Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 26520 del 21/12/2016


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Cassazione civile, sez. trib., 21/12/2016, (ud. 01/12/2016, dep.21/12/2016),  n. 26520

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CHINDEMI Domenico – Presidente –

Dott. DI MASI Oronzo – Consigliere –

Dott. ZOSO Liana Maria Teresa – Consigliere –

Dott. BRUSCHETTA Ernestino Luigi – rel. Consigliere –

Dott. STALLA Giacomo Maria – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso n. 17412/10 proposto da:

P.F., elettivamente domiciliato in Maiori, Via Santa

Tecla n. 24, presso lo Studio dell’Avv. Francesco Conforti, che lo

rappresenta e difende, giusta procura a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del legale rappresentante pro

tempore, elettivamente domiciliato in Roma, Via dei Portoghesi n.

12, presso l’Avvocatura Generale dello Stato, che la rappresenta e

difende ope legis;

– controricorrente e ricorrente incidentale –

e

Equitalia Esatri S.p.A., in persona del suo A.D. pro tempore

elettivamente domiciliata in Roma, Via Cola di Rienzo n. 69, presso

lo Studio dell’Avv. Paolo Boer, che anche disgiuntamente con l’Avv.

Maria Rosa Verna, la rappresenta e difende, giusta delega in calce

al controricorso;

– controricorrenti –

avverso la sentenza n. 88/28/09 della Commissione Tributaria

Regionale della Lombardia, depositata l’11 maggio 2009;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 1

dicembre 2016 dal Consigliere Dott. Ernestino Bruschetta;

udito l’Avv. dello Stato Giammario Rocchitta, per la contro

ricorrente e ricorrente incidentale;

udito l’Avv. Paolo Boer, per l’altra controricorrente;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

BASILE Tommaso, che ha concluso per l’accoglimento sia del ricorso

principale e sia del ricorso incidentale.

Fatto

FATTO E DIRITTO

Con l’impugnata sentenza n. 88/28/09 depositata il giorno 11 maggio 2009 la Commissione Tributaria Regionale di Milano – respinto l’appello principale di P.F. – confermava la decisione n. 325/29/07 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano che in parziale accoglimento del ricorso promosso dal contribuente contro la cartella n. (OMISSIS) aveva negato fosse dovuta IRAP e ridotte a un terzo le sanzioni e nel resto ritenute invece dovute IRPEF e IVA.

Il contribuente proponeva ricorso per cassazione affidato a due motivi, cui resistevano con controricorso Equitalia Esatri S.p.A. – a cui secondo dichiarazione resa in udienza era succeduta Equitalia Servizi di Riscossione S.p.A. – e l’Agenzia delle Entrate che a sua volta proponeva ricorso incidentale tardivo per due motivi.

Prima dell’udienza la contribuente rinunciava al ricorso, con la conseguente inammissibilità di quest’ultimo per sopravvenuta carenza di interesse (Cass. sez. 6 n. 5698 del 2013; Cass. sez. 1 n. 19800 del 2009), con ciò divenendo inefficacie ai sensi dell’art. 334 c.p.c., comma 2, il ricorso incidentale tardivo proposto dall’ufficio (Cass. sez. 3 n. 6077 del 2015; Cass. sez. 3 n. 8105 del 2006).

Nella particolarità della vicenda processuale debbono essere fatte consistere le ragioni che inducono la corte a compensare integralmente le spese tra tutte le parti.

PQM

La Corte dichiara inammissibile il ricorso principale e inefficacie quello incidentale; compensa integralmente le spese tra tutte le parti.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 1 dicembre 2016.

Depositato in Cancelleria il 21 dicembre 2016

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