Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 28462 del 05/11/2019

Cassazione civile sez. II, 05/11/2019, (ud. 17/05/2019, dep. 05/11/2019), n.28462

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. LOMBARDO Luigi Giovanni – Presidente –

Dott. GIUSTI Alberto – Consigliere –

Dott. GRASSO Giuseppe – Consigliere –

Dott. GIANNACCARI Rossana – rel. Consigliere –

Dott. VARRONE Luca – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 12001/2017 proposto da:

S.M., C.S., elettivamente domiciliati in

ROMA, VIA ANTONIO BAIAMONTI, 4, presso lo studio dell’avvocato

ANDREA LIPPI, che li rappresenta e difende;

– ricorrenti –

contro

MINISTERO ECONOMIA FINANZE;

– intimato –

avverso il decreto della CORTE D’APPELLO di PERUGIA, depositata il

13/04/2017;

udita la relazione della Causa svolta nella Camera di consiglio del

17/05/2019 dal Consigliere Dott. ROSSANA GIANNACCARI.

Fatto

RILEVATO

che:

C.S. e S.M. proposero domanda di equa riparazione, ex L. n. 89 del 2001, innanzi alla Corte d’Appello di Roma, che dichiarò l’incompetenza territoriale in favore della Corte d’Appello di Perugia, dove il giudizio venne riassunto e si concluse con il rigetto della domanda; il ricorso per cassazione avverso il decreto di rigetto venne accolto da questa Corte ed il giudizio venne riassunto innanzi alla Corte d’Appello di Perugia; il consigliere designato, con decreto del 13.4.2017, dichiarò l’incompetenza territoriale della Corte d’Appello adita, indicando quale giudice competente la Corte d’Appello di Roma;

per la cassazione di detto decreto, hanno proposto ricorso C.S. e S.M., affidato ad un unico motivo;

il Ministero dell’Economia e delle Finanze non ha svolto attività difensiva; all’udienza camerale del 4.12.2018, il collegio “rilevato che il ricorso introduce un regolamento di competenza e che non sono state acquisite le conclusioni del Procuratore Generale, ai sensi dell’art. 380 ter c.p.c., rinvia la causa a nuovo ruolo disponendo la trasmissione del fascicolo alla Procura Generale per le conclusioni”;

il Pubblico Ministero ha chiesto dichiararsi l’inammissibilità del ricorso, trattandosi di provvedimento impugnabile mediante opposizione innanzi al collegio.

Diritto

RITENUTO

che:

con l’unico motivo di ricorso, si deduce la violazione degli artt. 44 e 45 c.p.c. e dell’art. 2909 c.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, per aver il Giudice delegato, in sede di rinvio a seguito di annullamento da parte di questa Corte, declinato la propria competenza territoriale, nonostante si fosse formato il giudicato sulla competenza a seguito di rinvio da parte di questa Corte;

il motivo è fondato;

questa Corte, con orientamento consolidato al quale il collegio intende dare continuità, ha affermato che la designazione, da parte della Corte di cassazione, del giudice di rinvio non è modificabile, non essendo previsto nel nostro ordinamento l’impugnazione delle sentenze della Suprema Corte, ad eccezione delle ipotesi di revocazione di cui agli artt. 391-bis e 391-ter c.p.c., sicchè la designazione del giudice di rinvio, quale parte della statuizione della Corte, non è suscettibile di essere messa in discussione, essendosi formata su di essa la cosa giudicata formale (Cassazione civile sez. lav., 20/01/2017, n. 1553);

nella specie, la Corte di cassazione ha individuato il giudice di rinvio nella Corte di Appello di Perugia e detta designazione, ai sensi dell’art. 383 c.p.c., attribuisce a detto giudice una competenza funzionale “ratione materiae”, che non può essere posta in discussione (Cass., Sez., VI, 14/05/2018, n. 11614, Cass., Sez. 3, n. 340 del 13/01/2016);

il giudice designato, quale giudice di rinvio a seguito dell’annullamento da parte della Corte di cassazione, ha errato, quindi, nel declinare la propria competenza territoriale, sulla quale si era formato il giudicato;

il ricorso va, pertanto, accolto; il decreto impugnato va cassato e rinviato, anche per le spese del giudizio di legittimità, innanzi ad altra sezione della Corte d’appello di Perugia, in composizione collegiale, trattandosi di procedimento introdotto in data antecedente alle modifiche di cui alla L. n. 134 del 2012.

P.Q.M.

accoglie il ricorso; cassa il decreto impugnato in relazione alla censura accolta e rinvia, anche per le spese del giudizio di legittimità, ad altra sezione della Corte di Appello di Perugia in composizione collegiale.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Seconda Civile, il 17 maggio 2018.

Depositato in Cancelleria il 5 novembre 2019

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