Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2848 del 06/02/2020

Cassazione civile sez. lav., 06/02/2020, (ud. 07/11/2019, dep. 06/02/2020), n.2848

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. NOBILE Vittorio – Presidente –

Dott. RAIMONDI Guido – Consigliere –

Dott. BLASUTTO Daniela – Consigliere –

Dott. PATTI Adriano Piergiovanni – rel. Consigliere –

Dott. PAGETTA Antonella – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 10723/2017 proposto da:

M.T., elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE GIUSEPPE

MAZZINI 142, presso lo studio dell’avvocato CLAUDIA DE CURTIS,

rappresentato e difeso dall’avvocato ENRICO BONELLI;

– ricorrente –

contro

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, in persona del Presidente del

Consiglio pro tempore, MINISTERO ISTRUZIONE UNIVERSITA’ RICERCA, in

persona del Ministro pro tempore, UNIVERSITA’ STUDI NAPOLI “FEDERICO

II”, in persona del Rettore pro tempore, elettivamente domiciliati

in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso AVVOCATURA GENERALE DELLO

STATO, che li rappresenta e difende ope legis;

– controricorrenti –

avverso la sentenza n. 4282/2016 della CORTE D’APPELLO di NAPOLI,

depositata il 02/12/2016, R.G.N. 950/2013.

Fatto

RILEVATO

che:

1. con sentenza in data 2 dicembre 2016, la Corte d’appello di Napoli rigettava le domande proposte da M.T., medico specializzando in pediatria presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” negli anni accademici dal 1983 al 1987, di condanna: in principalità, del M.I.U.R. e dell’Università al pagamento della somma complessiva di Euro 44.000,00 (in ragione di Euro 11.000,00 per ogni anno), a titolo di remunerazione adeguata dell’attività svolta negli anni di frequenza; in subordine, della Presidenza del Consiglio dei Ministri al pagamento della stessa somma, a titolo risarcitorio per la mancata attuazione delle Direttive CEE 75/362 e 82/76; in ulteriore subordine, di tutte le parti convenute, singolarmente o in solido, al pagamento, a titolo di indebito arricchimento, della somma di Euro 30.000,00 o di giustizia. Così essa riformava la sentenza di primo grado, che aveva invece condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri al pagamento delle somme di Euro 34.147,82 oltre interessi legali dalla data della pronuncia e di Euro 9.982,17 senza ulteriori interessi e rigettato le domande nei confronti del Ministero e dell’Università;

2. avverso tale sentenza il medico ricorreva per cassazione con due motivi, cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il M.I.U.R. e l’Università resistevano con unico controricorso;

3. il ricorrente comunicava memoria ai sensi dell’art. 380 bis 1 c.p.c..

Diritto

CONSIDERATO

che:

1. il ricorrente deduce violazione e falsa applicazione dell’art. 2697 c.c., ed omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio oggetto di discussione tra le parti, per inversione dell’onere probatorio di esclusione della percezione negli anni di specializzazione di altre remunerazioni o borse di studio (aliunde perceptum), dallo Stato inadempiente all’obbligo di trasposizione interna delle Direttive, cui spettante, al medico specializzando, onerato del solo fatto costitutivo della regolare frequenza del corso, documentato nel caso di specie dalle certificazioni universitarie di superamento degli esami annuali e di conseguimento del diploma di specialità nei quattro anni previsti e pure con autocertificazione di mancata percezione di diversi compensi (primo motivo); violazione e falsa applicazione dell’art. 2697 c.c., artt. 115,116 c.p.c., art. 2729 c.c., ed omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio oggetto di discussione tra le parti, di erroneo apprezzamento probatorio dell’autocertificazione 4 aprile 2010 prodotta dal medico relativa all’impegno orario nei quattro anni di frequenza della scuola di specializzazione, di grave valore indiziario, non contestato dall’Università, nè tanto meno smentito da documentazione contraria sua propria, quale responsabile dell’organizzazione dei corsi (secondo motivo);

1.1. i due motivi, congiuntamente esaminabili per ragioni di stretta connessione, sono fondati;

1.2. meritano infatti continuità i seguenti principi di diritto affermati da questa Corte, secondo cui:

a) la mancata trasposizione, nel termine prescritto, della direttiva 82/76/CEE, riassuntiva della direttive 75/362/CEE e 75/363/CEE, ha determinato in capo allo Stato – e in favore dei soggetti che abbiano seguito corsi di specializzazione medica, dal 1 gennaio 1983 sino all’anno accademico 1990-1991 – una responsabilità per’ inadempimento di obbligazione ex lege, per non aver assicurato, in relazione alle specializzazioni contemplate negli elenchi degli artt. 5, n. 2, e 7, n. 2, della direttiva 75/362/CEE, le modalità di svolgimento di detti corsi secondo quanto stabilito dagli artt. 2, n. 1, 3 e relativo Allegato (ai punti 1 e 2, concernenti, rispettivamente, la formazione a tempo pieno e quella a tempo parziale) della direttiva 82/76/CEE, in condizioni tali che, se quest’ultima fosse stata tempestivamente e correttamente adempiuta, i frequentanti avrebbero acquisito il diritto all’adeguata remunerazione: con la conseguenza che lo specializzando che faccia valere la pretesa risarcitoria per siffatto inadempimento è tenuto a dimostrare, quale fatto costitutivo del danno evento costituito dalla perdita dell’adeguata remunerazione, solo la mera frequenza di un corso ricadente negli elenchi predetti; potendo le concrete modalità di svolgimento del corso stesso venire in rilievo, al più, quali circostanze incidenti sulla quantificazione del pregiudizio, ove la scelta dell’una o dell’altra opzione (tempo pieno o parziale) sia dipesa dalla scelta dello specializzando (Cass. 11 novembre 2011, n. 23577; Cass. 10 luglio 2013, n. 17068; Cass. 8 marzo 2017, n. 5781);

b) la mancata trasposizione da parte del legislatore italiano, nel termine prescritto, delle direttive comunitarie 75/362/CEE e 82/76/CEE – non autoesecutive in quanto, pur prevedendo lo specifico obbligo di retribuire adeguatamente la formazione del medico specializzando, non consentivano l’identificazione del debitore e la quantificazione del compenso dovuto – fa sorgere il diritto degli interessati al risarcimento dei danni causati dal mancato adempimento; sicchè, ai fini della prova nel relativo giudizio, la circostanza che i medici avessero, nel periodo di ritardato adempimento, frequentato le scuole di specializzazione come in precedenza organizzate costituisce indizio presuntivo che essi le avrebbero ragionevolmente frequentate anche nel diverso regime conforme alle prescrizioni comunitarie; nè, d’altra parte, potendo i medici essere gravati della prova di non aver percepito, durante il periodo di formazione, altre remunerazioni o borse di studio, trattandosi di circostanze – eventualmente rilevanti a titolo di aliunde perceptum – l’onere della cui prova va posto a carico del soggetto inadempiente (Cass. 27 gennaio 2012, n. 1182; Cass. 8 marzo 2017, n. 5781);

3. la Corte territoriale, avendo invece posto il detto onere (come si evince dalle ragioni illustrate dal primo al terzo capoverso di pg. 9 della sentenza), ha disatteso i suenunciati principi di diritto:

4. pertanto il ricorso deve essere accolto, con la cassazione della sentenza e rinvio, anche per la regolazione delle spese del giudizio, alla Corte d’appello di Napoli in diversa composizione.

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso; cassa la sentenza e rinvia, anche per la regolazione delle spese del giudizio di legittimità, alla Corte d’appello di Napoli in diversa composizione.

Così deciso in Roma, nella Adunanza camerale, il 7 novembre 2019.

Depositato in Cancelleria il 6 febbraio 2020

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA