quel medesimo
ufficio in funzione di giudice del lavoro;
3. che il Giudice del lavoro di Napoli, innanzi al quale il giudizio
era stato riassunto all’esito dell’ordinanza declinatoria della propria
competenza da parte del Giudice del lavoro di Salerno, ha proposto
regolamento di competenza d’ufficio ai sensi dell’art. 45 c.p.c.,
ritenendo che il giudice territorialmente competente vada individuato
nel Tribunale di Salem();
4. che il Tribunale ha argomentato che l’art. 618 bis II cornma
c.p.c. prevede per il caso di opposizioni all’esecuzione già iniziata la
competenza del giudice dell’esecuzione solo in relazione “ai
provvedimenti assunti con ordinanza”, e quindi dei provvedimenti
ordinatori e interinali, mentre per la fase di merito trovano
applicazione le norme sulle controversie in materia di lavoro, quali
l’art. 444 1 comma c.p.c. in tema di individuazione del giudice
competente, sicché nel caso, essendo state emesse le cartelle esattoriali
dalle sedi dell’Inps di Battipaglia e di Salerno ed avendo il ricorrente la

Ric. 2016 n. 26438 sez. ML – ud. 09-11-2017
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Equitalia sud s.p.a. presso il Banco di Napoli, assumendo la mancata

residenza nel comune di Capaccio (Salerno) la competenza doveva
ritenersi radicata in quella sede;
5. che la Cancelleria del Tribunale di Napoli ha provveduto a
mezzo pec in data 13 settembre 2017 a comunicare alle parti del
giudizio di merito l’ordinanza che ha sollevato il regolamento, a seguito

6. che le parti non hanno svolto attività difensiva;
7. che il P.G. ha depositato la propria requisitoria scritta, nella
quale ha concluso per l’accoglimento del regolamento e la
determinazione del giudice competente nel Tribunale di Salerno in
funzione di giudice del lavoro,
Considerato:
1. che la tesi del Giudice remittente è fondata, così come rilevato
dal Procuratore Generale, considerato che la fase di merito è regolata
ai sensi dell’art. 618 bis II comma c.p.c. dalle notnie in materia di
controversie di lavoro, come chiarito dalla giurisprudenza di questa
Corte (v. Cass. ord. n. 13601 del 2012, 16222 del 2016, 14058 del
2016) secondo le quali in tema di opposizione all’esecuzione ed agli atti
esecutivi, l’art. 618-bis, comma 2, cod. proc. civ., come modificato
dalla I. n. 52 del 2006, nella parte in cui prevede che in caso di
opposizioni proposte ad esecuzione già iniziata la competenza del
giudice dell’esecuzione resta ferma solo “nei limiti dei provvedimenti
assunti con ordinanza”, fa riferimento ai soli provvedimenti ordinatori
e interinali (quali la sospensione dell’esecuzione), sicché, per la fase di
merito, è operativa la regola dettata dal comma 1, trovando
applicazione le norme sulle controversie di lavoro e previdenziali, ivi
comprese quelle sulla competenza territoriale;
2. che nel caso, l’applicazione dei criteri di individuazione della
competenza territoriale previsti dall’art. 444 c.p.c. radica la competenza
Ric. 2016 n. 26438 sez. ML – ud. 09-11-2017
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dell’ ordinanza interlocutoria di questa Corte n. 15830 del 2017;

del Tribunale di Salerno, ivi essendo sia la residenza dell’attore (art. 444
I comma c.p.c.) sia l’ufficio dell’ente impositore (art. 444 III comma
c.p.c.);
3. che non vi è luogo a pronuncia sulle spese, trattandosi di
regolamento di competenza sollevato d’ufficio (Cass. n. 21737 del

P.Q.M.
dichiara la competenza del Tribunale di Salerno, Giudice del
lavoro, davanti al quale la causa dovrà essere riassunta nel termine di
legge.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del 9.11.2017
Pietro

rzio, Presidente

17/11/2004)

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