Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 27768 del 11/12/2013


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 27768 Anno 2013
Presidente: CICALA MARIO
Relatore: DI BLASI ANTONINO

TFR Rimborso
Vizio Motivazione.

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
ROMANO CLARA residente a Messina, rappresentata e
difesa, giusta delega a margine del ricorso, dall’Avv.
Fabrizio Mobilia, domiciliata in Roma, presso la
cancelleria della Corte di Cassazione, RICORRENTE
CONTRO
AGENZIA DELLE ENTRATE,

in persona del

legale

rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa
dall’Avvocatura Generale dello Stato, nei cui Uffici,in
Roma, Via dei Portoghesi, 12 è domiciliata,
CONTRORI CORRENTE
AVVERSO
la sentenza n.100/02/2010 della Commissione Tributaria
Regionale di Palermo Sezione n. 02, in data
10.12.2009, depositata il 15 giugno 2010;

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Data pubblicazione: 11/12/2013

Udita la relazione della causa svolta nella Camera di
Consiglio del 13 novembre 2013, dal Relatore Dott.
Antonino Di Blasi;
Udito, pure, l’Avv. Fabrizio Mobilia per la ricorrente;

adesione alla relazione.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO e MOTIVI DELLA DECISIONE
Nel ricorso iscritto a R.G. n.23278/2011 è stata
depositata in cancelleria la seguente relazione:
l – E’ chiesta la cassazione della sentenza
n.100/02/2010, pronunziata dalla C.T.R. di Palermo,
Sezione Staccata di Messina n.02, il 10.12.2009 e
DEPOSITATA il 15.06.2010.
Con

tale

decisione,

la

C.T.R.

ha

dichiarato

inammissibile l’appello dell’Agenzia, ritenendo e
dichiarando che lo stesso risultasse notificato dopo la
scadenza del prescritto termine decadenziale.
2 – Il ricorso di che trattasi, che riguarda
impugnazione del silenzio rifiuto, formatosi su istanza
di rimborso Irpef sul TFR liquidato alla contribuente,
dal datore di lavoro, quale coniuge superstite di
Sabaudo Mario, censura l’impugnata decisione per
violazione e falsa applicazione degli artt.15 del D.Lgs
n.546/1992 e 92 del cpc – Motivazione illogica ed
insufficiente, per avere disposto la compensazione
2

Presente il P.M. dott. Umberto Apice, che ha espresso

delle spese processuali del grado di appello.
3 – L’intimata Agenzia, giusto controricorso, ha
chiesto che l’impugnazione venga dichiarata
inammissibile e, comunque, rigettata.

compensazione delle spese del giudizio facendo uso
dello stereotipo della sussistenza di “giusti motivi”,
non sembra in linea con l’orientamento
giurisprudenziale secondo cui “Nel regime anteriore a
quello introdotto dall’art. 2, comma l, lett. a) della
legge 28 dicembre 2005 n. 263, il provvedimento
di compensazione parziale o totale delle spese “per
giusti motivi” deve trovare

un

adeguato

supporto

motivazionale, anche se, a tal fine, non e

v

necessaria l’adozione di motivazioni specificamente
riferite a detto provvedimento purche’, tuttavia, le
ragioni giustificatrici dello stesso siano
chiaramente e inequivocamente desumibili dal
complesso della motivazione adottata a sostegno della
statuizione di merito (o di rito)” (Cass. SS.UU.
n.20598/2008, n.7853/2010, n. 6681/2007).
Peraltro, va considerato che “ricorre il vizio di
omessa motivazione della sentenza, denunziabile in sede
di legittimità, ai sensi dell’art.360, comma I n.5 cpc,
nella duplice manifestazione di difetto assoluto o di
3

4 – La decisione impugnata, che ha motivato la

motivazione apparente, quando il Giudice di merito
ometta di indicare, nella sentenza, gli elementi da cui
ha tratto il proprio convincimento ovvero indichi tali
elementi senza una approfondita disamina logica e

controllo sull’esattezza e sulla logicità del suo
ragionamento” (Cass.n.1756/2006,n.890/2006).
5 – Si propone, quindi, di trattare il ricorso in
camera di consiglio, ai sensi degli artt.375 e 380 bis
cpc, e di definirlo con il relativo accoglimento, per
manifesta fondatezza.
Il Consigliere relatore Antonino Di Blasi.
La Corte,
Vista la relazione, il ricorso, il controricorso e gli
altri atti di causa;
Considerato che alla stregua delle considerazioni
svolte in relazione e dei richiamati principi, che il
Collegio condivide, il ricorso va accolto, per
manifesta fondatezza e che, per l’effetto, va cassata
l’impugnata sentenza;
Considerato, altresì, che il Giudice del rinvio, che si
designa in altra sezione della CTR della Sicilia,
procederà al riesame e quindi, adeguandosi ai citati
principi, pronuncerà nel merito e sulle spese del
presente giudizio, offrendo congrua motivazione;
4

giuridica, rendendo in tal modo impossibile ogni

Visti gli artt.375 e 380 bis cpc;
P.Q.M.
accoglie il ricorso, cassa l’impugnata decisione e
rinvia ad altra sezione della CTR della Sicilia.

Il Pre idente

Così deciso in Roma il 13 novembre 2013

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