Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 29285 del 22/12/2020

Cassazione civile sez. VI, 22/12/2020, (ud. 11/11/2020, dep. 22/12/2020), n.29285

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MOCCI Mauro – Presidente –

Dott. ESPOSITO Antonio Francesco – Consigliere –

Dott. CROLLA Cosmo – Consigliere –

Dott. LUCIOTTI Lucio – Consigliere –

Dott. RUSSO Rita – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA PER CORREZIONE DI ERRORE MATERIALE

sul ricorso 3626-2020 proposto da:

FASANELLA DOMENICO, difensore di MARE SOLE & GARGANO SRL,

elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR, presso la CORTE DI

CASSAZIONE, rappresentato e difeso da se medesimo;

– ricorrente –

contro

COMUNE DI ISOLE TREMITI;

– intimato –

avverso la sentenza n. 31800/2019 della CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

di ROMA, depositata il 05/12/2019;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 11/11/2020 dal Consigliere Relatore Dott. RITA

RUSSO.

 

Fatto

RILEVATO

che:

L’avv. Fasanella Domenico ha proposto ricorso per correzione di errore materiale della sentenza 31800/2019 del 5.12.2019 con la quale questa Corte ha condannato il ricorrente alle spese, omettendo tuttavia di distrarle in favore del predetto difensore che ne aveva fatto istanza; la proposta del relatore, ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., è stata notificata, unitamente al decreto di fissazione dell’adunanza in camera di consiglio; non sono state depositate memorie.

In caso di omessa pronuncia sull’istanza di distrazione delle spese proposta dal difensore, il rimedio esperibile, in assenza di un’espressa indicazione legislativa, è costituito dal procedimento di correzione degli errori materiali di cui agli artt. 287, e 288 c.p.c., e non dagli ordinari mezzi di impugnazione, non potendo la richiesta di distrazione qualificarsi come domanda autonoma; la procedura di correzione, oltre ad essere in linea con il disposto dell’art. 93 c.p.c., comma 2 – che ad essa si richiama per il caso in cui la parte dimostri di aver soddisfatto il credito del difensore per onorari e spese – consente il migliore rispetto del principio costituzionale della ragionevole durata del processo, garantisce con maggiore rapidità lo scopo del difensore distrattario di ottenere un titolo esecutivo ed è un rimedio applicabile, ai sensi dell’art. 391 – bis c.p.c., anche nei confronti delle pronunce della Corte di cassazione (Cass., sez. un., 7/07/2010, n. 16037; Cass., 10/01/2011, n. 293; Cass., ord., 11/04/2014, n. 8578).

Questa Corte ha, peraltro, affermato che “La richiesta di distrazione delle spese in suo favore proposta dal difensore deve ritenersi validamente formulata anche nel caso in cui manchi l’esplicita dichiarazione del medesimo in ordine alla avvenuta anticipazione delle spese ed alla mancata riscossione degli onorari, dato che quest’ultima può ritenersi implicitamente contenuta nella domanda di distrazione delle spese” (Cass. 8085/2006).

Il ricorso va, quindi, accolto, disponendo che il dispositivo della sentenza 31800/2019 del 5.12.2019 di questa Corte sia corretto aggiungendo “da distrarsi in favore dell’Avv. Fasanella Domenico ex art. 93 c.p.c.” dopo le parole “condanna il ricorrente alle spese del presente giudizio”; non vi è luogo a provvedere sulle spese del presente procedimento (Cass., sez. un., ord., 27/06/2002, n. 9438; Cass., ord., 4/05/2009, n. 10203; Cass., ord., 17/09/2013, n. 21213).

PQM

La corte dispone che il dispositivo della sentenza 31800/2019 del 5.12.2019 di questa Corte sia corretto aggiungendo “da distrarsi in favore dell’Avv. Fasanella Domenico ex art. 93 c.p.c.” dopo le parole “condanna il ricorrente alle spese del presente giudizio”; dispone, altresì, che la correzione sia annotata, a cura della cancelleria, sull’originale della predetta sentenza.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 11 novembre 2020.

Depositato in Cancelleria il 22 dicembre 2020

 

 

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