Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 28248 del 18/12/2013


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Civile Sent. Sez. 5 Num. 28248 Anno 2013
Presidente: CIRILLO ETTORE
Relatore: MELONI MARINA

SENTENZA

sul ricorso 19090-2007 proposto da:
AGENZIA DELLE ENTRATE in persona del Direttore pro
tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI
PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO
STATO, che lo rappresenta e difende ope legis;
– ricorrente 2013
2898

contro

COOPERATIVA ORTOFRUTTICOLI PONTINI SCARL in persona
del legale rappresentante pro tempore, elettivamente
domiciliato in ROMA VIA C.A. RACCHIA 2, presso lo
studio dell’avvocato CONTARDI RICCARDO, rappresentato
e difeso dall’avvocato MASTROIANNI ANDREA giusta

Data pubblicazione: 18/12/2013

delega in calce;
– controri corrente –

avverso

la

sentenza

COMM.TRIB.REG.SEZ.DIST.

n.
di LATINA,

465/2006

della

depositata il

27/12/2006;

udienza del 22/10/2013 dal Consigliere Dott. MARINA
MELONI;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore
Generale Dott. TOMMASO BASILE che ha concluso per il
rigetto del ricorso.

udita la relazione della causa svolta nella pubblica

Svolgimento del processo

Con avviso di rettifica parziale per l’IVA 1995

Pontini di aver effettuato acquisti non imponibili
ai sensi dell’art.8 DPR 633/72 sebbene nell’anno
1994 si trovasse nel regime speciale agricolo di
cui all’art. 34 DPR 633/1972 in base al quale non
era mai debitore d’imposta per effetto del
meccanismo di compensazione. Secondo l’Ufficio, in
presenza di regime speciale agricolo, e quindi di
regime già agevolato, la cooperativa non poteva
anche usufruire del beneficio di cui all’art. 8 DPR
633/72 non essendo cumulabili i due regimi.
La società aveva presentato ricorso avverso
l’avviso di rettifica davanti alla Commissione
Tributaria Provinciale di Latina che lo accoglieva
con sentenza nr. 465/40/06, successivamente
confermata dalla Commissione Tributaria Regionale
del Lazio.
Avverso la sentenza della Commissione Tributaria
regionale del Lazio ha proposto ricorso per

1

veniva contestato alla Cooperativa Ortofrutticoli

cassazione la Agenzia

delle Entrate con

un motivo e la contribuente ha resistito con
controricorso.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Con unico motivo di ricorso, la ricorrente Agenzia

applicazione dell’art.1 comma 2 legge 427/1993, 8 e
34 DPR 633/72 in relazione all’art. 360 comma 1 nr.
3 cpc, perché i giudici di appello hanno
riconosciuto alla Cooperativa la possibilità di
usufruire dell’esenzione d’imposta per gli acquisti
intracomunitari di cui all’art. 8 / sebbene la stessa
usufruisse già del regime speciale di produttore
agricolo.
Il ricorso è infondato e deve essere respinto.
Infatti i giudici di appello hanno affermato
correttamente che i due regimi agevolativi =n
risultavano cumulabili.
A tale proposito, come già ribadito in sez. 5,
Sentenza n. 283 del 12/01/2010: “a parte la
considerazione che la “sospensione” d’imposta di
cui si tratta non e’ propriamente un’agevolazione,
bensi’ una particolare procedura di applicazione
dell’IVA ad esportatori abituali, che altrimenti si
troverebbero in costante posizione di creditori
2

delle Entrate lamenta violazione e/o falsa

verso il fisco con

indebito aggravio

economico a loro danno, si deve conclusivamente
osservare che nessuna norma di legge, applicabile a
periodo d’imposta considerato, impediva il
paventato cumulo. Simile conseguenza, peraltro, non

specifica, da considerazioni di ordine sistematico,
sia perche’, come gia’ osservato, non si tratta,
propriamente parlando, di “cumulo di agevolazioni”,
quanto piuttosto di metodi diversi di pagamento
dell’imposta; sia perche’ non si ravvisano ragioni,
desumibili dall’esame testuale delle disposizioni,
per affermare che i benefici concessi al produttore
agricolo in regime speciale escludano la
formazione, alle condizioni di legge (la cui
ricorrenza nel caso specifico non e’ contestata),
di un plafond virtuale, utilizzabile in ipotesi di
cambiamento del regime di calcolo e di pagamento
dell’IVA; sia, infine, perche’ nessuna norma impone
di ritenere che l’esportatore abituale, cambiando

puo’ essere ricavata, in assenza di una norma

regime, debba osservare un anno “di noviziato”,
durante il quale non godrebbe dell’opportunita’
rappresentata dalla sospensione d’imposta.”
Pertanto “In tema di IVA, il produttore agricolo
che, dopo aver operato in regime forfettario, ai
sensi dell’art. 34 del d.P.R. n. 633 del 1972, sia
3

h

passato volontariamente al regime ordinario di
applicazione dell’imposta,
assenza

di

specifici

può utilizzare,

divieti,

il

in

“plafond”

virtualmente accumulato nell’anno precedente,

cessioni intracomunitarie, per effettuare acquisti
in sospensione,. dell’imposta non configurandosi
tale sospensione come un’agevolazione, non
cumulabile con i benefici concessi al produttore
agricolo operante in regime speciale.”( Cass. sez.
5, Sentenza n. 283 del 12/01/2010)
Per quanto sopra

il ricorso non può che essere

respinto mentre le spese seguono la soccombenza.

i 6 UC 2013.

P.Q.M.
Rigetta il ricorso. Condanna l’Agenzia al pagamento
delle spese del giudizio di legittimità a favore
della contribuente che si liquidano in

e

3.500,00

complessivamente,
J>e.’

Così deciso in Roma nella camera di consiglio della
V sezione civile il 22/10/2013
Il consigliere estensore

rzlatio,
I President

corrispondente a cessioni all’esportazione ed a

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