Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2613 del 28/01/2022

Cassazione civile sez. VI, 28/01/2022, (ud. 10/12/2021, dep. 28/01/2022), n.2613

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DI MARZIO Mauro – Presidente –

Dott. LAMORGESE Antonio Pietro – rel. Consigliere –

Dott. NAZZICONE Loredana – Consigliere –

Dott. CAMPESE Eduardo – Consigliere –

Dott. AMATORE Roberto – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 24324-2019 proposto da:

G.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE G. MAZZINI

146, presso lo studio dell’avvocato EZIO SPAZIANI TESTA, che lo

rappresenta e difende unitamente a se medesimo;

– ricorrente –

contro

G.V., L.L., G.C.;

– intimati –

avverso l’ordinanza n. 92/2019 della CORTE D’APPELLO di ANCONA,

depositata il 17/07/2019;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 10/12/2021 dal Consigliere Relatore Dott. ANTONIO

PIETRO LAMORGESE.

 

Fatto

FATTI DI CAUSA

La Corte d’appello di Ancona, in data 17 luglio 2019, ha dichiarato inammissibile il reclamo di G.A. avverso il decreto del giudice tutelare di Pesaro che aveva respinto una istanza da lui avanzata nella procedura di amministrazione di sostegno del coniuge, L.L., ed autorizzato l’amministratore di sostegno G.C. ad eseguire una determinata attività relativa alla gestione di un immobile. Ad avviso della Corte, il decreto del giudice tutelare era impugnabile solo dinanzi al tribunale, avendo ad oggetto un provvedimento di natura gestoria.

G.A. propone ricorso per cassazione (notificato a G.C., L.L. e G.V., i quali non hanno svolto difese) con cui imputa alla Corte territoriale di non avere disposto la translatio iudicii davanti al Tribunale di Pesaro, avendo dichiarato erroneamente l’inammissibilità del reclamo.

Il ricorso pone la questione, che è rilevabile d’ufficio a prescindere dal tenore dei motivi proposti, dell’ammissibilità del reclamo avverso i provvedimenti gestori del giudice tutelare, che la Corte anconetana ha deciso in senso difforme dall’orientamento di legittimità secondo cui, in materia di amministrazione di sostegno, per individuare il giudice competente a conoscere dell’impugnazione dei provvedimenti adottati dal giudice tutelare, non occorre indagarne la natura ordinatoria o decisoria, perché l’art. 720 bis c.p.c., comma 2″ norma speciale rispetto all’art. 739 c.p.c., prevede espressamente che il reclamo debba essere proposto sempre innanzi alla corte d’appello e non al tribunale (Cass. n. 32409 del 2019, SU n. 21985 del 2021).

In tal senso il ricorso è accolto con rinvio alla Corte d’appello di Ancona, che dovrà giudicare sul reclamo nel mento e provvedere sulle spese.

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso, cassa il provvedimento impugnato e rinvia alla Corte d’appello di Ancona, in diversa composizione, anche per le spese.

Oscuramento dei dati personali

Così deciso in Roma, il 10 dicembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 28 gennaio 2022

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