Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2799 del 31/01/2022

Cassazione civile sez. VI, 31/01/2022, (ud. 15/09/2021, dep. 31/01/2022), n.2799

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE L

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DORONZO Adriana – Presidente –

Dott. PATTI Adriano Piergiovanni – Consigliere –

Dott. CINQUE Guglielmo – Consigliere –

Dott. BOGHETICH Elena – Consigliere –

Dott. PICCONE Valeria – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 3531-2020 proposto da:

C.L., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA LUNGOTEVERE

FLAMINIO 28, presso lo studio dell’avvocato MASSIMO ERRANTE,

rappresentata e difesa dall’avvocato ALESSANDRO DUCA;

– ricorrente –

contro

L.C.G.;

– intimata –

contro

INPS, – ISTITUTO NAZIONALE PREVIDENZA SOCIEALE, in persona del

Dirigente pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA CESARE

BECCARIA 29, presso lo studio dell’avvocato LELIO MARITATO, che lo

rappresenta e difende unitamente agli avvocati EMANUELE ROSE,

ANTONIETTA CORETTI, CARLA D’ALOISIO, ANTONINO SGROI;

– resistente –

avverso la sentenza n. 651/2019 della CORTE D’APPELLO di PALERMO,

depositata il 26/07/2019;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 15/09/2021 dal Consigliere Relatore Dott. VALERIA

PICCONI.

 

Fatto

RILEVATO

Che:

con sentenza n. 651 del 2019, la Corte d’appello di Palermo ha confermato la decisione resa dal locale Tribunale che aveva respinto la domanda proposta da C.L. nei confronti di L.C.G. volta ad ottenere la condanna di quest’ultima al pagamento in suo favore della complessiva somma di Euro 29.593,23 a titolo di differenze retributive, tredicesima e quattordicesima mensilità, indennità per ferie non godute ed integrazione TFR;

in particolare, il giudice di secondo grado ha ritenuto del tutto lacunose le risultanze probatorie acquisite in ordine all’attività svolta dalla ricorrente in favore della L.C. non ritenendo configurabile il rapporto di lavoro subordinato dedotto;

ha concluso, quindi, per il rigetto della domanda con condanna della ricorrente alla rifusione delle spese processuali in favore della resistente, oltre IVA e CPA;

per la cassazione della sentenza ha proposto ricorso C.L., affidandolo ad un unico motivo;

L.C.G. è rimasta intimata, mentre l’INPS ha depositato memorie.

Diritto

CONSIDERATO

Che:

Con l’unico motivo di ricorso si deduce la violazione del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 3, comma 3 con riguardo alla corresponsione dell’IV A in favore dell’avvocato che si sia avvalso della facoltà di difesa personale;

la questione, che riveste carattere di novità ed assume rilievo nomofilattico deve essere rimessa alla valutazione della Sezione quarta.

P.Q.M.

La Corte, ritenuta la novità della questione e il rilievo nomofilattico della pronunzia, rinvia la causa a nuovo ruolo per assegnazione alla Sezione Quarta.

Così deciso in Roma, nella Adunanza camerale, il 15 settembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 31 gennaio 2022

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