Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 27312 del 05/12/2013


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Civile Ord. Sez. 6 Num. 27312 Anno 2013
Presidente: FINOCCHIARO MARIO
Relatore: ARMANO ULIANA

ORDINANZA
sul ricorso 26499-2012 proposto da:
ALINARI ORLANDO ( LNRRND38H03D969Z, elettivamente
domiciliato in ROMA, PIAZZA CAPRANICA 78, presso lo studio
dell’avvocato MAZZETTI FEDERICO, che lo rappresenta e difende
unitamente all’avvocato BONGIORNO GALLEGRA ANTONINO,
giusta procura alle liti a margine del ricorso;
– ricorrente contro
BARABINO GIOVANNI, MASSINISSA MARIA RITA,
BARABINO EMIDIO, BARABINO ALDO;
– intimati –

Data pubblicazione: 05/12/2013

avverso la sentenza n. 1045/2011 della CORTE D’APPELLO di
GENOVA del 19.7.2011, depositata il 26/10/2011;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del
09/10/2013 dal Consigliere Relatore Dott. ULIANA ARMANO.
E’ presente il Procuratore Generale in persona del Dott. MARIO

FRESA.

Ric. 2012 n. 26499 sez. M3 – ud. 09-10-2013
-2-

E’ stata depositata la seguente relazione1. – Alinari Orlando propone ricorso per
cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello di Genova del 26-10-2011.
Non presentano difese gli intimati Barabino Giovanni , Maria Rita Massinissa , Emidio e
Aldo Barabino
2. – Il ricorso è soggetto alla disciplina dettata dagli artt. 360 bis ,375,376 e 380 bis

consiglio.
3.11 ricorso è inammissibile per il mancato rispetto del requisito di cui all’art. 366 n.3
c.p.c.
Le Sezioni Unite di questa Corte con sentenza n. 16628/2009 hanno affermato che,
nel ricorso per cassazione, una tecnica espositiva dei fatti di causa realizzata mediante
la pedissequa riproduzione degli atti processuali non soddisfa il requisito di cui all’art.
366 c.p.c., n. 3, che prescrive “l’esposizione sommaria dei fatti della causa” a pena di
inammissibilità.
E’ stato infatti osservato che quella prescrizione è preordinata allo scopo di agevolare
la comprensione dell’oggetto della pretesa, l’esito dei gradi precedenti con
eliminazione delle questioni non più controverse, ed il tenore della sentenza
impugnata in immediato coordinamento con i motivi di censura.
4.Con la successiva ordinanza n. 19255/2010 è stato ribadito che l’assolvimento del
requisito in questione è considerato dal legislatore come un’attività di narrazione del
difensore che, in ragione dell’espressa qualificazione della sua modalità espositiva
come sommaria, postula un’esposizione finalizzata a riassumere sia la vicenda
sostanziale dedotta in giudizio che lo svolgimento del processo.
5.11 principio è stato confermato con la pronuncia Sez. Un, n. 5698 del 11aprile 2012,
con cui si è ribadito che in tema di ricorso per cassazione, ai fini del requisito di cui
all’art. 366, n. 3, cod. proc. civ., la pedissequa riproduzione dell’intero, letterale
contenuto degli atti processuali è, per un verso, del tutto superflua, non essendo
affatto richiesto che si dia meticoloso conto di tutti i momenti nei quali la vicenda
processuale si è articolata; per altro verso, è inidonea a soddisfare la necessità della
sintetica esposizione dei fatti, in quanto equivale ad affidare alla Corte, dopo averla
costretta a leggere tutto (anche quello di cui non occorre sia informata), la scelta di
quanto effettivamente rileva in ordine ai motivi di ricorso.
6. Nella specie l’esposizione sommaria dei fatti di causa è articolata in circa 38 pagine
con la tecnica dell’assemblaggio, mediante riproduzione integrale di una serie di atti

1

come formulati dalla legge 18-6-2009 ,n.69 e può essere trattato in camera di

processuali, e manca del tutto il momento di sintesi idoneo

ad illustrare

la

ricostruzione del fatto storico e lo svolgimento della vicenda processuale nei punti
essenziali .
7.Anche la illustrazione dei motivi non consente di cogliere i fatti rilevanti in funzione
della comprensione dei motivi stessi
7. Si propone pertanto la dichiarazione di inammissibilità del ricorso.

parti. Il ricorrente ha depositato memoria.
RITENUTO IN DIRITTO
A seguito della discussione sul ricorso, tenuta nella Camera di consiglio, il Collegio ha
condiviso i motivi in fatto ed in diritto esposti nella relazione Il ricorso deve essere
dichiarato inammissibile Nulla per le spese.

P.Q.M.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso. Nulla per lé spese.
Roma 9-10-2013

La relazione è stata comunicata al pubblico ministero e notificata ai difensori delle

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA