Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 29541 del 16/11/2018

Cassazione civile sez. trib., 16/11/2018, (ud. 06/06/2018, dep. 16/11/2018), n.29541

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BRUSCHETTA Ernestino Luigi – Presidente –

Dott. NONNO Giacomo Maria – Consigliere –

Dott. TRISCARI Giancarlo – Consigliere –

Dott. PUTATURO DONATI VISCIDO M. G. – Consigliere –

Dott. GORI Pierpaolo – Consigliere –

Dott. SUCCIO Roberto – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 25165-2011 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE in persona del Direttore pro tempore,

rappresentata e difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato, con

domicilio eletto in Roma, via Dei Portoghesi, n. 12, presso

l’Avvocatura Generale dello Stato;

– ricorrente –

contro

A.P.;

– intimato –

Avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale n.

63/34/10 depositata il 29/09/2010, non notificata;

Udita la relazione della causa svolta nell’adunanza camerale del

6/6/2018 dal Consigliere Roberto Succio;

lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto

Procuratore Generale Luigi Cuomo che ha chiesto l’accoglimento del

ricorso.

Fatto

RILEVATO

che:

– con la sentenza di cui sopra la Commissione Tributaria Regionale ha

accolto l’appello del contribuente, riformando la pronuncia di prime cure;

– avverso la sentenza di secondo grado propone ricorso per Cassazione l’Agenzia delle Entrate con ricorso affidato a tre motivi. Il contribuente non ha svolto attività difensiva in questa sede;

– con il primo motivo di ricorso si denuncia violazione e/o falsa applicazione del D.P.R. n. 633 del 1973, artt. 19 e 21, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, per aver la CTR erroneamente ritenuto non applicabile alla disciplina delle imposte indirette, qui all’IVA, l’istituto della “interposizione di persona”;

– con il secondo motivo di ricorso si censura la sentenza impugnata per aver il secondo giudice omesso di pronunciarsi (violando l’art. 112 c.p.c. in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4) in ordine al secondo dei rilievi contenuti nell’atto impugnato, rilievo specificamente peraltro contestato dal contribuente;

– con il terzo motivo di ricorso si propone analoga censura con riferimento all’autonomo profilo dell’omessa motivazione ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5.

Diritto

CONSIDERATO

che:

– il primo motivo di ricorso è fondato;

– questa Corte ha ritenuto in altra occasione, con pronuncia il cui contenuto qui si intende ribadire, che (Cass. Sez. 5, Sentenza n. 20060 del 07/10/2015 in tema d’IVA, è precluso al cessionario dei beni il diritto alla detrazione nel caso di emissione di fatture per operazioni inesistenti anche solo sotto il profilo soggettivo, nonostante i beni siano entrati effettivamente nella disponibilità dell’impresa utilizzatrice, poichè l’indicazione mendace di uno dei soggetti del rapporto determina l’evasione del tributo relativo alla diversa operazione effettivamente realizzata tra altri soggetti;

– il secondo motivo è da esaminarsi congiuntamente con il terzo; entrambi sono fondati all’evidenza; effettivamente non si evince dalla sentenza impugnata che il secondo giudice si sia effettivamente confrontato con il secondo rilievo posto dal Fisco alla base dell’accertamento, e oggetto di contestazione puntuale da parte del contribuente, neppure risulta sul punto fornita alcuna motivazione; di qui la cassazione della sentenza.

P.Q.M.

accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione Tributaria Regionale del Piemonte in diversa composizione che statuirà anche quanto alle spese del presente giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, il 8 maggio 2018.

Depositato in Cancelleria il 16 novembre 2018

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA