Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25936 del 19/11/2013


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 25936 Anno 2013
Presidente: FINOCCHIARO MARIO
Relatore: BARRECA GIUSEPPINA LUCIANA

ORDINANZA
sul ricorso 2610-2012 proposto da:
SAVI GLAUCO -VAGLC39E22L424A elettivamente domiciliato in
ROMA, PIAZZA CAVOUR presso la CASSAZIONE, rappresentato
e difeso dall’avvocato LUNDER DARIO giusta procura a margine del
ricorso;
– ricorrente contro

EQUITALIA NORD SPA 07244730961, società incorporante la
società EQUITALIA FRIULI VENEZIA GIULIA SPA, in persona
dell’amministratore delegato elettivamente domiciliata in ROMA, VIA
FRANCESCO DE SANCTIS 4, presso lo studio dell’avvocato
MANZIA GLAUCO, rappresentata e difesa dall’avvocato PASSERI
ISABELLA giusta procura in calce al ricorso;
– controricorrente e ricorrente incidentale –

Data pubblicazione: 19/11/2013

4

contro
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO CARSO – ZADRUZNA
KRASKA BANKA;

avverso la sentenza n. 572/2011 del TRIBUNALE di TRIESTE del
18/04/2011, depositata il 25/05/2011;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del
06/11/2013 dal Consigliere Relatore Dott. GIUSEPPINA LUCIANA
BARRECA;
è presente il P.G. in persona del Dott. AURELIO GOLIA.

Premesso in fatto.
E’ stata depositata in cancelleria la seguente relazione:
« il ricorso è inammissibile poiché proposto per ottenere la cassazione di una
sentenza di primo grado pronunciata a seguito di opposizione, qualificata dal
giudice a quo come opposizione all’esecuzione ai sensi dell’art. 615, comma
secondo, c.p.c.;
a seguito della legge 18 giugno 2009 n. 69, il cui art. 49, comma 2, ha
modificato nuovamente l’art. 616 c.p.c., eliminandone l’inciso finale introdotto
con l’art. 14 della legge n. 52 del 2006, attualmente, sono soggette all’ordinario
rimedio dell’appello, e quindi al doppio grado di impugnazione, le sentenze
conclusive sia dei giudizi di opposizione c.d. pre-esecutiva che dei giudizi di
opposizione all’esecuzione (cfr. Cass. ord. n. 1732 1/1 1 e numerose altre);
in particolare, la qualificazione data all’azione da parte del Tribunale di Trieste
risulta dall’oggetto della sentenza, nonché dalla motivazione, nella quale è
espressamente detto trattarsi di opposizione all’esecuzione;
pertanto, essendo stata la sentenza pubblicata il 25 maggio 2011, Glauco
Savi avrebbe dovuto proporre appello ».
La relazione è stata comunicata al pubblico ministero e notificata ai

difensori.
Non sono state presentate conclusioni scritte.

Ric. 2012 n. 02610 sez. M3 – ud. 06-11-2013
-2-

– intimata –

Ritenuto in diritto.
A seguito della discussione sul ricorso, tenuta nella camera di consiglio,
il Collegio ha condiviso i motivi in fatto ed in diritto esposti nella
relazione.

Le spese seguono la soccombenza e si liquidano come da dispositivo.

P.Q.M.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso; condanna il ricorrente al
pagamento delle spese del giudizio di cassazione, che liquida, in favore
di Equitalia Nord s.p.a., complessivamente in € 1.400,00, di cui €
200,00 per esborsi, oltre accessori come per legge.
Così deciso in Roma, il giorno 6 novembre 2013, nella camera di
consiglio della sesta sezione civile — 3 della Corte suprema di
cassazione.

Conclusivamente, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile.

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