Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 27842 del 04/12/2020

Cassazione civile sez. trib., 04/12/2020, (ud. 14/10/2020, dep. 04/12/2020), n.27842

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. PERRINO Angelina Maria – Presidente –

Dott. CATALLOZZI Paolo – Consigliere –

Dott. TRISCARI Giancarlo – Consigliere –

Dott. CHIESI Gian Andrea – rel. Consigliere –

Dott. NOVIK Adet Toni – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 25883-2014 proposto da:

M.M. (C.F. (OMISSIS)), nella qualità di titolare

dell’omonima ditta individuale, rapp. e dif., in virtù di procura

speciale a margine del ricorso, dall’Avv. ANTONELLA GIOBELLINA, con

studio in SANTHIA’ (VC), al C.SO NUOVA ITALIA, n. 42, unitamente

alla quale è dom.to ope legis presso la Cancelleria;

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE (C.F. 06363391001), in persona del Direttore

p.t., legale rappresentante, dom.to in ROMA, alla VIA DEI

PORTOGHESI, n. 12, presso l’Avvocatura Generale dello Stato, che lo

rapp. e dif.;

– controricorrente-

avverso la sentenza n. 400/24/14 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE del PIEMONTE, depositata il 10/03/2014;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

14/10/2020 dal Consigliere Dott. CHIESI GIAN ANDREA;

 

Fatto

RILEVATO

che l’AGENZIA DELLE ENTRATE provvide, nei confronti di M.M., a riprese per maggiori ricavi relativi all’anno 2005, conseguenti alla cessione di 6 unità abitative erette dallo stesso nel Comune di Santhià;

che il M. impugnò detto provvedimento innanzi alla C.T.P. di Vercelli la quale, con sentenza 15/02/12, respinse il ricorso;

che avverso tale decisione il M. propose appello innanzi alla C.T.R. del Piemonte la quale, con sentenza 400/24/14, depositata il 10.3.2014, rigettò il gravame, ritenendo effettivamente dimostrato il pagamento di un prezzo maggiore rispetto a quello dichiarato negli atti di compravendita;

che avverso tale decisione il M. ha proposto ricorso per cassazione, affidato a due motivi;

si è costituita, con controricorso, l’AGENZIA DELLE ENTRATE.

Diritto

CONSIDERATO

che con il primo motivo parte ricorrente lamenta (in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5) l’omesso esame di fatti decisivi, oggetto di discussione tra le parti e, in specie: a) l’importo dei mutui contratti, “che in quattro casi su sei…è addirittura inferiore rispetto alla spesa sostenuta ed in uno dei sei la differenza, pro-fisco, assolutamente risibile”, b) la circostanza che uno degli acquirenti, beneficiario di un mutuo superiore al prezzo di vendita, avrebbe dichiarato che “tale eccedenza era necessaria per lavori di abbellimento dell’immobile e per l’acquisto di mobilio”;

che il motivo è infondato;

che, infatti, dalla lettura della motivazione della gravata decisione emerge che la C.T.R. non solo ha dato atto di tali circostanze nella fase espositiva della propria pronunzia (cfr. p. 1, quartultimo cpv.), ma (a) avuto riguardo alla prima delle esposte deduzioni, ha precisato (cfr. p. 2, secondo cpv. della motivazione della sentenza impugnata) che il maggior prezzo pagato risulta dall’esame delle movimentazioni bancarie sui conti correnti degli acquirenti (rispetto ai quali già la C.T.P. alla cui motivazione la C.T.R. comunque rinvia. Cfr. p. 2, quinto e sesto rigo – aveva evidenziato l’esistenza di “prelievi per ingenti somme a ridosso del versamento del saldo”) mentre (b) in relazione alla seconda circostanza innanzi evidenziata – ancora una volta condividendo, peraltro, quanto già affermato dalla C.T.P. – i giudici di merito hanno ulteriormente osservato che “gli acquirenti non hanno fornito alcuna giustificazione delle spese asseritamente sostenute a

titolo diverso dal pagamento”;

che con il secondo motivo parte ricorrente si duole (in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3) della falsa applicazione dell’art. 2729 c.c., del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39 e del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 54, per avere la C.T.R. erroneamente inferito, dal mutuo maggiorato ottenuto dagli acquirenti di due dei 6 appartamenti oggetto dell’accertamento, la conclusione per cui tutte le compravendite sottese all’avviso di accertamento sarebbero state interessate da un fenomeno di sottofatturazione;

che il motivo è inammissibile, per non confrontarsi esso con la ratio decidendi sottesa alla impugnata decisione;

che, infatti, la C.T.R. ha fondato la propria decisione sulla base di una valutazione complessiva di una serie di elementi (si rimanda a quanto già osservato, al riguardo, in relazione al primo motivo di ricorso), uno solo dei quali (non certamente

l’unico) è rappresentato, per l’appunto, dal mutuo maggiorato ottenuto dagli acquirenti in relazione a due degli appartamenti compravenduti;

Ritenuto che il ricorso debba essere, pertanto, rigettato, con la condanna di M.M., nella qualità di titolare dell’omonima ditta individuale, al pagamento, in favore dell’AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore p.t., delle spese del giudizio di legittimità, liquidate come da dispositivo.

P.Q.M.

La Corte rigetta il ricorso. Per l’effetto, condanna M.M., nella qualità di titolare dell’omonima ditta individuale, al pagamento, in favore dell’AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore p.t., delle spese del giudizio di legittimità, che si liquidano in complessivi Euro 5.000,00

(cinquemila/00), oltre spese prenotate a debito.

Dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte di M.M., nella qualità di titolare dell’omonima ditta individuale, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello previsto per il ricorso

principale, se dovuto.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della Sezione Civile Tributaria, il 14 ottobre 2020.

Depositato in Cancelleria il 4 dicembre 2020

 

 

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA