Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2753 del 31/01/2022

Cassazione civile sez. trib., 31/01/2022, (ud. 17/11/2021, dep. 31/01/2022), n.2753

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CHINDEMI Domenico – Presidente –

Dott. STALLA Giacomo Maria – Consigliere –

Dott. PAOLITTO Liberato – Consigliere –

Dott. BALSAMO Milena – Consigliere –

Dott. MONDINI Antonio – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 23230/2014 proposto da:

Agenzia Delle Entrate, in persona del Direttore pro tempore,

elettivamente domiciliato in Roma Via Dei Portoghesi 12 presso

l’Avvocatura Generale Dello Stato che lo rappresenta e difende;

– ricorrente –

contro

Agral Agricola Di A.C. & C Sas, in persona del legale

rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in Roma Via

Alfredo Casella 43 presso lo studio dell’avvocato Mercati Nicoletta

che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato Corica

Celestino, Corica Francesco;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 364/2014 della COMM.TRIB.REG., PIEMONTE,

depositata il 24/02/2014;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

17/11/2021 dal Consigliere Dott. MONDINI ANTONIO.

 

Fatto

PREMESSO E CONSIDERATO

che:

1. con sentenza in data 24 febbraio 2014, n. 364, la commissione tributaria regionale del Piemonte, confermando la sentenza di primo grado, dichiarava illegittimi gli avvisi di liquidazione delle imposte di registro e ipotecaria, notificati dalla Agenzia delle Entrate alla società Agra Società Agricola di A.C. e C., sas, a seguito del disconoscimento del diritto alle agevolazioni fiscali previste dalla L. 6 agosto 1954, n. 604, fruite dalla società in relazione ad atti di acquisto di terreni agricoli, registrati il 6 luglio 2009;

2. l’Agenzia ricorreva per la cassazione della suddetta sentenza, sulla base di un motivo;

3. la società contribuente, con controricorso, si opponeva;

4. la società contribuente, con atto depositato il 5 giugno 2019, dato conto di aver presentato istanza di definizione della controversia ai sensi del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, convertito dalla L. n. 136 del 2018, e di aver versato la prima rata di quanto dovuto per la definizione della vertenza, chiedeva sospendersi il giudizio, ai sensi dell’art. 6 del predetto D.L.;

5. la società, con atto del 5 novembre 2021, produceva documentazione attestante l’avvenuto pagamento delle rate dovute per la definizione della causa, e chiedeva dichiararsi l’estinzione del giudizio;

6. visto il D.L. n. 119 cit., art. 6, comma 13 deve essere dichiarata l’estinzione del giudizio con spese a carico di chi le ha sostenute.

P.Q.M.

la Corte dichiara l’estinzione del giudizio con spese a carico di chi le ha sostenute.

Così deciso in Roma, il 17 novembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 31 gennaio 2022

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