Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 27603 del 10/12/2013


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 27603 Anno 2013
Presidente: CICALA MARIO
Relatore: IACOBELLIS MARCELLO

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
Agenzia delle Entrate, in persona del legale rapp.te pro tempore, domiciliata in Roma, via
dei Portoghesi n. 12, presso l’Avvocatura Generale dello Stato che lo rappresenta e difende
per

legge

Ricorrente
Contro

Iachetta Roberto, elett.te dom.to in Roma, alla via Val Maira 18, presso lo studio dell’avv.
Aldo Fontanelli dal quale è rapp.to e difeso, giusta procura in atti Controricorrente
per la cassazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Lazio n.
644/1/2010 depositata il 9/12/2010;
Udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del giorno 14/11/2013 dal
Dott. Marcello Iacobellis;
Udite le richieste del P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale, dott. Ceniccola;
Svolgimento del processo
La controversia promossa da Iachetta Roberto contro l’Agenzia delle Entrate è stata definita con la decisione in epigrafe, recante l’accoglimento dell’appello proposto dal contribuente contro la sentenza della CTP di Roma n. 581/59/2009 che aveva respinto

Corte Suprema di Cassazione — VI Sez. Civ. – T– R.G. n. 3040/11

Ordinanza

pag. 1

il

Data pubblicazione: 10/12/2013

ricorso del contribuente avverso il silenzio rifiuto dell’Ufficio sull’istanza di rimborso
delle trattenute irpef operate sulla liquidazione della partecipazione al fondo integrativo
Fondoenel. La CTR riteneva applicabile la ritenuta del 12,50% di cui all’art. 6 della L.
482/85 sulla parte relativa al rendimento.
Il ricorso proposto si articola in unico motivo. Resiste con controricorso il contribuente.

. Il presidente ha fissato l’udienza del 14/11/2013 per l’adunanza della Corte in Camera
di Consiglio. Il P.G. ha concluso aderendo alla relazione.
Motivi della decisione
La ricorrente assume che la CTR avrebbe ritenuto applicabile l’aliquota del 12,5% senza
esaminare l’accordo Enel Fndai anche alla luce di quanto dedotto dall’Ufficio in sede di
appello circa il regime di prestazione definita del Fondo Pia.
La censura appare fondata ravvisandosi nel ragionamento del giudice di merito, quale risulta
dalla sentenza, una obiettiva deficienza del criterio logico che lo ha condotto alla formazione del proprio convincimento.
Consegue da quanto sopra la cassazione della sentenza impugnata in relazione al motivo
accolto ed il rinvio, anche per le spese di questo grado, ad altra sezione della CTR del Lazio
P.Q.M.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese di
questo grado, ad altra sezione della CTR del Lazio
Così deciso in Roma, 14/11/2013

DEPOSITATO IN CANCELLERIA

Il relatore ha depositato relazione ex art. 380 bis c.p.c. chiedendo l’accoglimento del ricorso

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