Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2724 del 08/02/2010

Cassazione civile sez. II, 08/02/2010, (ud. 22/01/2010, dep. 08/02/2010), n.2724

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. ELEFANTE Antonio – Presidente –

Dott. MENSITIERI Alfredo – Consigliere –

Dott. MAZZACANE Vincenzo – Consigliere –

Dott. PETITTI Stefano – Consigliere –

Dott. GIUSTI Alberto – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

P.L., V.A., V.I. e

VA.An., rappresentati e difesi, in forza di procura

speciale a margine del ricorso, dall’Avv. Esposito Gennaro Dario, per

legge domiciliati presso la Cancelleria civile della Corte di

cassazione, piazza Cavour;

– ricorrenti –

contro

M.G., rappresentato e difeso, in forza di procura

speciale a margine del controricorso, dagli Avv. Carrano Luigi e

Corrado Simeone, elettivamente domiciliato presso lo studio dell’Avv.

Marco Rago in Roma, via Cola di Rienzo, n. 264;

– controricorrente –

avverso la sentenza della Corte d’appello di Napoli depositata in

data 8 ottobre 2004;

Udita, la relazione della causa svolta nell’udienza pubblica del 22

gennaio 2010 dal Consigliere relatore Dott. Alberto Giusti;

udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore

Generale Dott. LECCISI Giampaolo, che ha concluso per l’estinzione

del processo per intervenuta rinunzia.

Fatto

FATTO E DIRITTO

Ritenuto che M.G., con atto di citazione notificato il 18 dicembre 1995, premesso di essere creditore di P.L. per l’importo di circa L. trenta milioni, dedusse che con rogito in data (OMISSIS) i coniugi P.L. e V. A. avevano donato alle figlie V.I. ed An. un immobile sito in (OMISSIS) e che l’atto di donazione doveva ritenersi simulato e finalizzato alla sottrazione del bene ad esso istante, e in cigni caso ricorrevano gli estremi dell’azione revocatoria, sicchè convenne in giudizio P. L., V.A., V.I. ed V. A. per sentire dichiarare che l’atto di donazione era simulato e stipulato in frode ad esso creditore e, in subordine, per sentire revocare la donazione ai sensi dell’art. 2901 cod. civ.;

che, nella resistenza dei convenuti, il Tribunale, con sentenza depositata in data 1 febbraio 2001, rigettò la domanda, disponendo la compensazione tra le parti delle spese del giudizio;

che la Corte d’appello di Napoli, con sentenza resa pubblica mediante deposito in cancelleria il 8 ottobre 2004, in riforma della impugnata decisione, in accoglimento dell’azione pauliana proposta in via subordinata, ha dichiarato l’inefficacia dell’atto di donazione nei confronti del solo creditore istante, dichiarando la compensazione tra le parti delle spese di lite;

che per la cassazione della sentenza della Corte d’appello hanno interposto ricorso P.L., V.A., V. I. e An.Va., con atto notificato il 4 marzo 2005, sulla base di un motivo;

che ha resistito, con controricorso, l’intimato M.G..

Considerato che, con atto notificato in data 25 febbraio 2009, i ricorrenti hanno rinunciato al ricorso, essendo intervenuta tra le parti transazione stragiudiziale con cui è stata definita la controversia;

che l’atto di rinuncia è stato accettato dal controricorrente con atto depositato nella cancelleria di questa Corte il 14 aprile 2009;

che, pertanto, deve essere dichiarata l’estinzione del processo per intervenuta rinuncia;

che non vi è luogo a pronuncia sulle spese, avendo alla rinuncia aderito la parte controricorrente personalmente;

che, essendo intervenuta la concorde richiesta di entrambe le parti (v. atto depositato nella cancelleria di questa Corte in data 15 maggio 2009), deve essere altresì ordinata (Cass., Sez. 2, 9 marzo 2007, n. 5587) la cancellazione della trascrizione della domanda giudiziale, ai sensi dell’art. 2668 c.p.c., comma 2;

che, invece, non può disporsi la richiesta cancellazione della trascrizione del sequestro conservativo autorizzato in data 27 febbraio 1992 dal Presidente del Tribunale di Napoli fino alla concorrenza di L. 30.000.0000, non rientrando detto potere tra le attribuzioni di questa Corte di legittimità, tanto più che dal testo della sentenza impugnata nulla risulta in ordine a detto sequestro, della cui esistenza il Collegio è venuto a conoscenza solo in occasione della richiesta depositata in cancelleria dalle parti in data 8 maggio 2009.

P.Q.M.

LA CORTE 1) dichiara, estinto il processo per intervenuta rinuncia;

2) ordina la cancellazione della formalità di trascrizione in data 4 agosto 1999, registro generale n. 30500, registro particolare n. 21636, della domanda giudiziale avente ad oggetto accertamento della simulazione atti su appezzamento di terreno sito in (OMISSIS) con i seguenti dati: foglio (OMISSIS); particella (OMISSIS); catasto terreni; consistenza 10 are; natura terreni; a favore di M.G. contro P. L., V.A., V.I. e V. A., con esonero del Conservatore dei registri immobiliari di (OMISSIS) da ogni sua e qualsiasi responsabilità.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della 2^ Sezione civile della Corte suprema di Cassazione, il 22 gennaio 2010.

Depositato in Cancelleria il 8 febbraio 2010

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