Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 28337 del 18/12/2013


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 28337 Anno 2013
Presidente: CICALA MARIO
Relatore: COSENTINO ANTONELLO

ORDINANZA
sul ricorso 17394-2011 proposto
AGENZIA DELLE ENTRATE 06363391001 in persona del
Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI
PORTOGHESI 12, presso l’AVVOLVTURA GENERALE DELLO
STATO, che la rappresenta e difende. ope legis;

– ricorrente Con 110
DI NIINICA MARI f\ S1LVAN A anche in proprio;

– intimata avverso la sentenza n. 2746/2.010 della Commissione Tributaria
Centrale di ROM:\ del 29.4.2010, depositata il 06/05/2010;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del
14/11/2013 dal Consigliere Relatore Dott. ANTONELLO
COSENTINO.

s oOt-

Data pubblicazione: 18/12/2013

E’ presente il Procuratore Generale in persona del Dott. RAFFAELE
CENICCOLA.
L’Agenzia delle Entrate ricorre contro la sig.ra Maria Silvana Di Minica per
la cassazione della sentenza con cui la Commissione Tributaria Centrale ha
giudicato nullo un avviso di mora notificato alla contribuente quale obbligata

anni (1976/1979) in cui la stessa società aveva forma di società in nome
collettivo e la sig.ra Di Minica ne era socio e amministratore.
La contribuente non si è costituita.
All’esito del deposito della relazione ex art. 380 bis cpc – comunicata al
Pubblico Ministero e notificata alla parte ricorrente – la causa è stata discussa
nell’adunanza della camera di consiglio del 14.11.13. per la quale non sono
state depositate memorie difensive ed alla quale nessuno è comparso.
Il ricorso va dichiarato inammissibile, perché la ricorrente Agenzia delle
Entrate non ha offerto la prova del perfezionamento della notifica del ricorso.
Tale notifica risulta infatti tentata, a mezzo posta, al domicilio della sig. Di
Minica (come indicato nel ricorso dell’Avvocatura dello Stato), in Latina, via
dei Latini (senza indicazione di numero civico), ed allo studio del dott.
Marcello Avvisati, difensore e domiciliatario della sig.ra Di Minica nel giudizio
di primo grado, in Latina. via IV Novembre n. 100.
Nessuno di tali due tentativi di notifica risulta andato a buon fine; il piego
indirizzato alla sig. Di Minica, in via dei Latini, è, infatti, tornato indietro con
l’ annotazione “indirizzo insufficienie,

deslinalario sconosciulo”

datata

22.6.11; per contro, dell’esito della spedizione del piego allo studio del dott.
Avvisati, in via IV Novembre n. 100, non è in atti alcuna traccia, non
risultando prodotto il relativo avviso di ricevimento.
L’Avvocatura dello Stato non risulta aver svolto alcun successivo tentativo di
notifica del proprio ricorso, né presso la parte personalmente né presso lo
studio del di lei difensore in primo grado, dott. Avvisati (la domiciliazione
presso il quale, effettuata nel ricorso introduttivo. mantiene i propri effetti
anche nei gradi successivi, ai sensi dell’articolo 17, secondo comma. D.Lgs.

Ric. 2011 n. 17394 sez. MT – ud. 14-11-2Q13
-2-

solidale ex art. 2291 cc per debiti tributari della società C.M.I. srl relativi agli

546/92; vedi Cass. 2882/09); d’altra parte la difesa erariale non ha nemmeno
formulato motivate istanze di rimessionc in termini.
Non vi è luogo a rcuolazione delle spese di questo giudizio. non essendosi
costituita l’intimata.
P.Q.M.

Così deciso in Roma il 14 novembre 2013.

La Corte dichiara inammissibile il ricorso.

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