Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 26039 del 31/10/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Cassazione civile, sez. VI, 31/10/2017, (ud. 26/09/2017, dep.31/10/2017),  n. 26039

 

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CIRILLO Ettore – Presidente –

Dott. MANZON Enrico – Consigliere –

Dott. NAPOLITANO Lucio – Consigliere –

Dott. VELLA Paola – rel. Consigliere –

Dott. SOLAINI Luca – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 21358-2016 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, C.F. (OMISSIS), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende ope legis;

– ricorrente –

contro

B.M., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA F.

CONFALONIERI 5, presso lo studio dell’avvocato ANDREA MANZI, che lo

rappresenta e difende unitamente all’avvocato GIUSEPPE TRABUCCHI;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 669/7/2016 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE di VENEZIA, depositata il 17/05/2016;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 26/09/2017 dal Consigliere Dott. PAOLA VELLA.

Fatto

RILEVATO

che:

1. in fattispecie relativa ad avvisi di accertamento per Ires, Irpef, Iva dell’anno di imposta 2008, l’amministrazione ricorrente deduce la “violazione e/o falsa applicazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 42, nonchè della L. n. 241 del 1990, artt. 21 septies, 21 octies e 21 nonies”, per avere la C.T.R. del Veneto fondato la nullità dell’atto impositivo sulla mancata indicazione, nella cd. delega di firma, delle ragioni della delega, del termine di validità e del nominative del soggetto delegato.

Diritto

CONSIDERATO

che:

2. all’esito della camera di consiglio il Collegio, rilevata l’esistenza di una giurisprudenza non del tutto univoca e ponderata sul tema dei requisiti di validità della cd. “delega di firma” – ed in particolare sulla necessità che la delega sia portata da un documento di data anteriore che indichi nominativamente il delegato (ritenendo insufficiente non solo la delega “in bianco”, ma anche quella “organizzativa” che individui il delegato tramite la posizione funzionale ricoperta) ed anche le ragioni della delega, oltre al termine della sua validità – reputa la causa di non pronta e immediata soluzione, ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c. e art. 375 c.p.c., comma 1, n. 5).

PQM

Dispone rinvio a nuovo ruolo per la trattazione in pubblica udienza.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 26 settembre 2017.

Depositato in Cancelleria il 31 ottobre 2017

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA