Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 29352 del 23/12/2020

Cassazione civile sez. trib., 23/12/2020, (ud. 15/07/2020, dep. 23/12/2020), n.29352

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. NAPOLITANO Lucio – Presidente –

Dott. D’ANGIOLELLA Rosita – Consigliere –

Dott. FRACANZANI Marcello Maria – Consigliere –

Dott. NICASTRO Giuseppe – Consigliere –

Dott. SAIEVA Giuseppe – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 4602/2014 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro-tempore,

rappresentata e difesa ex lege dall’Avvocatura Generale dello Stato,

presso i cui uffici è domiciliata in Roma, Via dei Portoghesi, n.

12;

– ricorrente –

contro

HOTEL GROUP S.r.l. in liquidazione e in concordato preventivo (già

Hotel Group S.p.a. e prima ancora Metha Hotel Group S.p.a.);

– intimata –

Avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale

dell’Emilia Romagna n. 45/12/13, pronunciata il 20.5.2013 e

depositata il 25.6.2013;

Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

15 luglio 2020 dal Consigliere Giuseppe Saieva.

 

Fatto

RILEVATO

Che:

1. La Metha Gestioni S.p.A. unipersonale con sede in Rimini (incorporante dal 2007 Roma Nord S.p.A. a socio unico corrente in Rimini, e la Metha Hotel Group S.p.A., con sede in (OMISSIS), controllante di Metha Gestioni S.p.A. unipersonale) impugnavano dinanzi alla Commissione tributaria provinciale di Rimini gli avvisi di accertamento con cui l’Agenzia delle Entrate, a seguito di verifica della Guardia di Finanza, richiedeva maggiori imposte per l’anno 2005, per complessivi Euro 242.893,32, di cui Euro 149.572,00 per IVA, Euro 18.035,00 per IRES, Euro 26.577,00 per IRAP, oltre ad interessi e sanzioni.

2. La Commissione Tributaria Provinciale di Rimini accoglieva parzialmente il ricorso.

3. Avverso tale decisione proponevano appello principale l’Ufficio e incidentale le società contribuenti. Nel corso del giudizio le parti private depositavano la proposta di accettazione di transazione fiscale, nonchè stralcio della domanda di concordato corredata dalla sentenza di omologa del Tribunale di Rimini. In data 8 maggio 2013 l’Ufficio appellante, con comunicazione inviata alla Direzione Provinciale dell’I.N.P.S. di Rimini, ad Equitalia Centro S.p.A. – alla Direzione Provinciale I.N.P.S. ed alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate, manifestava l’intendimento di procedere alla risoluzione del concordato presentato, stante l’inadempimento degli obblighi assunti in quella sede.

4. La Commissione tributaria regionale dell’Emilia Romagna, con sentenza n. 45/12/13, pronunciata il 20.5.2013 e depositata il 25.6.2013, dichiarava l’estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere.

5. Avverso tale decisione l’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato a tre motivi, cui le contribuenti non hanno opposto alcuna attività difensiva.

6. Il ricorso è stato fissato per la camera di consiglio del 15 luglio 2020, ai sensi dell’art. 375 c.p.c., u.c., e art. 380 bis 1 c.p.c..

Diritto

CONSIDERATO

Che:

Il giudizio di merito si è svolto tra l’Agenzia delle entrate ed entrambe le società contribuenti, ossia la Metha Gestioni S.p.A. unipersonale con sede in Rimini (incorporante dal 2007 Roma Nord S.p.A. a socio unico) corrente in Rimini, nonchè la Metha Hotel Group S.p.A., controllante di Metha Gestioni S.p.A. unipersonale.

Il presente giudizio di legittimità è stato viceversa proposto solo nei confronti dell’Hotel Group S.r.l. in liquidazione e in concordato preventivo, già Hotel Group S.p.a. e prima ancora Metha Hotel Group S.p.a. (unica società indicata nel ricorso), mentre a nulla rileva che il ricorso medesimo sia stato poi notificato ad entrambe le società, essendo l’indicazione delle parti prevista dall’art. 366 c.p.c., comma 1, n. 1, – e non la notifica dell’atto – requisito idoneo a consentire la corretta costituzione del contraddittorio.

Ciò posto, trattandosi di evidente ipotesi di litisconsorzio necessario, ritiene il Collegio che debba procedersi all’integrazione del contraddittorio ed evocata in giudizio la società consolidante nei cui confronti si estenderebbero gli effetti della decisione.

PQM

La Corte rinvia la causa a nuovo ruolo per l’integrazione del contraddittorio nei confronti della Hotel Group S.p.a. (e l’eventuale trattazione in pubblica udienza). Fissa il termine di 60 giorni per la notifica alla Hotel Group S.p.a.

Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio, il 15 luglio 2020.

Depositato in Cancelleria il 23 dicembre 2020

 

 

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