Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 26268 del 22/11/2013


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Civile Sent. Sez. 2 Num. 26268 Anno 2013
Presidente: BURSESE GAETANO ANTONIO
Relatore: BURSESE GAETANO ANTONIO

SENTENZA
sul ricorso 1330-2008 proposto da:
IRACI SARERI GIACOMO RCSGCM39A31F892Z domiciliato ex
lege, in ROMA P.ZZA CAVOUR presso la CORTE di
CASSAZIONE, rappresentato e difeso da se medesimo ex
art.86 cpc;
– ricorrente contro

2013
2338

ABRAMO GIUSEPPE;
– intimato –

avverso l’ordinanza del GIUDICE DI PACE di NICOSIA,
depositata il 18/06/2007;

Data pubblicazione: 22/11/2013

udita la relazione della causa svolta nella pubblica
udienza del 07/11/2013 dal Consigliere Dott. GAETANO
ANTONIO BURSESE;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore
Generale Dott. ALBERTO CELESTE che ha concluso per il

rigetto del ricorso.

e,

Iraci-Abramo
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Giacomo lraci Sareri ha proposto ricorso per cassazione ex art. 111 Cost.
avverso l’ordinanza in data 18.06.2007 pronunciata dal Giudice di Pace

liquidazione dei compensi in favore CTU ing. Giuseppe Abramo, emesso ai
sensi dell’art. 170 del d.P.R. n. 115 del 2002, in data 24.04.06 dallo stesso
G. di P. di Nicosia, nella causa civile promossa dal esso Giacomo Iraci
Sareri contro Rizzo Davide, Falco Mirella e l’Axa Assicurazioni spa.
Il ricorso per cassazione — che si articola in più motivi — è stato notificato
soltanto al CTU ing. Giuseppe Abramo, che è rimasto intimato.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Osserva in via preliminare il Collegio che nella procedura di opposizione
celebrata avanti al G.d.P. Coordinare di Nicosia ex art. 170 del d.P.R. n.
115 del 2002,

avverso il decreto di liquidazione dei compensi spettanti

al CTU ing. Giuseppe Abramo – nella causa civile promossa dallo stesso
Giacomo !rad Sareri — non sono state citate né erano presenti le altre
parti del giudizio: Rizzo Davide, Falco Mirella e l’Axa Assicurazioni spa .
Ciò posto, deve sottolinearsi che, nel giudizio di opposizione al decreto di
pagamento di cui trattasi, tutte le parti del processo nel quale è stata
espletata la consulenza tecnica, sono litisconsorti necessari. Ne consegue
che l’omessa notifica del ricorso in opposizione e del decreto di

Corte Suprema di Cassazione — 11 sez. ci

t. dr. G. A. Bursese-

3

Coordinatore di Nicosia, in sede di opposizione afferente il decreto di

comparizione ad una di tali parti determina la nullità del procedimento e della
relativa decisione; ne deriva che quest’ultima deve essere cassata con
rinvio, affinché il giudice “a quo” riesamini l’opposizione, previa integrazione
del contraddittorio ( Cass. n.23192 del 17.12.2012)

opposizione al decreto di liquidazione del compenso al consulente tecnico ex
art. 11 legge n. 319 del 1980 sono contraddittori necessari l’ausiliare del
giudice ed i soggetti a carico dei quali le spese relative alla consulenza
tecnica espletata nel giudizio di merito potrebbero avere riflessi patrimoniali,
con la conseguenza che il decreto presidenziale di comparizione degli
interessati dinanzi al Collegio in camera di consiglio deve essere notificato
dal ricorrente non soltanto al C.T.U., ma altresì alla controparte. Pertanto
qualora si sia verificata violazione delle norme sul litisconsorzio necessario
non rilevata dal giudice, che non ha disposto l’integrazione del
contraddittorio, risulta viziato l’intero procedimento, sicchè il giudice di
legittimità deve disporre l’annullamento, anche d’ufficio, della pronuncia
emessa, con rinvio della causa al giudice “a quo”, titolare della competenza
funzionale in materia ( Cass. n. 7528 del 30/03/2006). Tanto premesso va
dunque cassato il provvedimento impugnato ex art. 111 Cost. e va
dichiarata la nullità del procedimento de quo e della relativa decisione; la
causa va quindi rinviata al Giudice di Pace Coordinatore di Nicosia, in
persona di diverso magistrato, che esaminerà di nuovo la proposta

Corte Suprema di Cassazion

– est. dr. G. A. Bursese-

4

La giurisprudenza di questa Corte sul punto è univoca : “Nel giudizio di

opposizione e deciderà anche sulle spese del giudizio di merito. Non va
invece pronunciato alcun provvedimento per le spese di questo giudizio di
legittimità, non avendo l’intimato svolto difese.
P.Q.M.

impugnato; ,dichiara la nullità del procedimento de quo e della relativa
decisione e rinvia la causa, al Giudice di Pace Coordinatore di Nicosia, in
persona di altro magistrato.
In Roma li 7 novembre 2013
IL PRESIDE TE Relatore est.
(dott. Gaet

nio Bursese)

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DEPOSIMIO CIINCELlitth

Roma, 2 2 110\1,2013

la Corte, decidendo sul ricorso in epigrafe, cassa il provvedimento

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