Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 27574 del 30/12/2016

Cassazione civile, sez. VI, 30/12/2016, (ud. 09/12/2016, dep.30/12/2016),  n. 27574

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. RAGONESI Vittorio – Presidente –

Dott. GENOVESE Francesco Antonio – Consigliere –

Dott. SCALDAFERRI Andrea – Consigliere –

Dott. BISOGNI Giacinto – rel. Consigliere –

Dott. ACIERNO Maria – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso proposto da:

V.D. e A., elettivamente domiciliati in Roma, Piazza Mazzini

8, presso lo studio dell’avv. Cristina Laura Cecchini, rapresentati

e difesi dall’avv. Consuelo Feroci, per delega procura in calce al

ricorso, dall’avv. che dichiara di voler ricevere le comunicazioni

relative al processo al fax n. e alla p.e.c.;

– ricorrente –

nei confronti di:

Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di

Ancona;

Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di

Ancona;

– controricorrente –

avverso il decreto n. 256/16 della Corte di appello di Ancona, sez.

minori, emesso il 10 giugno 2016 e depositato il 23 giugno 2016, n.

R.G. 209/2016.

Fatto

RILEVATO IN FATTO

che:

1. La Corte d’Appello di Ancona, con decreto n. 256/16, ha respinto il reclamo avverso il provvedimento del Tribunale per i minorenni delle Marche del 3/7 marzo 2016 con il quale era stata respinta l’istanza di V.A. e D., genitori di V.K., nata a (OMISSIS), di essere autorizzati a rimanere in Italia, in relazione alla necessità di evitare che la figlia subisse danni gravi alla sua salute e al suo sviluppo psico-fisico per la separazione dai genitori sprovvisti di un titolo di soggiorno in Italia.

2. Ricorrono per cassazione V.D. e A. affidandosi a quattro motivi di ricorso: a) violazione dell’art. 31, comma 3, T.U. immigrazione in relazione all’interpretazione del concetto di gravi motivi contrastante con la giurisprudenza di legittimità (S.U. n. 21779/10); b) violazione del diritto all’unità familiare; c) violazione dell’art. 19 T.U. immigrazione, in particolare in relazione all’art. 9 ss della Convenzione di New York del 20 novembre 1989, ratificata con legge n. 176/1991; d) violazione dell’art. 31 del T.U. immigrazione – carenza e illogicità della motivazione.

Diritto

RITENUTO IN DIRITTO

che:

3. Il ricorso presenta profili che meritano di essere discussi in pubblica udienza.

PQM

La Corte rimette la causa alla prima sezione per la discussione in pubblica udienza.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 9 dicembre 2016.

Depositato in Cancelleria il 30 dicembre 2016

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA