Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 27636 del 11/12/2013


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Civile Sent. Sez. 2 Num. 27636 Anno 2013
Presidente: GOLDONI UMBERTO
Relatore: BIANCHINI BRUNO

SENTENZA

sul ricorso 28108-2012 proposto da:
MINISTERO ECONOMIA FINANZE 80415740580, elettivamente
domiciliato in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso
AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e
difende ope legis;
– ricorrente 2013
2233

contro

BUSICO FERNANDO, DE LORENZI ROBERTO, PIZZO FRANCO,
CERVESI ANDREA, MORIANO PAOLO, QUARATO BARTOLOMEO,
BIANCHI NIVARDO, PALMItNTERI FRANCESCO, TAGLIATORE
MAURO, LOIACONO SALVATORE, SANTANERA FRANCESCO,
/4UWAWA54.44-531–

Data pubblicazione: 11/12/2013

VAUDAGNA FABIO, ASTUTO CALOGERO, DE SANTIS GENNARO,
GIROLAMINI MARCO, elettivamente domiciliati in ROMA,
PIAZZA DEL POPOL0,18, presso lo studio dell’avvocato
FRISANI PIETRO, che li rappresenta e difende;
– controricorrenti

di MILANO, depositato il 06/08/2012;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica
udienza del 05/11/2013 dal Consigliere Dott. BRUNO
BIANCHINI;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore
Generale Dott. LUIGI SALVATO che ha concluso per
l’accoglimento del ricorso.

avverso il decreto (-g.2580/12 della CORTE D’APPELLO

In fatto ed in diritto
1-

Fabio Vaudagna; Calogero Astuto; Nivardo Bianchi; Fernando Busico; Andrea

Cervesi; Roberto DE Lorenzi, Gennaro De Santis; Marco Girolamini; Salvatore
Loiacono; Paolo Moriano; Francesco Palminteri; Franco Pizzo; Bartolomeo Quarato;

di Appello di Milano, proposero domanda, ai sensi della legge 24 marzo 2001 n. 89, alla
Corte di Appello di Milano, contro il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in
conseguenza dell’asserito mancato rispetto del termine ragionevole di cui all’art. 6, § 1,
della Convenzione Europea, ratificata dall’Italia con legge 848/1955, nell’ambito di un
procedimento innanzi al TAR Piemonte, iniziato con ricorso del 12 dicembre 2003 avente ad oggetto l’estensione ad essi ricorrenti, appartenenti al Corpo della Guardia di
Finanza, delle norme in materia di ricostruzione della carriera, quale disciplinanti i
colleghi della Polizia di Stato- e dichiarato perento con provvedimento del 29 giugno
2012 del medesimo TAR , in applicazione di quanto previsto dall’art. 9 della legge
205/2000.
2 — La Corte milanese, ritenuto che il periodo di otto anni e sei mesi del giudizio
presupposto eccedeva di cinque anni e sei mesi il periodo che doveva ritenersi congruo,
liquidò per ciascuno dei ricorrenti 4.750,00 oltre interessi
3 — Per la cassazione di tale decisione ha proposto ricorso il Ministero succitato; le parti
private hanno risposto con controricorso.
4 — Il Collegio ha disposto la redazione della motivazione in forma semplificata
I — Va preliminarmente esaminata l’eccezione di improcedibilità del ricorso per omesso
deposito della copia notificata del decreto oggetto di impugnazione: essa è fondata in
quanto dalla lettura dell’incarto emerge che è stata depositata una copia autentica di
detto atto priva della relata di notifica , pur avendo espressamente dato atto , il Ministero
ricorrente, nell’epigrafe del ricorso , dell’avvenuta notifica del decreto della Corte di
Appello in data 3 ottobre 2012; ne deriva che , in applicazione dell’art. 369, II comma,
n.2 cpc il ricorso va dichiarato improcedibile, con onere di spese sul Ministero ricorrente,
secondo la liquidazione indicata in dispositivo.

Francesco Santanera e Mauro Tagliatore, con distinti ricorsi poi riuniti innanzi alla Corte

P.Q.M.
La Corte
Dichiara il ricorso improcedibile e condanna il Ministero ricorrente al pagamento delle
spese liquidate in euro 292,50 oltre euro 100,00 per esborsi.
ft% yCnn.4114-

Così deciso in Roma il 5 iattelswe 2013
Il Presi ente –

Il consigliere estensore

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