Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2915 del 07/02/2018


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Civile Ord. Sez. 5 Num. 2915 Anno 2018
Presidente: CAPPABIANCA AURELIO
Relatore: LOCATELLI GIUSEPPE

ORDINANZA
sul ricorso 9310-2010 proposto da:
GVT DI PERUGINO GIUSEPPE & C. SAS, elettivamente
domiciliato in ROMA VIA CRESCENZIO 91, presso lo
studio dell’avvocato CLAUDIO LUCISANO, che lo
rappresenta e difende;
– ricorrente contro

AGENZIA FISCALE DELLE ENTRATE SEDE CENTRALE in persona
del Direttore pro tempore, elettivamente domiciliato
in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA
GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende;

resistente con atto di costituzione

sul ricorso 13833-2010 proposto da:

PERUGINO GIUSEPPE, elettivamente domiciliato in ROMA

Data pubblicazione: 07/02/2018

VIA CRESCENZIO 91, presso lo studio dell’avvocato
CLAUDIO LUCISANO, che lo rappresenta e difende;
– ricorrente contro

AGENZIA FISCALE DELLE ENTRATE SEDE CENTRALE in persona

in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA
GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende;
– resistente con atto di costituzione –

avverso la sentenza n. 4/2009 depositata 1’11/02/2009
e avverso la sentenza n. 10/2009 depositata il

hut.0, 4
30/03/2009 della COMM.TRIB.REG. dOrTeRS.We;
udita la relazione della causa svolta nella camera di
consiglio del 09/11/2017 dal Consigliere Dott.
GIUSEPPE LOCATELLI.

del Direttore pro tempore, elettivamente domiciliato

N.R.G.9310/2010 +13833/2010

FATTI DI CAUSA
A).Ricorso n.9310/2010 proposto dalla società GTV sas.
L’Agenzia delle Entrate eseguiva una verifica nei confronti della
G.V.T. sas concluso con processo verbale di constatazione del
2.11.2004. All’esito notificava al socio accomandatario e legale
rappresentante Perugino Giuseppe un avviso di accertamento relativo

discendevano le maggiori imposte Irap ed Iva accertate a carico della
società.
Contro l’avviso di accertamento la società GTV sas proponeva ricorso
alla Commissione tributaria provinciale di Torino, che lo accoglieva
parzialmente con sentenza n.74 del 2006.
La società proponeva appello e l’Agenzia delle Entrate si costituiva
proponendo appello incidentale. Con sentenza del 11.2.2009 la
Commissione tributaria regionale del Piemonte rigettava l’appello
principale della società ed accoglieva l’appello incidentale dell’Ufficio.
Contro la sentenza di appello la società GTV sas propone otto motivi
di ricorso per cassazione.
L’Agenzia delle Entrate

dichiara di costituirsi al solo fine della

eventuale partecipazione all’ udienza pubblica.
B).Ricorso n.13833/2010 proposto dal socio Perugino Giuseppe.
A seguito dell’accertamento operato a carico della società di persone
G.T.V. sas , l’Agenzia delle Entrate emetteva nei confronti del socio
Perugino Giuseppe, titolare del 99% delle quote sociali, un avviso di
accertamento, per il medesimo anno di imposta, con il quale rettificava il
reddito negativo di partecipazione dichiarato in -euro 84.850 ed
accertava un reddito positivo da partecipazione con conseguente
determinazione delle maggiori imposte Irpef, addizionali regionale e
comunale e sanzioni. Contro l’avviso di accertamento del maggior reddito
ai fini Irpef il socio Perugino Giuseppe proponeva ricorso alla
Commissione tributaria provinciale di Torino, che lo accoglieva con
sentenza n.77 del 2006 rideterminando il reddito nella misura stabilita
da altra sentenza della Commissione tributaria provinciale pronunciata sul
ricorso proposto dalla società G.T.V.

all’anno di imposta 2002, contenente una pluralità di rilievi da cui

Perugino Giuseppe proponeva appello e l’Agenzia delle Entrate si
costituiva proponendo appello incidentale. Con sentenza del 25.2.2009,
depositata il 30.3.2009, la Commissione tributaria regionale del
Piemonte Sez.14 rigettava l’appello principale del contribuente e
rideterminava il reddito da partecipazione in conformità a quanto stabilito
nel giudizio proposto dalla società G.T.V. e deciso con la sentenza della
Commissione tributaria regionale Sez.20, pronunciata il 23.9.2008 e

Contro la sentenza di appello Perugino Giuseppe propone sei motivi
di ricorso per cassazione.
L’Agenzia delle Entrate

dichiara di costituirsi al solo fine della

eventuale partecipazione alla udienza pubblica.

