Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2592 del 28/01/2022

Cassazione civile sez. trib., 28/01/2022, (ud. 22/06/2021, dep. 28/01/2022), n.2592

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CRUCITTI Roberta – Presidente –

Dott. D’ANGIOLELLA Rosita – Consigliere –

Dott. FEDERICI Francesco – Consigliere –

Dott. D’AQUINO Filippo – Consigliere –

Dott. PANDOLFI Catello – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

Sul ricorso iscritto al n. 4864/2015 proposto da:

S.S. rappresentata e difesa dall’avv.ti Marco Monti e

Giuseppe Galgano elettivamente domiciliata presso lo studio di

quest’ultimo in Roma viale Mazzini n. 142;

– ricorrente –

contro

Agenzia della Entrate rappresentata e difesa dall’Avvocatura generale

dello Stato domiciliata in Roma via dei Portoghesi 12;

– controricorrente –

Avverso la decisione della Commissione tributaria regionale

dell’Emilia Romagna n. 1393/03/2014 depositata il 8/07/2014.

Udita la relazione del Consigliere Dott. Catello Pandolfi nella

camera di consiglio del 22 giugno 2021

 

Fatto

RILEVATO

che:

La contribuente S.S. ha proposto ricorso per la cassazione della sentenza della Commissione tributaria regionale dell’Emilia Romagna, n. 1393/3/14, depositata l’8 luglio 2014.

La vicenda trae origine dalla notifica ai soci della società estinta, Special Fitting s.r.l., dell’avviso di accertamento (OMISSIS) per l’anno 2007, per maggiori imposte in capo alla società, ai fini IRES,IVA e IRAP.

I soci F.A. e S.S. proponevano ricorso, che la CTP di Piacenza rigettava. La contribuente S. appellava la decisione che il giudice regionale, nel rigettare il gravame, confermava.

La decisione veniva impugnata deducendo due motivi.

Ha resistito l’Agenzia delle Entrate con controricorso.

Diritto

CONSIDERATO

che:

Nel corso del giudizio parte ricorrente depositava atto di rinuncia al ricorso, notificato all’Agenzia delle Entrate al domicilio presso Avvocatura Generale dello Stato, avendo aderito alla definizione agevolata ai sensi del D.L. n. 193 del 2016, art. 6, convertito con modificazioni dalla L. n. 225 del 2016.

Alla luce di tale atto il giudizio va dichiarato estinto e le spese possono essere compensate. (NDR: testo originale non comprensibile)

P.Q.M.

Dichiara estinto il giudizio. Spese compensate.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 22 giugno 2021.

Depositato in Cancelleria il 28 gennaio 2022

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