Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 28625 del 23/12/2013


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Civile Sent. Sez. L Num. 28625 Anno 2013
Presidente: MIANI CANEVARI FABRIZIO
Relatore: DE RENZIS ALESSANDRO

SENTENZA
sul ricorso n. 947112009 proposto
DA
DI NARDO CARMELA, elettivamente domiciliata in Roma,
Piazza Mazzini n. 27, presso lo Studio dell’Avv. Mario Vincolato, rappresentata e difesa dall’Avv. Domenico Budini
del foro di Chieti (con studio in Viale Amendola n. 42) coma da procura a margine del ricorso
Ricorrente
CONTRO
-MINISTERO DELL’ISTRUZIONE-DELL’UNIVERSITA’ E
DELLA RICERCA, in persona del Ministro pro tempore,
a

-UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER L’ABRUZZO, in
persona del legale rappresentante pro tempore,
-UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI CHIETI, in per-

Data pubblicazione: 23/12/2013

2

sona del legale rappresentante pro tempore,
Intimati
per la cassazione della sentenza n. 1655/08 della Corte di
Appello di L’Aquila del 6.11.2008/9.12.2008 nella causa

Udita la relazione del Cons. Dott. Alessandro De Renzis
svolta nella pubblica udienza del 26.11.2013;
udito l’Avv. DOMENICO BUDINI per la ricorrente;
sentito il P.M., nella persona del Sost. Proc. Gen. Dott.
GIANFRANCO SERVELLO, che ha concluso per il rigetto
del ricorso.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
(23

Il Tribunale di Chieti con sentenza n. 636 del 2007 accoglieva la domanda proposta da DI NARDO CARMELA nei
confronti del Ministero dell’Istruzione-Università e della Ricerca, dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo e
dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Chieti, ordinando ai
resistenti di attribuire alla ricorrente un posto di collaboratore scolastico di cui al 30 %, prevista dal D.Lgs. n. 468 del
1997, essendo la ricorrente una addetta a lavori socialmente utili
Tale decisione, investita con gravame dalle parti pubbliche,
è stata riformata dalla Corte di Appello di L’Aquila con sentenza n. 1655 del 2008, che ha rigettato la domanda proposta dall’originaria ricorrente.

iscritta al R.G. n. 669 dell’anno 2007.

3

La Corte territoriale ha rilevato che la riserva dei posti di
cui agli artt. 12, comma 1, del DLgs n. 297 del 1994 e 45,
– comma 8, della legge n. 144 del 1999 non comportava il diritto automatico all’assunzione e comunque la ricorrente

te lavori in appalto aveva perso lo status di lavoratore socialmente utile (LSU ) e i correlati benefici, tra cui quello
della riserva dei posti di cui in causa.
La Di Nardo ricorre per cassazione con due motivi
Le amministrazioni in epigrafe non hanno svolto attività difensiva.

MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE
1. Con il primo motivo la ricorrente, denunciando violazione e falsa applicazione di plurime norme di diritto, nonché vizio di motivazione su un punto decisivo della controversia, la ricorrente si duole che la Corte territoriale abbia
escluso l’applicabilità dell’avviamento diretto in base a selezioni dalle liste di collocamento, previste, come nel caso
di specie, per quei livelli per i quali è richiesto il titolo di
studio superiore a quella della scuola dell’obbligo, non tenendo conto che la natura delle procedure selettive per la
stabilizzazione degli LSU era equipollente ad
un’assunzione senza espletamento del concorso pubblico,
da ricondursi ad una fattispecie di costituzione del rapporto
lavorativo tra singolo lavoratore ed amministrazione pubbli-

con la sua assunzione presso una impresa privata svolgen-

4

ca datrice di lavoro.
Con il secondo motivo, denunciando violazione di plurime
norme di diritto, nonché vizio di motivazione su un punto
decisivo della controversia, la ricorrente si duole che la