RAGIONI DELLA DECISIONE
Preliminarmente si dispone la riunione, al ricorso n.9310/2010, del
ricorso n.13833/2010 ricorrendo un’ ipotesi di litisconsorzio necessario.
A) Ricorso n.9310/2010 proposta dalla società GTV sas.
1.Primo motivo: “violazione e mancata applicazione dell’art.14
decreto legislativo 31 dicembre 1992 n.546 , con richiesta di declaratoria
della nullità del procedimento per non essere stata disposta la riunione
del procedimento promosso dalla società GTV con quello proposto dai soci
Perugino Giuseppe e Ghigo Daniela.
Il primo motivo, relativo alla nullità della sentenza per violazione del
litisconsorzio necessario, è fondato ed assorbente. Questa Corte ha
affermato il principio che l’unitarietà dell’accertamento che è alla base
della rettifica delle dichiarazioni dei redditi delle società di persone e dei
soci delle stesse e la conseguente automatica imputazione dei redditi a
ciascun socio, proporzionalmente alla quota di partecipazione agli utili ed
indipendentemente dalla percezione degli stessi, comporta che il ricorso
tributario proposto da uno dei soci o dalla società riguarda
inscindibilmente sia la società che tutti i soci – salvo il caso in cui questi
prospettino questioni personali -, sicché tutti questi soggetti devono
essere parte dello stesso procedimento e la controversia non può essere
decisa limitatamente ad alcuni soltanto di essi. Conseguentemente, il
ricorso proposto anche da uno soltanto dei soggetti interessati impone
l’integrazione del contraddittorio ai sensi dell’art. 14 d.lgs. 546/92 (salva

2

depositata il 11.2.2009.

la possibilità di riunione ai sensi del successivo art. 29) ed il giudizio
celebrato senza la partecipazione di tutti i litisconsorzi necessari è affetto
da nullità assoluta, rilevabile in ogni stato e grado del procedimento,
anche di ufficio. (Sez. U, Sentenza n. 14815 del 04/06/2008).
Nel caso in esame non è controverso che la sentenza impugnata ha
deciso sulla impugnazione proposta dalla società senza effettuare
l’obbligatoria integrazione del contraddittorio con i soci, e parte ricorrente

sezioni della Commissioni tributarie, con cui sono stati autonomamente
decisi i ricorsi di primo e secondo grado promossi dalla società e dai soci
Perugino e Ghigo.
B) Ricorso n.13833/2010 proposto dal socio Perugino Giuseppe.
1Primo motivo: “violazione e mancata applicazione dell’art.14 decreto
legislativo 31 dicembre 1992 n.546 , con richiesta di declaratoria della
nullità del procedimento per non essere stata disposta la riunione del
procedimento promosso dalla società GTV sas con quelli promossi dai soci
Perugino Giuseppe e Ghigo Daniela.
Il preliminare motivo di ricorso, relativo alla nullità della sentenza per
violazione del litisconsorzio necessario, assistito da idoneo quesito di
diritto, è fondato ed assorbente. Dalla sentenza impugnata si rileva che il
ricorso proposto dal socio Perugino Giuseppe e quello proposto dalla
società di persone GTV sono stati oggetto di procedimenti non riuniti e
decisi da giudici diversi (Sez. 14 e Sez.20). Dal ricorso per cassazione
risulta l’ulteriore circostanza ( non contestata da controparte) che il
ricorso proposto dalla socia Ghigo Daniela è stato deciso da altra e
diversa Sezione della Commissione tributaria regionale (n.25) con
sentenza pronunciata il 4.7.2008 e depositata il 20.11.2008.
Pertanto, deve essere dichiarata la nullità di entrambi i giudizi con
rinvio della causa alla Commissione tributaria provinciale di Torino per
nuovo giudizio in cui si provvederà alla integrazione del contraddittorio
tra società e soci ed alla trattazione unitaria della controversia.
Si compensano le spese, considerato che la giurisprudenza di
legittimità sul litisconsorzio necessario tra società di persone e soci si è
formata e consolidata in periodo sostanzialmente coevo alle sentenza
impugnate.

3

indica specificamente le sentenze, emesse in udienze diverse e da diverse

P.Q.M.

Riunisce al ricorso n.9310/2010 quello avente n.13833/2010;
dichiara la nullità di entrambi i giudizi riuniti e rinvia alla Commissione
tributaria provinciale di Torino per nuovo giudizio. Compensa le spese.
Così deciso 9.11.2017.

Aurelio C pabianca

Presidente

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