Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 27217 del 04/12/2013


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 27217 Anno 2013
Presidente: CICALA MARIO
Relatore: DI BLASI ANTONINO

Ud.23.10.2013
Oggetto:ICI
Presupposti
impositivi.

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
COMUNE DI MILANO, in persona del legale rappresentante
pro tempore, rappresentato e difeso, giusto mandato in
calce al ricorso, dagli Avvocati Maria Rita Surano,
Antonella Fraschini, Ruggero Meroni, ed Irma Marinelli,
dell’Avvocatura Comunale di Milano, nonché dall’Avv.
Raffaele Izzo, nel cui studio, in Roma, Lungotevere
Marzio, 3 è elettivamente domiciliato, RICORRENTE
CONTRO
LA BULONA SPA con sede a Milano, in persona del legale
rappresentante pro tempore,

INTIMATA

AVVERSO
la sentenza n.90/27/2010 della Commissione Tributaria
Regionale di Milano Sezione n. 27, in data
11.06.2010, depositata il 07 luglio 2010;

8 101
9’3)

Data pubblicazione: 04/12/2013

Udita la relazione della causa svolta nella Camera di
Consiglio del 23 ottobre 2013, dal Relatore Dott.
Antonino Di Blasi;
Presente il P.M. dott. Raffaele Ceniccola.

Nel ricorso iscritto a R.G. n.24448/2011 è stata
depositata in cancelleria la seguente relazione:
l – E’ chiesta la cassazione della decisione
n.90/27/2010 della Commissione Tributaria Regionale di
Milano, Sezione n. 27, in data 11.06.2010, depositata
il 07.07.2010.
2 – Il ricorso del Comune di Milano, che riguarda
impugnazione dell’avviso di accertamento ICI dell’anno
2005, censura l’impugnata decisione, sulla base di due
mezzi.
3 – L’intimata società, non ha svolto difese in questa
sede.
4 – Le questioni poste dal ricorso vanno esaminate alla
luce dell’orientamento giurisprudenziale formatosi al
riguardo.
E’ stato, in vero, affermato (Cass. n.15656/2004) che
“In tema di ICI, qualora l’immobile risulti provvisto
di rendita catastale, ancorche’ asseritamente
errata, il contribuente ha l’obbligo di dichiararne
il valore catastale e non il valore “contabile”,
2

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO e MOTIVI DELLA DECISIONE

eventuale

la

dovendo

della

valere

con le

fatta

essere

classificazione

erroneita’

modalita’ di legge, in via incidentale davanti al
giudice tributario, ai sensi dell’art. 2, comma terzo,

formale istanza di rimborso, dopo avere, comunque,
dichiarato il valore del bene in base alle risultanze
catastali”.
E’ stato, altresì, puntualizzato (Cass. n. 14820/2010,
tema di imposta comunale sugli

n.5372/2009) che “In

immobili (ICI), ai sensi dell’art. l,
d.lgs.

del

comma 2,

dicembre 1992, n. 504, il presupposto

30

dell’imposta e’

il possesso di fabbricati,

fabbricabili e terreni

agricoli

“a

aree

qualsiasi uso

destinati”, mentre per l’art. 5, comma 1, del
medesimo decreto, base imponibile e’ il valore venale
degli immobili, il quale si determina, per
fabbricati iscritti in catasto,
rendita

catastale:

discende

ne

il

riguardo

alla

che restano

del bene di produrre

irrilevanti la capacita’
reddito, nonche’

con

rilascio del certificato di

abitabilita’, coincidendo il momento

impositivo

con la giuridica esistenza dell’immobile,
qualificata dalla idoneita’ del bene ad essere iscritto
in catasto”.
3

del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, ovvero mediante

5 – L’impugnata sentenza non sembra in linea con i
trascritti principi, tenuto conto che la contribuente
non solo si era limitata a denunciare l’area e non già
i fabbricati esistenti e dotati di rendita, ma,

presupposti impositivi, per difetto di possesso del
bene.
6 – Data la delineata realtà processuale, si propone,
ai sensi degli artt.375 e 380 bis cpc, di trattare la
causa in Camera di Consiglio e di accogliere il
ricorso, per manifesta fondatezza.
Il Consigliere relatore Antonino Di Blasi.
La Corte,
Vista la relazione, il ricorso e gli altri atti di
causa;
Considerato che alla stregua delle considerazioni
svolte in relazione e dei richiamati principi, che il
Collegio condivide, il ricorso va accolto e, per
l’effetto cassata l’impugnata decisione;
Considerato, altresì, che il Giudice del rinvio, che si
designa in altra sezione della CTR della Lombardia,
procederà al riesame e quindi, adeguandosi ai
richiamati principi, deciderà nel merito e sulle spese
del presente giudizio di legittimità, offrendo congrua
motivazione;
4

altresì, aveva evidenziato l’insussistenza dei

Visti gli artt.375 e 380 bis cpc;
P.Q.M.
accoglie il ricorso, cassa l’impugnata decisione e
rinvia ad altra sezione della CTR della Lombardia.

Il Presidente

Così deciso in Roma il 23 ottobre 2013

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