Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 29492 del 07/12/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 07/12/2017, (ud. 03/10/2017, dep.07/12/2017),  n. 29492

Fatto

FATTO E DIRITTO

Il Collegio, rilevato che con ordinanza emessa in data 4 giugno 2015 il Tribunale di Rimini ha rigettato il reclamo proposto da M.D. avverso il provvedimento di allontanamento dalla casa familiare emesso nei suoi confronti ai sensi dell’art. 342-bis c.c., su istanza della moglie B.O.;

che, avverso tale pronuncia, il M. ha proposto ricorso per cassazione affidato a due motivi, mentre l’intimata B. non ha svolto difese;

considerato che il primo motivo di ricorso lamenta la nullità dell’ordinanza per essere mutata la composizione del collegio tra il momento di inizio della discussione e quello finale di decisione;

che il secondo motivo di ricorso lamenta vizio di motivazione, per avere il Tribunale interpretato solo parzialmente il contenuto della notifica del ricorso per allontanamento;

che la motivazione deve essere redatta in forma semplificata;

ritenuto che il ricorso è inammissibile poichè, in tema di ordini di protezione contro gli abusi familiari nei casi di cui all’art. 342-bis c.c., il decreto motivato emesso dal tribunale in sede di reclamo con cui si accolga o si rigetti l’istanza di concessione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, non è impugnabile per cassazione nè con ricorso ordinario – stante l’espressa previsione di non impugnabilità contenuta nell’art. 736 bis c.p.c., introdotto dalla L. 4 aprile 2001, n. 154, art. 3, nè con ricorso straordinario ai sensi dell’art. 111 Cost., giacchè detto decreto difetta dei requisiti della decisorietà e della definitività (Sez. 1, Sentenza n. 625 del 15/01/2007; Sez. 1, Sentenza n. 23633 del 06/11/2009);

che non si provvede sulle spese, non avendo l’intimata svolto difese.

PQM

La Corte dichiara inammissibile il ricorso.

Dà inoltre atto, ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte del ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso a norma dello stesso art. 13, comma 1-bis.

Motivazione semplificata.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 3 ottobre 2017.

Depositato in Cancelleria il 7 dicembre 2017

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