Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2618 del 02/02/2018


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 2618 Anno 2018
Presidente: PETITTI STEFANO
Relatore: SCALISI ANTONINO

ORDINANZA INTERLOCUTORIA
sul ricorso 2931-2017 proposto da:
PREFETTURA – UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO DI
FIRENZE, in persona del Prefetto p.t., domiciliata in ROMA, VIA
DEI PORTOGHESI 12, presso PAVVOCATUIL-1 GENERALE
DELLO STATO, che la rappresenta e difende ope legis;

– ricorrente contro
CHELARU SANDU, elettivamente domiciliato in ROMA piazza
Cavour presso la Cancelleria della Corte di Cassazione, rappresentato e
difeso dall’avvocato GIAMPIETRO BEGHIN;

controrkorrente

avverso la sentenza n. 1130/2016 del TRIBUNALE di PRATO,
depositata il 03/11/2016;

Data pubblicazione: 02/02/2018

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non
partecipata del 16/11/2017 dal Consigliere Dott. ANTONINO

SCALISI.

Ric. 2017 n. 02931 sez. M2 – ud. 16-11-2017
-2-

RG. 2931 del 2017 Prefettura di Firenze – – Chelaru Sandu

Il Collegio preso atto che:
il Consigliere relatore dott. A. Scalisi ha proposto che la
controversia meglio indicata in epigrafe, fosse trattata in Camera
di Consiglio non partecipata dalla Sesta Sezione Civile di questa

questa Corte in più occasioni cfr. Cass. 17073 del 2007
La proposta del relatore è stata notificata alle parti. Cherlaru
Sandu ha depositato memoria ai sensi dell’art. 378 cod. proc.
civ..
Letti gli atti del procedimento di cui in epigrafe,
ritiene che la questione sollevata con il ricorso non sia di
evidenza decisoria tale da permetterne la definizione in Camera
di Consiglio presso la Sezione filtro; che, pertanto, dovendo il
ricorso essere deciso all’esito della discussione in pubblica
udienza presso la Sezione tabellarnnente competente, la causa
deve essere rinviata a nuovo ruolo.
P.Q.M.
La Corte rinvia la causa a nuovo ruolo per la discussione in
pubblica udienza presso la Sezione II civile, tabellarmente
competente.
Così deciso, in Roma, nella Camera di Consiglio della VI-2
Sezione civile, il 16 novembre 2017.

Corte, ritenendo il ricorso fondato giusti i principi espressi da

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