Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 26687 del 28/11/2013


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Civile Sent. Sez. 3 Num. 26687 Anno 2013
Presidente: BERRUTI GIUSEPPE MARIA
Relatore: LANZILLO RAFFAELLA

SENTENZA

sul ricorso 9325-2010 proposto da:
TRANCHINI ROSARIO TRNRSR55P03F839R, elettivamente
domiciliato in ROMA, VIA IPPOLITO NIEVO 61 SC D,
presso lo studio dell’avvocato ROSSELLA DE ANGELIS,
rappresentato e difeso dall’avvocato CIANNELLA
PAOLO giusta delega in atti;
– ricorrente –

ìO13
contro

1892

CENTRO LEASING BANCA S.P.A. (gia’ CENTRO LEASING
S.P.A.) 00438000481, in persona del suo Procuratore
dott.

RICCARDO

CASTELLANI,

1

elettivamente

Data pubblicazione: 28/11/2013

domiciliata in ROMA, VIALE MARESCIALLO PILSUDSKI
115, presso lo studio dell’avvocato STANIZZI
ANTONIO, che la rappresenta e difende unitamente
all’avvocato PASSALACQUA UGO giusta delega in atti;
– controricorrente –

BOSCHI FRANCESCO, OLIVA GUGLIELMO;
– intimati –

avverso la sentenza n. 1559/2009 della CORTE
D’APPELLO di FIRENZE, depositata il 27/11/2009
R.G.N. 529/06;
udita la relazione della causa svolta nella
pubblica udienza del 11/10/2013 dal Consigliere
Dott. RAFFAELLA LANZILLO;
udito l’Avvocato PAOLO VIRANO per delega;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore
Generale Dott. CARMELO SGROI che ha concluso per il
rigetto del ricorso.

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nonchè contro

Svolgimento del processo

Con atto di citazione notificato in data 8 giugno 1999 il dott.
Rosario Tranchini, medico ginecologo, ha proposto opposizione
al decreto ingiuntivo del Tribunale di Firenze, emesso su
ricorso della s.p.a. Centro Leasing Banca, recante condanna al

un contratto di leasing avente ad oggetto un ecografo per
studio medico.
Ha dedotto l’opponente che, per effetto di un raggiro posto in
essere da certo Guglielmo Oliva, legale rappresentante della
s.r.l. RWS, fornitrice dell’apparecchio (di marca Toshiba),
egli si è indotto a sottoscrivere una dichiarazione di
accettazione in consegna del macchinario, che in realtà non gli
è stato consegnato, dietro promessa che ciò sarebbe servito ad
accelerare i tempi per la consegna effettiva.
Sulla base della dichiarazione di accettazione l’Oliva ha
ottenuto dalla Centro Leasing il finanziamento dell’intero
prezzo del macchinario, per oltre £ 160.000.000, senza tuttavia
versarne il prezzo alla Toshiba, la quale quindi non ha
consegnato a RWS l’ecografo, che non è mai pervenuto
all’utilizzatore.
L’opponente ha resistito alla domanda di pagamento, chiedendo
ed ottenendo di chiamare in causa l’Oliva e la soc. RWS (nel
frattempo fallita).
Si è costituito l’Oliva, resistendo alle domande, mentre il
curatore del Fallimento è rimasto contumace.
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pagamento di £ 138.258.008 oltre interessi, in relazione ad

Il Tribunale ha accolto l’opposizione, per non essere stata
fornita la prova della consegna del bene oggetto del leasing.
Proposto appello principale da Centro leasing ed incidentale
dal Tranchini, in contumacia del Fallimento RWS e dell’Oliva,
la Corte di appello di Firenze, con la sentenza impugnata in
sede,

ha

respinto

l’opposizione

del

Tranchini,

confermando il decreto ingiuntivo.
Quest’ultimo propone quattro motivi di ricorso per cassazione.
Resiste l’intimata con controricorso.
Motivi della decisione

1.- La Corte di appello – premesso che la Centro Leasing ha
agito per ottenere non l’esecuzione degli obblighi
contrattuali, non avendo il contratto di leasing prodotto
effetti per via della mancata consegna della merce, ma il
risarcimento dei danni – ha addebitato al Tranchini la
responsabilità di avere indotto la società opposta a versare a
RWS l’intero importo del finanziamento, avendo egli
sottoscritto la dichiarazione – che sapeva non veritiera – di
avere ricevuto in consegna il macchinario. Ha escluso che sia
configurabile alcuna negligenza a carico della Centro Leasing
per avere effettuato il pagamento ed ha richiamato la clausola
n. 2 del contratto di leasing, che addossa all’utilizzatore
ogni responsabilità non solo per il fatto proprio, ma anche per
i comportamenti del fornitore, per i quali anzi l’utilizzatore
si è costituito garante nei confronti della società
concedente.
4

questa

2.- Con il primo motivo, denunciando violazione dell’art. 1418
cod. civ., il ricorrente assume che la mancata consegna del
macchinario manifesta la nullità-inesistenza dell’oggetto del
contratto; oggetto che peraltro è da ritenere non determinato,
il bene avrebbe dovuto essere individuato ai sensi

dell’art. 1346 cod. civ.,
del modello,

tramite l’indicazione della marca,

del numero di matricola e dell’anno di

costruzione: dati che avrebbero dovuto essere obbligatoriamente
specificati

nella

fattura,

come disposto nell’atto di

accettazione-ordine del 24 luglio 1997. Per contro, nella
copia della fattura n. 106, che RWS ha inviato a Centro Leasing
relativamente alla fornitura in oggetto, manca l’indicazione
dell’anno di costruzione, del numero di matricola e del numero
di telaio dell’apparecchio. La fattura menziona solo un
documento di trasporto n. 166 del 24.10.1997, anch’esso senza
indicazione del numero di matricola dell’ecografo.
La Corte di appello avrebbe quindi dovuto concludere che il
contratto di leasing non ha prodotto effetti, per non essere
mai stato messo a disposizione del conduttore il bene oggetto
della locazione. Donde anche l’inefficacia delle clausole
contrattuali richiamate dalla Corte di appello.
1.2.- Il secondo motivo denuncia violazione degli art. 1363,
1366, 1370 cod. civ., sul rilievo che la Corte di appello ha
effettuato un’erronea lettura ed interpretazione delle clausole
contrattuali,
identificazione

“per non avere ritenuto che la mancata
dell’apparecchio
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oggetto

della

locazione

poiché

finanziaria, determinando il mancato acquisto del bene, avrebbe
dovuto comportare il rifiuto del pagamento”.

La sentenza

impugnata avrebbe omesso di interpretare le clausole le une per
mezzo delle altre e di applicare il criterio
dell’interpretazione secondo buona fede.

civ.,

sempre a causa dell’erronea lettura delle clausole

contrattuali “….per non avere ritenuto la concorrente, se non
prevalente, responsabilità della concedente, il che,
trattandosi di contratto a titolo oneroso, avrebbe dovuto
comportare, nella realizzazione dell’equo contemperamento degli
interessi delle parti”,

un equa ripartizione del danno fra

concedente e utilizzatore.
1.4.- Il quarto motivo lamenta violazione dell’art. 2043 cod.
civ., per non avere la Corte di merito accertato e dichiarato
la responsabilità esclusiva dell’Oliva e della RWS per il danno
subito dalla Centro Leasing, assolvendo esso ricorrente.
2.- I motivi, che possono essere congiuntamente esaminati
perché connessi, sono inammissibili sotto svariati profili,
oltre che non fondati.
2.1.- In primo luogo il ricorrente richiama contratto di
leasing, fattura e documento di trasporto, dichiarazione di
accettazione sottoscritta dal Franchini, singole clausole
contrattuali di cui denuncia l’erronea interpretazione, ecc.,
senza dichiarare di avere prodotto i relativi documenti nel
presente giudizio; senza specificare se essi siano allegati ai
6

1.3.- Il terzo motivo denuncia violazione dell’art. 1371 cod.

fascicoli di parte ed a quali; come siano contrassegnati e come
siano reperibili fra gli altri atti e documenti di causa, sida
consentirne a questa Corte l’esame ed il controllo, come
prescritto a pena di inammissibilità dall’art. 366 n. 6 cod.
proc. civ. relativamente agli atti ed ai documenti sui quali il

civ. Sez. 3, 17 luglio 2008 n. 19766 e 11 febbraio 2010 n.
8025; Cass. civ. S.U. 2 dicembre 2008 n. 28547, Cass. ciy.
Sez. Lav, 7 febbraio 2011 n. 2966; Cass. civ. S.U. 3 novembre
2011 n. 22726, quanto alla necessità della specifica
indicazione del luogo in cui il documento si trova).
Tale requisito risulta

imprescindibile quando il ricorrente

metta in questione la correttezza dell’interpretazione dei
documenti da lui richiamati, ad opera dei giudici di merito
(cfr. Cass. civ. 11 febbraio 2010 n. 8025).
2.2.- In secondo luogo e soprattutto, le censure sollevate nei
quattro motivi non sono congruenti con le ragioni poste a base
della motivazione.
Premesso che la mancata consegna del bene oggetto di
compravendita, di locazione, di leasing o di altro contratto di
godimento non è causa di nullità del contratto medesimo per
indeterminatezza dell’oggetto – come prospetta il ricorrente ma costituisce inadempimento e può fondare solo azioni di
adempimento, di risoluzione contrattuale e di risarcimento dei
danni, le norme richiamate dal ricorrente in tema di nullità

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ricorso si fonda (Cass. ciy. 31 ottobre 2007 n. 23019; Cass.

per indeterminatezza dell’oggetto del contratto non hanno nulla
a che fare con le questioni dibattute in questa sede.
A parte il fatto che il ricorrente non specifica se, in quale
sede e tramite quali atti le relative questioni siano state
sottoposte ai giudici di merito, la Corte di appello ha

considerazione come domande di risarcimento dei danni e che si
tratta di accertare se tali domande siano fondate su fatti o
comportamenti tali da giustificare un giudizio di
responsabilità a carico dell’opponente.
Tale responsabilità ha ravvisato nel fatto che il Tranchini ha
sottoscritto una dichiarazione non veritiera che attestava
l’avvenuta consegna del macchinario oggetto di leasing,
dichiarazione sulla quale la Centro Leasing ha fatto
affidamento per erogare a RWS il finanziamento.
Questa è la

ratio decidendi

della sentenza impugnata ed

a

queste argomentazioni il ricorrente avrebbe dovuto indirizzare
le sue censure, dimostrandone l’inidoneità a giustificare la
decisione.
I motivi di ricorso non sono adeguati allo scopo.
La Corte di appello ha rilevato che il Tranchini ha
imprudentemente sottoscritto una dichiarazione non veritiera di
ed ha ritenuto irrilevante la

avvenuta consegna della merce,

circostanza che, a termini di contratto, tale dichiarazione
resa su modulo predisposto dalla concedente Centro Leasing non contenesse una serie di indicazioni che a termini
8

premesso che le domande della Centro Leasing vengono in

lk

contrattuali avrebbe dovuto contenere,

fra cui l’indicazione

del numero di matricola e del numero di telaio dell’oggetto.
Trattasi di valutazione di merito, suscettibile di riesame in
questa sede di legittimità solo sotto il profilo degli
eventuali vizi di motivazione: vizi che il ricorrente non ha in

per violazione di legge ai sensi dell’art. 360 n. 3 cod. proc.
civ.
Il ricorrente non ha prospettato in che termini e per quali
aspetti

la

sentenza

impugnata

sarebbe

illogicamente,

insufficientemente o contraddittoriamente motivata su questo
punto, né ha esposto le ragioni per cui Centro Leasing dovrebbe
essere ritenuta responsabile di un comportamento negligente.
Pone invece con il quarto motivo una questione irrilevante,
lamentando che non sia stata dichiarata la responsabilità
esclusiva di RWS e dell’Oliva. Ma riconosce egli stesso che la
Centro Leasing non ha chiesto una tale condanna, e che comunque
la domanda – pur se proposta ed accolta – avrebbe avuto effetti
irrilevanti, data l’accertata incapienza dei due principali
responsabili.
L’oggetto della controversia è per l’appunto su chi debba
gravare l’onere dell’insolvenza del fornitore: se
sull’utilizzatore o sulla finanziatrice del leasing.
La Corte di appello ha ritenuto, con ampia e circostanziata
motivazione, che il ricorrente sia il responsabile esclusivo,
per l’avventatezza con cui ha dichiarato di avere ricevuto un
9

alcun modo denunciato, proponendo i suoi motivi di ricorso solo

macchinario che in realtà non gli era stato consegnato e per
il fatto che le clausole del contratto di

leasing pongono a

carico dell’utilizzatore tutti i rischi e le responsabilità per
l’inadempimento del fornitore.
Tali argomentazioni non sono state sostanzialmente confutate.

4.-

Considerata la peculiare natura della vicenda e la

difformità fra le sentenze di merito, che può avere creato
incertezza circa la corretta soluzione della vertenza, si
ravvisano giusti motivi per compensare le spese del presente
giudizio.
P.Q.M.

La Corte di cassazione rigetta il ricorso e compensa le spese.
Così deciso in Roma, in data 11 ottobre 2013

IlFunzi

iziario

3.- Il ricorso non può che essere respinto.

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