Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 28148 del 21/12/2011

Cassazione civile sez. trib., 21/12/2011, (ud. 22/11/2011, dep. 21/12/2011), n.28148

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. PARMEGGIANI Carlo – Presidente –

Dott. IACOBELLIS Marcello – Consigliere –

Dott. DI BLASI Antonino – rel. Consigliere –

Dott. CIRILLO Ettore – Consigliere –

Dott. CARACCIOLO Giuseppe – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

COMUNE DI ROMA, in persona del legale rappresentante pro tempore,

rappresentata e difesa, giusta procura a margine del ricorso, dagli

Avv.ti RAIMONDO Angela e Federica Guglielmi, dell’Avvocatura

Comunale, nei cui Uffici, in Roma, Via del Tempio di Giove n. 21, è

domiciliato;

– ricorrente –

contro

OPEN SPACE SRL con sede in (OMISSIS), in persona del

legale

rappresentante pro tempore;

– intimata –

avverso la sentenza n. 180/05/2007 della Commissione Tributaria

Regionale di Roma – Sezione n. 05, in data 30/05/2007, depositata

l’11 giugno 2007.

Udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

22 novembre 2011 dal Relatore Dott. Antonino Di Blasi;

Presente il P.M., Dott. CENICCOLA Raffaele, che non ha mosso

osservazioni.

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE

Considerato che nel ricorso iscritto a R.G. n. 20794/2008, è stata depositata in cancelleria la seguente relazione:

“1 – E’ chiesta la cassazione della sentenza n. 180/05/2007, pronunziata dalla CTR di Roma Sezione n. 05 il 30.05.2007 e DEPOSITATA il 11 giugno 2007.

2 – Il ricorso, che attiene ad impugnazione dell’accertamento TOSAP dell’anno 1997, censura l’impugnata decisione per violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 11, della L. n. 88 del 2005, art. 3 bis, comma 1, della Delib. C.C. n. 122 del 2000, art. 24 e della Delib. G.M. n. 130 del 2000, art. 3, nonchè per nullità della sentenza ex art. 132 c.p.c., n. 4 e art. 118 disp. att. c.p.c., e per omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione su fatto controverso e decisivo.

L’intimata, non ha svolto difese in questa sede.

3 – La Commissione Tributaria Regionale ha accolto l’impugnazione della società ed annullato gli avvisi di accertamento sulla base della seguente motivazione: “Va accolta l’eccezione pregiudiziale sollevata dal contribuente. Infatti nel proprio atto di costituzione in primo grado il Comune di Roma si è costituito in giudizio con atto sottoscritto da Funzionario privo di rappresentanza processuale del Comune di Roma”.

4 – La questione posta dal ricorso di che trattasi, si ritiene possa essere esaminata e decisa, sia in base al condiviso principio di diritto secondo cui ricorre il vizio di omessa motivazione della sentenza, denunziabile in sede di legittimità, nella duplice manifestazione di difetto assoluto o di motivazione apparente, “quando il Giudice di merito ometta di indicare, nella sentenza, gli elementi da cui ha tratto il proprio convincimento ovvero indichi tali elementi senza una approfondita disamina logica e giuridica, rendendo in tal modo impossibile ogni controllo sull’esattezza e sulla logicità del suo ragionamento” (Cass. n. 1756/2006, n. 890/2006), sia pure avuto riguardo al disposto del D.L. n. 44 del 2005, art. 3 bis, comma 11, convertito in L. n. 88 del 2005 ed all’orientamento giurisprudenziale (SS.UU. n. 12868/2005, 13710/2005, n. 1915/2007) formatosi al riguardo.

Nel caso, in vero, i Giudici di appello, hanno, apoditticamente, affermato il difetto di “rappresentanza processuale del Comune di Roma” e, pure, annullato gli atti impositivi, senza alcuna motivazione.

5 – Si propone, dunque, ai sensi degli artt. 375 e 380 bis c.p.c., di trattare il ricorso in camera di consiglio, e di accoglierlo, per manifesta fondatezza. Il Relatore Cons. Dott. Antonino Di Blasi”.

La Corte:

Vista la relazione, il ricorso e gli altri atti di causa;

Considerato che in esito alla trattazione del ricorso, il Collegio, condividendo i motivi esposti nella relazione ed il richiamato orientamento giurisprudenziale, ritiene di dover accogliere il ricorso, per manifesta fondatezza;

Considerato che, per l’effetto, va annullata l’impugnata decisione e la causa va rinviata ad altra sezione della CTR del Lazio, la quale procederà al riesame e, quindi, adeguandosi ai richiamati principi, deciderà nel merito ed anche sulle spese del presente giudizio, offrendo congrua motivazione;

Visti gli artt. 375 e 380 bis c.p.c..

P.Q.M.

accoglie il ricorso, cassa l’impugnata sentenza e rinvia, anche per le spese, ad altra sezione della CTR del Lazio.

Così deciso in Roma, il 22 novembre 2011.

Depositato in Cancelleria il 21 dicembre 2011

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA