Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 27909 del 13/12/2013


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Civile Sent. Sez. 5 Num. 27909 Anno 2013
Presidente: CIRILLO ETTORE
Relatore: VALITUTTI ANTONIO

SENTENZA
sul ricorso 12014-2007 proposto da:
BOGATTI SAUL già titolare della Ditta ISTITUTO DOTT.
PROF. BOGATTI, elettivamente domiciliato in ROMA VIA
NICOLA COVIELLO 47, presso lo studio dell’avvocato
RAUSO ROSA, rappresentato e difeso dall’avvocato
MEGALI INNOCENZO giusta delega a margine;
– ricorrenti –

2013
2.896

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE in persona del Direttore pro
tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI
PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO
STATO, che lo rappresenta e difende ope legis;

Data pubblicazione: 13/12/2013

- controricorrente nonchè contro

AGENZIA DELLE ENTRATE UFFICIO DI VENEZIA 2;
– intimato –

avverso la sentenza n. 50/2005 della COMM.TRIB.REG.
di VENEZIA, depositata il 28/02/2006;

udienza del 22/10/2013 dal Consigliere Dott. ANTONIO
VALITUTTI;
udito per il ricorrente l’Avvocato GORI delega
Avvocato MEGALI che si riporta agli atti;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore
Generale Dott. TOMMASO BASILE che ha concluso per
l’estinzione del ricorso.

udita la relazione della causa svolta nella pubblica

RITENUTO IN FATTO.
1. A seguito di processo verbale di constatazione della
Guardia di Finanza, in data 17.4.00, l’Amministrazione
finanziaria emetteva avviso di rettifica, ai fini IVA per
l’anno 1996, nei confronti di Bogatti Saul, già titolare
della ditta Istituto Dott. Prof. Bogatti, con il quale
contestava al contribuente l’irregolare tenuta della conla violazione dell’obbligo di fatturazione, nonché
l’infedele dichiarazione IVA per l’anno in contestazione.
2. L’atto impositivo veniva impugnato dal contribuente
dinanzi alla CTP di Venezia, che accoglieva parzialmente
il ricorso. L’appello proposto dal Bogatti dinanzi alla
CTR del Veneto veniva rigettato con sentenza n. 50/25/05,
depositata il 28.2.06, con la quale il giudice di appello, condividendo in pieno il percorso argomentativo della
CTP, disattendeva le doglianze proposte dal contribuente
avverso l’atto impositivo impugnato.
3. Per la cassazione della sentenza n. 50/25/05 ha proposto ricorso Bogatti Saul affidato a sei motivi, ai quali
l’Agenzia delle Entrate ha replicato con controricorso.
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Va rilevato, in via pregiudiziale, che – rientrando la
controversia in esame quelle per le quali è ammessa definizione, ai sensi dell’art. 39 del d.l. n. 98/11, convertito in 1. n. 111/11 – le parti hanno concordemente dedotto l’intervenuta definizione della controversia, ai
sensi della disposizione succitata, mediante versamento
delle somme all’uopo occorrenti, come confermato
dall’Amministrazione finanziaria, che ha, altresì, proposto istanza di estinzione della controversia.
3. Osserva, pertanto, la Corte che il presente giudizio
va dichiarato estinto per intervenuta cessazione della
materia del contendere, ai sensi dell’art. 46 d.lgs.
546/92, con conseguente cassazione senza rinvio
dell’impugnata sentenza, in quanto l’avvenuta composizione della controversia, per il venir meno di ragioni di
contrasto fra i contendenti, impone la rimozione delle

tabilità, l’omessa fatturazione di operazioni imponibili,

2

Z,S1 fr AI SE
N. 131

,MATW

decisioni emesse non più attuali, perché inidonee a regolare il rapporto fra le parti (Cass. 19533/11).
4. Concorrono giusti motivi, tenuto conto delle ragioni

P.Q.M.
La Corte Suprema di Cassazione;
dichiara il presente giudizio estinto per intervenuta
cessazione della materia del contendere; cassa
l’impugnata sentenza senza rinvio; dichiara interamente
compensate fra le parti le spese di tutti i gradi del
giudizio.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della Sezion Tributaria, il 22.10.2013.

della decisione, per dichiarare interamente compensate le
spese di tutti i gradi del giudizio.

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