Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2841 del 05/02/2021

Cassazione civile sez. III, 05/02/2021, (ud. 12/10/2020, dep. 05/02/2021), n.2841

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. FRASCA Raffaele – Presidente –

Dott. DI FLORIO Antonella – Consigliere –

Dott. RUBINO Lina – rel. Consigliere –

Dott. DELL’UTRI Marco – Consigliere –

Dott. CRICENTI Giuseppe – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 28323-2019 proposto da:

B.L., elettivamente domiciliato in ROMA, P.ZA APOLLODORO 26,

presso lo studio dell’avvocato ANTONIO FILARDI, rappresentato e

difeso dall’avvocato ANTONELLA ZOTTI;

– ricorrente –

contro

MINISTERO DELL’INTERNO, (OMISSIS);

– resistente –

avverso la sentenza n. 1409/2019 della CORTE D’APPELLO di MILANO,

depositata il 28/03/2019;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

12/10/2020 dal Consigliere Dott. LINA RUBINO.

 

Fatto

RILEVATO

che:

B.L., cittadino del (OMISSIS), patrocinato dall’avv. Zotti, propone ricorso nei confronti del Ministero dell’Interno, notificato il 20.9.2019, avverso la sentenza n. 1409 del 2019 della Corte d’Appello di Milano, pubblicata in data 24.3.2019, con la quale la corte d’appello ha dichiarato inammissibile l’appello perchè tardivo, rigettando la richiesta di rimessione in termini del ricorrente.

Il Ministero ha depositato tardivamente una comunicazione con la quale si dichiara disponibile alla partecipazione alla discussione orale.

Il ricorso è stato avviato alla trattazione in adunanza camerale non partecipata.

Con l’unico motivo di ricorso, il ricorrente denuncia la violazione del D.Lgs. n. 251 del 2007, art. 14 affermando che la corte d’appello, se avesse correttamente esaminato la situazione in cui versa il (OMISSIS) e il rischio del ricorrente di essere ucciso dalle bande di guerriglieri che vi imperversano, o di finire in carcere ed ivi essere sottoposto a trattamenti inumani o degradanti, avrebbe dovuto concedere la protezione sussidiaria richiesta. Illustra copiosamente la situazione storico politica del (OMISSIS) e la condizione inumana delle carceri.

Diritto

RITENUTO

che:

Il ricorso è manifestamente inammissibile.

L’appello è stato dichiarato tardivo perchè proposto ampiamente oltre il termine di 30 giorni fissato dalla legge. Di questa tardività era ben consapevole il ricorrente già all’inizio del giudizio di appello, tanto che ebbe a chiedere la rimessione in termini, richiesta motivatamente rigettata dalla corte d’appello.

Tuttavia, la sentenza impugnata non è censurata rispetto a questo punto, assolutamente pregiudiziale, ed è pertanto passata in giudicato quanto alla tardività dell’impugnazione.

Il ricorso va pertanto dichiarato inammissibile.

Nulla sulle spese, non avendo la parte intimata svolto attività difensiva in questa sede.

Il ricorso per cassazione è stato proposto in tempo posteriore al 30 gennaio 2013, e la parte ricorrente risulta soccombente, pertanto è gravata dall’obbligo di versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per il ricorso a norma del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater e comma 1 bis se dovuto.

P.Q.M.

La Corte dichiara inammissibile il ricorso. Dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte della parte ricorrente di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per il ricorso se dovuto.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della Corte di cassazione, il 12 ottobre 2020.

Depositato in Cancelleria il 5 febbraio 2021

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