Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2800 del 31/01/2022

Cassazione civile sez. VI, 31/01/2022, (ud. 16/11/2021, dep. 31/01/2022), n.2800

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE L

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. LEONE Margherita Maria – Presidente –

Dott. MARCHESE Gabriella – Consigliere –

Dott. CALAFIORE Daniela – Consigliere –

Dott. BUFFA Francesco – rel. Consigliere –

Dott. DE FELICE Alfonsina – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 9146-2020 proposto da:

F.R., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA FIRENZE, 32,

presso lo studio dell’avvocato ELENA IEMBO, rappresentata e difesa

dall’avvocato ANNAMARIA TROPIANO;

– ricorrente –

contro

INPS, – ISTITUTO NAZIONALE PREVIDENZA SOCIALE, in persona del legale

rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA

CESARE BECCARIA 29, presso lo studio dell’avvocato CLEMENTINA PULLI,

che lo rappresenta e difende unitamente agli avvocati PATRIZIA

CIACCI, MANUELA MASSA;

– controricorrente –

avverso l’ordinanza n. cronol. 14836/2019 del TRIBUNALE di LOCRI,

depositata il 22/11/2019;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 16/11/2021 dal Consigliere Relatore Dott. FRANCESCO

BUFFA.

 

Fatto

FATTO E DIRITTO

Con ordinanza del 22/11/19, il tribunale di Locri ha dichiarato improcedibile il procedimento di ATP, per mancata comparizione all’udienza della ricorrente.

Avverso tale ordinanza ricorre l’assistita per tre motivi, cui resiste l’INPS con controricroso.

Con il primo motivo si deduce violazione dell’art. 181 c.p.c., per assenza dell’eccezione di parte sull’improcedibilità e per mancata fissazione di termine perentorio per la comparizione ed assenza di previsione della sanzione dell’improcedibilità in caso di mancata comparizione.

Con il secondo motivo si deduce violazione dell’art. 112 c.p.c. e art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, per avere trascurato che all’udienza il convenuto aveva chiesto decidersi la causa, così dando impulso per la prosecuzione del procedimento (che sarebbe potuto avvenire con rinvio ad udienza successiva al fine di consentire la comparizione della parte).

Con il terzo motivo si lamenta violazione dell’art. 100 c.p.c., in quanto la carenza di interesse ad agire dell’assistito non può desumersi dal comportamento processuale dell’avvocato della parte vieppiù in relazione alla mancata comparizione a singola udienza.

Il Collegio, ritenuto che non ricorrano i presupposti per la decisione con il rito adottato, dispone trasmettersi gli atti alla Sezione Quarta Lavoro della Corte per il prosieguo.

P.Q.M.

dispone trasmettersi gli atti alla Sezione Quarta Lavoro della Corte.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 16 novembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 31 gennaio 2022

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