Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2894 del 31/01/2022

Cassazione civile sez. trib., 31/01/2022, (ud. 11/01/2022, dep. 31/01/2022), n.2894

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DE MASI Oronzo – Presidente –

Dott. PAOLITTO Liberato – Consigliere –

Dott. LO SARDO Giuseppe – Consigliere –

Dott. DELL’ORFANO Antonella – rel. Consigliere –

Dott. D’ORIANO Milena – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 6050-2019 proposto da:

SOFIM-GEFINA S.p.A., in persona del legale rappresentante pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, presso lo studio

dell’Avvocato STEFANO PANTALANI, che la rappresentata e difende

unitamente all’Avvocato OLIVIA MARIA ANGELUCCI, giusta procura

speciale in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

REGIONE LOMBARDIA, in persona del Presidente pro tempore,

elettivamente domiciliato in ROMA, presso lo studio dell’Avvocato

GIULIANO M. POMPA, rappresentata e difesa dall’Avvocato ALESSANDRO

GIANELLI, giusta procura speciale estesa in calce alla comparsa di

costituzione di nuovo difensore;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 3448/2018 della Commissione Tributaria

Regionale della Lombardia, depositata il 24/7/2018;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata dell’11/1/2022 dal Consigliere Relatore Dott.ssa

ANTONELLA DELL’ORFANO.

 

Fatto

RILEVATO

che:

Sofim Gefina S.p.A. propone ricorso, affidato a quattro motivi, per la cassazione della sentenza indicata in epigrafe, con cui la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia aveva respinto l’appello avverso la sentenza n. 4750/2017 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano in rigetto del ricorso avverso ingiunzioni di pagamento emesse dalla Regione Lombardia in materia di tasse automobilistiche annualità 2013;

la Regione Lombardia resiste con controricorso;

entrambe le parti hanno depositato memoria difensiva chiedendo dichiararsi la cessazione della materia del contendere.

Diritto

CONSIDERATO

che:

1.1. va rilevato preliminarmente che, con memoria ex art. 378 c.p.c., la controricorrente ha dato atto che gli avvisi di accertamento per cui è causa sono stati annullati in autotutela, come risulta dalla Delib. della Giunta della Regione Lombardia 22 luglio 2019, n. XI/1941, nel cui allegato è menzionato il presente ricorso;

1.2. deve, pertanto, dichiararsi l’estinzione del giudizio per sopravvenuta cessazione della materia del contendere, posto che il sopravvenuto annullamento dell’atto impugnato non consente la prosecuzione del giudizio, che non potrebbe conseguire alcun risultato utile per il contribuente, stante l’inammissibilità, nel processo tributario, di pronunce di mero accertamento dell’illegittimità della pretesa erariale (cfr. Cass. n. 33587/2018);

1.3. va quindi cassata la sentenza impugnata;

2. le spese dell’intero processo vanno compensate integralmente in considerazione del comportamento processuale della Regione Lombardia che, nelle more del giudizio di cassazione, ha annullato in autotutela gli atti impositivi.

P.Q.M.

La Corte dichiara l’estinzione del giudizio per sopravvenuta cessazione della materia del contendere e cassa la sentenza impugnata; compensa integralmente le spese di lite.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, tenutasi in modalità da remoto, della Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, il 11 gennaio 2022.

Depositato in Cancelleria il 31 gennaio 2022

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