Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 28535 del 22/12/2011

Cassazione civile sez. trib., 22/12/2011, (ud. 23/11/2011, dep. 22/12/2011), n.28535

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. PARMEGGIANI Carlo – Presidente –

Dott. IACOBELLIS Marcello – Consigliere –

Dott. DI BLASI Antonino – rel. Consigliere –

Dott. GRECO Antonio – Consigliere –

Dott. SAMBITO Maria Giovanna – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

AGENZIA ENTRATE, in persona del legale rappresentante pro tempore,

rappresentata e difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato, nei cui

Uffici, in Roma, Via dei Portoghesi, 12 è domiciliata;

– ricorrente –

contro

TRASPORTI URBANI AGRIGENTO – T.U.A. SRL con sede in (OMISSIS), in

persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e

difesa, giusta delega a margine del controricorso, dall’Avv. TORRISI

Renato del Foro di Catania, domiciliata presso la cancelleria della

Corte di Cassazione in Roma Piazza Cavour;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 77/13/2007 della Commissione Tributaria

Regionale di Palermo – Sezione n. 13, in data 13/06/2007, depositata

l’11 luglio 2007.

Udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

23 novembre 2011 dal Relatore Dott. Antonino Di Blasi;

Presente il P.M., Dott. APICE Umberto, che non ha mosso osservazioni.

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE

Considerato che nel ricorso iscritto a R.G. n. 24499/2008, è stata depositata in cancelleria la seguente relazione:

“1 – E’ chiesta la cassazione della sentenza n. 77/13/2007 pronunziata dalla C.T.R. di Palermo, Sezione n. 13, il 13.06.2007 e DEPOSITATA l’11 luglio 2007.

Con tale decisione, la C.T.R. ha rigettato l’appello dell’Agenzia Entrate, ritenendo la pretesa fiscale, infondata.

2 – Il ricorso, che attiene ad impugnazione di avviso di accertamento, relativo ad IRPEG ed ILOR dell’anno 1997 dovute per il recupero a tassazione di contributi erogati dalla P.A., censura l’impugnata sentenza, per violazione e falsa applicazione del D.L. n. 833 del 1986, art. 13.

3 – L’intimata società, giusto controricorso, ha chiesto che l’impugnazione dell’Agenzia Entrate venga dichiarata inammissibile e, comunque, rigettata.

4 – Ai ricorsi proposti contro sentenze o provvedimenti pubblicati a partire dal 2.03.2006, data di entrata in vigore del D.Lgs. 15 febbraio 2006, n. 40, recante modifiche al codice di procedura civile in materia di ricorso per cassazione, si applicano le disposizioni dettate nello stesso decreto al capo 1^.

Secondo l’art.366 bis epe – introdotto dall’art. 6 del decreto – i motivi di ricorso debbono essere formulati, a pena di inammissibilità, nel modo ivi descritto e, in particolare, nei casi previsti dall’art. 360, nn. 1, 2, 3 e 4, l’illustrazione di ciascun motivo si deve concludere con la formulazione di un quesito di diritto, mentre, nel caso previsto dall’art. 360, comma 1, n. 5, l’illustrazione di ciascun motivo deve contenere la chiara indicazione del fatto controverso in relazione al quale la motivazione si assume omessa o contraddittoria, ovvero le ragioni per le quali la dedotta insufficienza della motivazione la rende inidonea a giustificare la decisione.

In buona sostanza, il motivo appare inammissibile, giacchè il quesito formulato non sembra conferente, risultando solo prospettato un generico interpello in ordine al trattamento fiscale dei contributi pubblici erogati L. n. 151 del 1981, ex art. 6 e L.R. n. 68 del 1983, art. 6 (Cass. SS.UU. n. 20603/2007, n. 20360/2007, n. 23732/2007).

4 bis – Il quesito e le formulate doglianze, appaiono, altresì, prive della necessaria riferibilità e specificità, non risultando, fra l’altro, indicati i concreti elementi e le ragioni, specifiche alla fattispecie, alla cui stregua, – stante la motivazione della decisione di appello, che ha giustificato il decisum, nella sostanziale considerazione della impossibilità di ricondurre i contributi tra i ricavi previsti dal D.P.R. n. 597 del 1973, art. 53, nel caso, contributi erogati dovevano, invece ritenersi fiscalmente rilevanti ai fini IRPEG ed ILOR. 4 ter – Le censure, sembrano, oltretutto, formulate in spregio al consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui la parte, in sede di ricorso per cassazione, ha l’onere di indicare in modo esaustivo le circostanze che potevano condurre, se adeguatamente considerate, ad una diversa decisione, in quanto il detto ricorso deve risultare autosufficiente e, quindi, contenere in sè tutti gli elementi che diano al Giudice di legittimità la possibilità di provvedere al diretto controllo della decisività dei punti controversi e della correttezza e sufficienza della motivazione della decisione impugnata, non essendo sufficiente un generico rinvio agli atti ed alle risultanze processuali (Cass. n. 849/2002, n. 2613/2001, n. 9558/1997).

5 – Si ritiene, dunque, sussistano i presupposti per la trattazione in Camera di consiglio e la relativa definizione, con declaratoria di rigetto del ricorso per inammissibilità, o per manifesta infondatezza, ai sensi degli artt. 375 e 380 bis c.p.c..

Il Relatore Cons. Dott. Antonino Di Blasi”.

La Corte:

Vista la relazione, il ricorso, il controricorso e gli altri atti di causa;

Considerato che in esito alla trattazione del ricorso, il Collegio, condividendo i motivi esposti nella relazione, ritiene di dover rigettare il ricorso, per inammissibilità dei motivi;

Considerato che le spese del giudizio, seguono la soccombenza e vanno liquidate in complessivi Euro tremilacento di cui Euro tremila per onorario ed Euro cento per spese vive, oltre spese generali ed accessori di legge;

Visti gli artt. 375 e 380 bis c.p.c..

P.Q.M.

rigetta il ricorso e condanna l’Agenzia ricorrente al pagamento delle spese del giudizio, in favore della società controricorrente, in ragione di complessivi Euro tremilacento, oltre spese generali ed accessori di legge.

Così deciso in Roma, il 23 novembre 2011.

Depositato in Cancelleria il 22 dicembre 2011

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA