Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25874 del 18/11/2013


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 25874 Anno 2013
Presidente: DI PALMA SALVATORE
Relatore: DE CHIARA CARLO

ORDINANZA
sul ricorso 17639-2011 proposto da:
ROMAGNOLO

GIOVANNI

RMGGNN65H26L219K,

elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA ANTONIO
MANCINI 4, presso lo studio dell’avvocato D’ONOFRIO GIAN
FRANCO, che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato
BONINO GIOVANNI, giusta procura speciale a margine del ricorso;
– ricorrente –

Contro
FALLIMENTO 106/10 della Società INFOTEAM SRL;
– intimato avverso il decreto n. 161/2011 del TRIBUNALE di ROMA del
6.5.2011, depositato il 18/05/2011;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del
09/07/2013 dal Consigliere Relatore Dott. CARLO DE CHIARA.

Data pubblicazione: 18/11/2013

E’ presente il Procuratore Generale in persona del Dott.
ANTONIETTA CARESTIA che ha concluso per raccoglimento del
ricorso.
PREMESSO
Che nella relazione depositata ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c. si

<<1. — Il sig. Giovanni Romagnolo presentò domanda di ammissione al passivo del fallimento Infoteam s.r.l. per un credito di lavoro di C 111.979,17 in via privilegiata; il credito fu ammesso per il minore importo di C 47.953,50, di cui C 36.729,01 a titolo di TFR, non avendo l'istante fornito idonea documentazione dell' importo ulteriore. Il Tribunale di Roma ha rigettato l'opposizione proposta dal creditore, non ritenendo sufficienti le copie delle buste paga già prodotte con il ricorso ex art. 414 c.p.c., che aveva presentato al giudice del lavoro, e la copia della busta paga del novembre 2007, le voci della quale ricomprendevano, in parte, quelle già contemplate nella sentenza pronunciata dal giudice del lavoro e già ammesse al passivo. Il sig. Romagnolo ha proposto ricorso per cassazione articolando un solo motivo di censura. La curatela fallimentare non ha resistito. 2. — Il ricorrente premette di aver prodotto la richiamata sentenza del giudice del lavoro, che accertava un credito totale di C 55.048,00 (in dettaglio: 2001 saldo 13a C 1.519,00; 2003 13a C 2.723,38; 2003 14a C 2.719,04; 2004 14a C 2.748,22; 2004 13a C 2748,22; 2005 14a C 2885,00; 2006 14a C 2885,94; 2006 13° C 2.932,87; saldo giugno 2006 C 1.585,00; luglio 2006 C 2.943,00; settembre 2006 C 2.932,00; ottobre 2006 C 2.932,37; novembre 2006 C 2.932,87; dicembre 2007 C 2.932,87; gennaio 2007 C 2.932,87; febbraio 2007 C 2.932,87; marzo Ríc. 2011 n. 17639 sez. M1 - ud. 09-07-2013 -2- legge quanto segue: 2007 C 2932,87; aprile 2007 C 2.943,33; maggio 2007 C 2.943,33; giugno 2007 C 2.943,33), nonché la busta paga del novembre 2007 attestante un credito complessivo di C 84.698,74, di cui C 64.025,67 per voci diverse da quelle di cui alla sentenza (in dettaglio: 14° 2007 C 247.93; 13° 2007 C 1.735,50; agosto 2007 C 1.352,34; luglio 2007 C ROL 3.254,78; preavviso C 13.883,24; TFR al 31 dicembre 2006 C 34.072,40; TFR C 2.656,61; riv. TFR C 903,56) e di avere quindi richiesto — dato atto dell'avvenuta riscossione di C 7.094,50 in sede di esecuzione coattiva — l'ammissione al passivo della complessiva somma, già indicata, di C 111.979,17. Denuncia, quindi, l'illogicità del decreto impugnato nella parte in cui fa riferimento a una pretesa duplicazione tra le richieste basate sulla sentenza del giudice del lavoro e quelle basate sulla busta paga del novembre 2007 e nella parte in cui conferma l'ammissione al passivo del credito per TFR (peraltro erroneamente indicato il C 36.729,01 anziché in C 37.632,57) in quanto accertato con la sentenza, mentre invece era contemplato solo nella busta paga. 2.1. — Il ricorso è fondato, emergendo il vizio di motivazione dal confronto fra le voci di credito accertate con la richiamata sentenza del giudice del lavoro e quelle pretese dal ricorrente stilla base della busta paga del novembre 2007, che smentisce la duplicazione affermata dal Tribunale; inoltre l'ammissione del credito per TFR, documentato non dalla sentenza bensì dalla busta paga, appare inconciliabile con la negazione di qualsiasi valore probatorio di quest'ultima.>>;
che detta relazione è stata ritualmente comunicata al P.M. e agli
avvocati delle parti costituite;
che non sono state presentate conclusioni o memorie;
che il Collegio condivide quanto osservato nella relazione;
Ric. 2011 n. 17639 sez. MI – ud. 09-07-2013
-3-

2.975,15; ferie non godute C 665,57; ex fset. non godute C 2.278,59;

che pertanto il ricorso va accolto e il decreto impugnato va
cassato con rinvio al giudice indicato in dispositivo, il quale provvederà
anche sulle spese del giudizio di legittimità;
P. Q.M.
La Corte accoglie il ricorso, cassa il decreto impugnato e rinvia,

Così deciso in Roma nella camera a consiglio del 9 luglio 2013
Il Presidente

anche per le spese, al Tribunale di Roma in diversa composizione.

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