riserva dei posti per la pretesa perdita dello status di LSU
a seguito dell’assunzione da parte di un’impresa appaltatrice dei lavori, non considerando che la normativa prevedente la riserva dei posti non era stata mai oggetto di abrogazione, neppure tacita, e che la possibilità per i lavoratori
socialmente utili di lavorare presso le cooperative nelle istituzioni scolastiche, disposta dall’art. 78, comma 31, della
legge n. 388 del 2000, aveva soltanto offerto una forma
aggiuntiva disoccupazione a tali lavoratori.
I suddetti motivi, tra loro connessi, possono essere esaminati congiuntamente.
2.1 Al riguardo giova ricordare la normativa di riferimento
vigente all’epoca dei fatti per cui è causa,per quanto di rilevo ai fini del decidere.
L’art. 16, comma 1, legge n. 56/1987, come sostituito
dall’art. 4 del DL n. 86/1988, convertito in legge n.
160/1988, prevede che” Le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo (. …) effettuano le assunzioni dei lavoratori da inquadrare nei livelli retributivo- funzionali per i quali non è richiesto il titolo superiore a quello

Corte territoriale abbia escluso il diritto ad usufruire della

5

della scuola dell’obbligo, sulla base di selezioni effettuate
tra gli iscritti nelle liste di collocamento ed in quelle di mobilità, che abbiano la professionalità eventualmente richiesta e i requisiti previsti per l’accesso al pubblico impiego..
Essi sono avviati numericamente alla sezione secondo

scrizioni territorialmente competenti”.

L’art. 12 del D.Lgs n. 468/1997, dopo avere previsto al
comma 1, che “Le disposizioni di cui al presente articolo si
riferiscono ai lavoratori impiegati o che siano stati impegnati, entro la data del 31 dicembre 1997, per almeno 12
mesi, in progetti approvati ai sensi dell’art. 1, comma 1, del
decreto legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608,

stabili-

sce, al comma 4, che “ai lavoratori di cui al comma 1, gli
stessi enti pubblici che li hanno utilizzati riservano una
quota del 30 % dei posti da ricoprire mediante avviamenti a
selezione di cui all’art. 16 della legge 28 febbraio 1987, n.
56, e successive modificazioni ed integrazioni”.

L’art. 45, comma 8, legge n. 144/1999 prevede che “Ai lavoratori socialmente utili assoggettati alla disciplina di cui
all’art. 12 del decreto legislativo 1° dicembre 1997 n. 468,
è riservata una quota del 30 % dei posti da ricoprire mediante avviamenti a selezione di cui all’art. 16 della legge
28 febbraio 1987, n. 56 e successive modificazioni”

l’ordine delle graduatorie risultante dalle liste delle circo-

6

La suddetta normativa deve essere correlata con quella
concernente specificamente il settore dell’istruzione.
Vengono così in rilievo:
-l’art. 554 D.LGS n. 297/1994 (cosiddetto TU Istruzione),

sono effettuate mediante concorsi provinciali per titoli, indetti annualmente nei limiti delle vacanze dell’organico, dai
provveditori agli studi sulla base dell’ordinanza del Ministro
della pubblica istruzione, la quale indicherà, fra l’altro, i titoli e i criteri di valutazione” (comma 1).
“Ai predetti concorsi è ammesso il personale ATA non di
ruolo, con almeno due anni di servizio prestati senza demerito, con qualifiche corrispondenti a quelle dei ruoli per i
quali i concorsi sono indetti. E’ consentita la partecipazione
al solo concorso indetto nella provincia in cui si presta servizio alla data di pubblicazione del bando” (comma 2).
“Le assunzioni nei ruoli della terza qualifica sono effettuate
tramite le apposite liste di collocamento previste dalla legge, previo esaurimento delle graduatorie di conferimento
delle supplenze annuali già compilate alla data del 5 luglio
1998, salvo quanto previsto dall’art. 587” (comma 5)

.-il richiamato art. 587 del medesimo TU, secondo cui:
“Le disposizioni di cui all’art. 16 della legge 28 febbraio
1987, n. 56 e successive modificazioni, nel caso si tratti di
assunzioni per qualifiche funzionali per cui non sono ri-

secondo cui “Le assunzioni nei ruoli della quarta qualifica

7

chieste un titolo di studio superiore alla scuola dell’obbligo,
si applicano al personale amministrativo, tecnico ed ausiliario” (comma 1).
“Il comma 1 si applica soltanto dopo l’esaurimento delle

(comma 2).
L’art. 2,comma primo e secondo periodo, dell’ordinanza del
Ministero della Pubblica Istruzione 30 maggio 2000, n. 153,
prevede che “I posti disponibili per i concorsi sono definiti
tenendo conto degli antecedenti adempimenti di legge. In
particolare, per i profili professionali della quarta qualifica
funzionale (ex terza: decreto legislativo n. 297/1994, art.
554, comma 5) sono preventivamente detratti i contingenti
di posti concernenti le assunzioni obbligatorie di cui alla
legge 12 marzo 1999, n. 68, e la riserva dl 30 % dei posti
da assegnare agli addetti ai lavori socialmente utili di cui
alla legge 17 maggio 1999, n. 144, art. 45, comma 8”.

2.2 In base al complesso delle disposizioni testé ricordate,
deve pertanto rilevarsi la sussistenza di due diverse normative disciplinanti l’assunzione del personale per cui è
causa:la prima avente natura concorsuale, con previa detrazione,per ciò che qui rileva, della riserva del 30 % dei
posti a favore dei lavoratori socialmente utili (LSU); la seconda, fondata sull’art. 16 della legge n. 56/1987, che prevede un avviamento alla selezione da effettuarsi per il tra-

graduatorie permanenti di cui al precedente articolo 581″

8

mite delle apposite liste di collocamento previste dalla legge, previo esaurimento delle graduatorie permanenti per il
conferimento delle supplenze annuali.
La parte ricorrente non ha neppure allegato il possesso dei

554 D.Lgs n. 297/1994 e dall’ordinanza ministeriale n. 153
del 2000 (cfr, a seconda di casi, gli artt. 5, 6, 7 e 8) e del
resto, assume l’applicabilità della suddetta forma di reclutamento.
Al riguardo deve tuttavia rilevarsi che il previo esaurimento
delle graduatorie permanenti compilate per il conferimento
delle supplenze annuali costituisce requisito per farsi luogo
all’avviamento a selezione di cui al richiamato art. 16 legge
n. 56 del 1986 e successive modificazioni ed integrazioni,
e, conseguentemente, configura un fatto costitutivo del
vantato diritto di avvalersi della quota di riserva per gli
LSU. Tale fatto costitutivo deve quindi essere tempestivamente allegato e provato, ovvero offerto di provare; in difetto di che, come si verifica nel caso do specie (diverso
essendo l’oggetto delle istanze istruttorie di cui si lamenta
la mancata ammissione), le pretese azionate non possono
essere accolte.
La causa deve essere pertanto decisa sulla base del seguente principio di diritto:
“In relazione al personale scolastico da inquadrare nei li-

requisiti per la partecipazione al concorso previsti dall’art.

9

velli retributivi- funzionali per i quali è richiesto il titolo di
studio superiore a quello della scuola d’obbligo,la riserva,
a favore dei lavoratori impiegati in lavori socialmente utili,
della quota del 30 % dei posti da ricoprire mediante

febbraio 1987 , n. 56, e successive modificazioni ed integrazioni, prevista dall’art. 12,comma 4, del decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, nonché dall’art. 45, comma
8, della legge 17 maggio 1999, n. 144, può trovare applicazione, a mente di quanto disposto dall’art. 587, comma 2,
del decreto,legislativo 16 aprile 1994, n. 297, soltanto qualora siano giunte ad esaurimento le graduatorie permanenti
per il conferimento delle supplenze annuali; la domanda diretta ad ottenere il riconoscimento del diritto ad usufruire di
tale quota di riserva e, a fortiori, quella consequenziale di
immissione in ruolo nei modi e termini di legge, non possono trovare accoglimento, qualora l’istante non abbia ritualmente allegato e provato, ovvero offerto di provare, la sussistenza della predetta circostanza”.

3. Restando assorbito ogni ulteriore profilo di doglianza, il
ricorso va pertanto rigettato, previa parziale modifica, nel
senso anzidetto, della motivazione della sentenza impugnata, comunque conforme a diritto nella parte dispositivo (art.
384, ultimo comma, CPC).
Nulla per le spese del presente giudizio, in difetto di attivi-

l’avviamento a selezione di cui all’art. 16 della legge 28

lo

tà difensive da parte degli intimati.
PQM
La Corte rigetta il ricorso. Nulla per le spese.
Così deciso in Roma addì 26 novembre 2013
klyt2.44 1itiMerzi#151tritymi

Il Consigliere rel est.

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA