Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 27721 del 11/12/2013


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Civile Sent. Sez. 5 Num. 27721 Anno 2013
Presidente: PIVETTI MARCO
Relatore: PERRINO ANGELINA MARIA

SENTENZA
sul ricorso iscritto al numero 27986 del ruolo generale
dell’anno 2008, proposto
2-C 38
da
L3
Agenzia delle entrate, in persona del direttore pro
tempore, rappresentato e difeso ope legis dall’avvocatura
dello Stato, presso gli uffici della quale in Roma, alla via
dei Portoghesi, n. 12, domicilia;
– ricorrente contro
Fallimento di Sito Pasquale, in persona del curatore
intimatoper la cassazione della sentenza della Commissione
tributaria regionale dell’Abruzzo, sezione 2°, depositata in
data 20 febbraio 2008, numero 39;

RG n. 27986/2008
AngeIina-Miria 7ernfstensore

Data pubblicazione: 11/12/2013

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udita la relazione sulla causa svolta alla pubblica udienza in data 18
giugno 2013 dal consigliere Angelina-Maria Perrino;
udito per l’Agenzia delle entrate l’avvocato dello Stato Paola
Zerman;
udito il pubblico ministero, in persona del sostituto procuratore

ricorso
Fatto
Pasquale Sito ricevette la notifica di un avviso di accertamento
a fini Irpef, Irap ed Iva relativo all’anno d’imposta 1999, conseguito
ad un processo verbale di constatazione col quale l’ufficio aveva
rilevato l’omessa contabilizzazione di ricavi per lire 290.623.000.
Il contribuente impugnò l’avviso e la locale Commissione
tributaria provinciale accolse il ricorso, con sentenza che la
Commissione tributaria regionale ha confermato, reputando che gli
elementi posti dall’ufficio a base della pretesa impositiva non erano
convincenti, in considerazione dell’errata quantificazione della
merce acquistata e dell’incongruenza della distribuzione tra merce e
numero di piatti serviti.
Ricorre l’Agenzia delle entrate per ottenere la cassazione della
sentenza, affidandolo a due motivi e deposita nota spese.
11 contribuente non spiega difese.
Diritto
/.- Col primo e col secondo motivo di ricorso, da esaminare
congiuntamente, perché involgenti profili della medesima
questione, l’Agenzia delle entrate lamenta:
-ex articolo 360, 1° comma, numero 5, c.p.c., l’omessa, o
comunque insufficiente, illogica e contraddittoria motivazione in
ordine all’esclusione della <>
RG n. 27986/2008
Angelina-M

sore

generale Tommaso Basile, che ha concluso per l’accoglimento del

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dell’accertamento impugnato, basata sull’<>.
2.5.-Ciononostante,

la decisione fa leva

sull’<>, che pure la stessa
sentenza sembra riconoscere come operata dall’ufficio in base a
dati forniti dallo stesso contribuente, la dichiarazione relativa ai
quali, nella misura in cui assume valenza sfavorevole a chi l’ha
resa, assume valenza confessoria.
2.6.- Né la sentenza esplica la ricostruzione del contribuente,
indicando gli elementi in base ai quali la ritiene maggiormente
convincente rispetto a quella sviluppata dall’ufficio.
3. 11 ricorso va in conseguenza accolto e la sentenza cassata,

con rinvio, anche per le spese, ad altra sezione della Commissione
tributaria regionale dell’Abruzzo, affinché proceda agli
accertamenti omessi.
per questi motivi
La Corte:
RG n. 27986/2008
Angelina-Maria Perri

varie pietanze e la loro distribuzione.

€S11\ r

AI

.

1\. i

N

.1’agina 5 di 5

-accoglie il ricorso;
-cassa la sentenza impugnata;
-rinvia, anche per le spese, ad altra sezione della Commissione
tributaria regionale dell’Abruzzo.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della sezione quinta

civile, il 18 giugno 2013.

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