Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 26097 del 15/10/2019

Cassazione civile sez. VI, 15/10/2019, (ud. 24/09/2019, dep. 15/10/2019), n.26097

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. D’ASCOLA Pasquale – Presidente –

Dott. COSENTINO Antonello – Consigliere –

Dott. TEDESCO Giuseppe – Consigliere –

Dott. FORTUNATO Giuseppe – Consigliere –

Dott. OLIVA Stefano – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 17630-2018 proposto da:

SIELEVA SRL IN LIQUIDAZIONE E CONCORDATO PREVENTIVO, in persona del

Liquidatore pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato MARIA

CONCETTA CATERA e domiciliata presso la cancelleria della Corte di

Cassazione;

– ricorrente –

contro

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI TRAPANI;

– intimata –

avverso la sentenza n. 740/2018 della CORTE D’APPELLO di PALERMO,

depositata il 06/04/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

24/09/2019 dal Consigliere Dott. OLIVA STEFANO.

Fatto

FATTI DI CAUSA

Con atto di citazione notificato il 23.6.2009 la Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani proponeva opposizione avverso il decreto ingiuntivo n. 242/2009, emesso dal Tribunale di Trapani, con il quale le era stato ingiunto di pagare la somma di Euro 19.146,49 in favore di Sieleva S.p.A. in relazione a due fatture relative a lavori di manutenzione eseguiti su alcuni elevatori siti all’interno delle strutture facenti capo all’azienda sanitaria opponente. Quest’ultima deduceva, in particolare, che le fatture erano state emesse da Sieleva S.r.l. ovverosia da un soggetto diverso dall’ingiungente, della quale pertanto eccepiva la carenza di legittimazione attiva; nel merito, contestava la mancata esecuzione e regola d’arte degli interventi ed eccepiva il mancato rispetto della prescrizione di cui all’art. 16 del capitolato di appalto, secondo la quale l’appaltatore poteva emettere fattura soltanto a fronte dei rapporti di intervento debitamente controfirmati dalla azienda sanitaria committente.

Si costituiva nel giudizio di opposizione Sieleva S.p.A. allegando che la società, originariamente costituita in forma di S.r.l., si era poi trasformata in S.p.A. e che quindi non vi era stata alcuna modificazione soggettiva. Resisteva nel merito all’opposizione invocando la conferma del decreto opposto.

Con sentenza n. 846/2011 il Tribunale di Trapani accoglieva l’opposizione dichiarando la carenza di legittimazione attiva della società opposta.

Interponeva appello Sieleva S.p.A. e si costituiva in seconde cure la azienda sanitaria, resistendo all’impugnazione.

Con la sentenza oggi impugnata, n. 740/2018, la Corte di Appello di Palermo riformava la decisione di primo grado, ritenendo sussistente la legittimazione attiva della società Sieleva S.p.A. ma rigettando nel merito la pretesa creditoria da quest’ultima azionata con il decreto ingiuntivo opposto.

Propone ricorso per la cassazione di detta decisione Sieleva S.p.A. affidandosi a tre motivi.

L’intimata non ha svolto attività difensiva nel presente giudizio di legittimità.

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

Il Collegio, ritenuta la necessità di acquisire il fascicolo di ufficio in relazione al primo motivo di ricorso (con il quale la società ricorrente lamenta la violazione e falsa applicazione degli artt. 112,115 e 161 c.p.c. in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 4 perchè la Corte di Appello avrebbe deciso la controversia accogliendo l’eccezione, formulata dall’azienda sanitaria in prime cure ma non riproposta in appello, di mancato rispetto da parte dell’appaltatrice della prescrizione di cui all’art. 16 del capitolato di appalto) e non ravvisando l’evidenza decisoria, ritiene opportuno rinviare il ricorso a nuovo ruolo affinchè esso sia trattato in pubblica udienza.

P.Q.M.

la Corte rinvia il ricorso a nuovo ruolo affinchè esso sia trattato in pubblica udienza, mandando alla cancelleria per l’acquisizione del fascicolo d’ufficio.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della sesta sezione civile, il 24 settembre 2019.

Depositato in Cancelleria il 15 ottobre 2019

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