Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 27426 del 06/12/2013


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Civile Ord. Sez. 6 Num. 27426 Anno 2013
Presidente: CICALA MARIO
Relatore: IACOBELLIS MARCELLO

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
Agenzia delle Entrate, in persona del legale rapp.te pro tempore, domiciliata in Roma, via
dei Portoghesi n. 12, presso l’Avvocatura Generale dello Stato che lo rappresenta e difende
per

legge

Ricorrente
Contro

Greppi Stefano

Intimato

per la cassazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale delle Marche n.
260/201/06 depositata il 31/12/2010;
Udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del giorno 24/10/2013 dal
Dott. Marcello Iacobellis;
Udite le richieste del P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale, dott. Sepe
Svolgimento del processo
La controversia promossa da

Greppi Stefano contro l’Agenzia delle Entrate è stata

definita con la decisione in epigrafe, recante il rigetto dell’appello proposto dalla Agenzia contro la sentenza della CTP di Pesaro n. 108/3/2008 che aveva accolto il ricorso avverso l’avviso di accertamento n. R9P013100698006 per iva irpef e irap 2000

Corte Suprema di Cassazione — VI Sez. Civ. – T– R.G. n.

ktS
.43

4791/12

Ordinanza pag. 1

Data pubblicazione: 06/12/2013

Il ricorso proposto

si articola in unico motivo. Nessuna attività difensiva ha svolto

l’intimato. Il relatore ha depositato relazione ex art. 380 bis c.p.c. chiedendo l’accoglimento
del ricorso. Il presidente ha fissato l’udienza del 24/10/2013 per l’adunanza della Corte
in Camera di Consiglio. Il P.G. ha concluso aderendo alla relazione.
Motivi della decisione

la CTR ha ritenuto che l’attività svolta dal Greppi — dj- non consentisse un collegamento
proporzionale tra l’ammontare dei ricavi ed il totale dei costi.
La censura è fondata alla luce dei principi affermati da questa Corte (Sez. 5, Sentenza n.
19692 del 27/09/2011) secondo cui, in tema di accertamento delle imposte sui redditi, i dati
e gli elementi risultanti dai conti correnti bancari assumono sempre rilievo ai fini della ricostruzione del reddito imponibile, se il titolare di detti conti – nella specie, svolgente attività
di collaborazione coordinata e continuativa come amministratore di società a responsabilità
limitata – non fornisca adeguata giustificazione, ai sensi dell’art. 32 del d.P.R. 29 settembre
1973, n. 600, poiché questa previsione e quella di cui all’art. 38 del medesimo d.P.R. hanno
portata generale, riguardando la rettifica delle dichiarazioni dei redditi di qualsiasi contribuente, quale che sia la natura dell’attività svolta e dalla quale quei redditi provengano
Consegue da quanto sopra la cassazione della sentenza impugnata in relazione al motivo
accolto ed il rinvio, anche per le spese di questo grado, ad altra sezione della CTR delle
Marche
P.Q.M.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese di
questo grado, ad altra sezione della CTR delle Marche.
Così deciso in Roma, 24/10/2013

111kniton4o °Judith&

Assume la ricorrente la violazione e falsa applicazione dell’art. 32 del dpr 600/73 laddove

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA