Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 26479 del 26/11/2013


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Civile Sent. Sez. 6 Num. 26479 Anno 2013
Presidente: GOLDONI UMBERTO
Relatore: GIUSTI ALBERTO

sentenza in forma
semplificata

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
CRUPI Rocco, rappresentato e difeso, in forza di procura
speciale a margine del ricorso, dall’Avv. Natale Carbone, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma,
via Germanico, n. 172;

ricorrente

contro
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE, in persona del
Ministro pro tempore, rappresentato e difeso, per legge,
dall’Avvocatura generale dello Stato, e presso gli Uffici di questa domiciliato in Roma, via dei Portoghesi, n.
12;
– controricorrente –

2853

OAA

Data pubblicazione: 26/11/2013

avverso il decreto della Corte d’appello di Catanzaro,
depositato il 3 dicembre 2012.
Udita la relazione della causa svolta nella pubblica

udienza del 12 novembre 2013 dal Consigliere relatore

udito

l’Avv. Rosario Vizzari, per delega dell’Avv.

Natale Carbone;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostitu-

to Procuratore Generale dott. Lucio Capasso, che ha concluso per il rigetto del ricorso.

Ritenuto

che la Corte d’appello di Catanzaro, con

decreto in data 3 dicembre 2012, ha dichiarato improcedibile la domanda di equa riparazione proposta in data
16 febbraio 2012, ai sensi della legge 24 marzo 2001, n.
89, da Rocco Crupi per la durata irragionevole di un
processo amministrativo svoltosi dinanzi al TAR Calabria;
che la Corte d’appello ha rilevato che nel giudizio
presupposto (iniziato nel 1997 e definito con sentenza
di perenzione dell’ottobre 2011) non era stata presentata alcuna istanza di prelievo, richiesta dall’art. 54,
comma 2, del decreto-legge n. 112 del 2008, e successive
modifiche ed integrazioni;
che per la cassazione del decreto della Corte
d’appello il Crupi ha proposto ricorso, con atto notifi-

2

Dott. Alberto Giusti;

cato il 29 gennaio 2013, sulla base di un motivo, illustrato con memoria;
che il Ministero ha resistito con controricorso.
Considerato che il Collegio ha deliberato l’adozione

che con l’unico motivo del ricorso (violazione e
falsa applicazione dell’art. 2 della legge n. 89 del
2001, dell’art. 6, par. l, della CEDU, della legge 6 agosto 2008, n. 133 e dell’art. 111 Cost., nonché vizio
di motivazione) ci si duole che la Corte d’appello abbia
escluso l’indennizzabilità del ritardo nella risposta di
giustizia, dando erroneamente rilievo alla mancata presentazione dell’istanza di prelievo nel giudizio presupposto, senza considerare che l’istanza di prelievo fu a
suo tempo debitamente depositata per ben due volte dal
ricorrente in data 16 febbraio 1998 e 24 gennaio 2003 e
che, comunque, la presentazione dell’istanza di prelievo
opera come condizione di procedibilità per la domanda di
indennizzo solo per i giudizi amministrativi instaurati
dopo l’entrata in vigore della legge n. 133 del 2008,
mentre l’innovazione introdotta dall’art. 54, comma 2,
del decreto-legge n. 112 del 2008 non può incidere sugli
atti anteriormente compiuti;

3

di una motivazione in forma semplificata;

che il motivo (scrutinabile nel merito, perché proposto nel rispetto delle prescrizioni di cui all’art.
366 cod. proc. civ.) è fondato;
che la Corte d’appello non ha tenuto conto delle

corrente dinanzi alla Corte d’appello, da cui risulta
che il Crupi ebbe a sollecitare la rapida definizione
del processo presupposto in data 16 febbraio 1998 e in
data 24 gennaio 2003;
che, pertanto, il ricorso deve essere accolto;
che, cassato il decreto impugnato, la causa deve essere rinviata, anche per le spese del giudizio di cassazione, ad altra sezione della Corte d’appello di Catanzaro.
P.Q.M.
La Corte accoglie il ricorso, cassa il decreto impugnato e rinvia

la causa, anche per le spese del giudi-

zio di cassazione, ad altra sezione della Corte
d’appello di Catanzaro.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della
VI-2 Sezione civile della Corte suprema di Cassazione,
il 12 novembre 2013.

produzioni ritualmente effettuate dalla difesa del ri-

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA