Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 29456 del 07/12/2017


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 29456 Anno 2017
Presidente: IACOBELLIS MARCELLO
Relatore: CONTI ROBERTO GIOVANNI

ORDINANZA
sul ricorso 18642-2016 proposto da:
AGENZIA DELLE ENTRATE, C.F. 06363391001, in persona del
Direttore pro tempore, domiciliata in ROMA, VIA DEI
PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO
STATO, che la rappresenta e difende ope legis;
– ricorrente Contro

MIRABILE GIACOMO, elettivamente domiciliato in ROMA piazza
Cavour presso la Cancelleria della Corte di Cassazione, rappresentato e
difeso dall’avvocato ROSARIO LA ROSA;

controricorrenti

avverso la sentenza n. 1587/17/2016 della COMMISSIONE
TRIBUTARIA REGIONALE DI PALERMO SEZIONE
DISTACCATA di CATANIA, depositata il 26/04/2016;

Data pubblicazione: 07/12/2017

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non
partecipata del 16/11/2017 dal Consigliere Dott. ROBERTO
GIOVANNI CONTI.
Fatti e motivi della decisione
L’Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione,

sentenza resa dalla CTR Sicilia indicata in epigrafe, che,
rigettando l’appello dell’Ufficio, ha confermato la sentenza del
giudice di primo con la quale era stato riconosciuto il diritto al
rimborso di quanto versato a titolo di IVA dal contribuente in
dipendenza dell’art.9 c.17 I.n.289/1992.
La parte intimata ha depositato controricorso.
Il procedimento può essere definito con motivazione
semplificata.
Il primo motivo, con il quale si prospetta la nullità della
sentenza per motivazione apparente, è manifestamente
fondato.
Giova ricordare che la sentenza pronunziata in sede di
gravame è legittimamente motivata “per relationem” ove il
giudice d’appello, facendo proprie le argomentazioni
del primo giudice, esprima, sia pure in modo sintetico, le
ragioni della conferma della pronuncia in relazione ai motivi di
impugnazione proposti, sì da consentire, attraverso la parte
motiva di entrambe le sentenze, di ricavare un percorso
argomentativo adeguato e corretto, ovvero purché il rinvio sia
operato sì da rendere possibile ed agevole il controllo, dando
conto delle argomentazioni delle parti e della loro identità con
quelle esaminate nella pronuncia impugnata, mentre va
cassata la decisione con cui il giudice si sia limitato ad aderire
alla decisione di primo grado senza che emerga, in alcun
modo, che a tale risultato sia pervenuto attraverso l’esame e la
R;c. 2016 n. 18642 sez. MT – ud. 16-11-2017
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affidato a due motivi, contro Mirabile Giacomo, contro la

valutazione di infondatezza dei motivi di gravame cfr. Cass. n.14786/2016-.
Orbene, nel caso di specie la CTR ha così motivato il rigetto
dell’impugnazione proposta dall’ufficio: ‘L’appello è infondato
dovendosi condividere su entrambi i motivi di gravame le

intendono trascritte’.
Si tratta di una motivazione che non risponde al minimo
costituzionale richiesto dalla novella all’art.360 c.1 n.5 c.p.c.Cass.S.U. n.8053/2014-.
In accoglimento del primo motivo, assorbito il secondo, la
sentenza impugnata va cassata, con rinvio ad altra sezione
della CTR Sicilia anche per la liquidazione delle spese del
giudizio di legittimità
PQM
Accoglie il primo motivo di ricorso, assorbito il secondo. Cassa
la sentenza impugnata e rinvia d altra sezione della CTR Sicilia
anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

considerazioni svolte dai giudici di primo grado e che qui si

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