Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2576 del 04/02/2020

Cassazione civile sez. VI, 04/02/2020, (ud. 15/01/2020, dep. 04/02/2020), n.2576

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MOCCI Mauro – Presidente –

Dott. CONTI Roberto Giovanni – Consigliere –

Dott. LA TORRE Maria Enza – Consigliere –

Dott. DELLI PRISCOLI Lorenzo – Consigliere –

Dott. RAGONESI Vittorio – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 28602-2018 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, C.F. (OMISSIS), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende ope legis;

– ricorrente –

contro

B.G., elettivamente domiciliato in ROMA PIAZZA DEL

POPOLO 3, presso lo studio dell’avvocato ALESSANDRO DAGNINO, che lo

rappresenta e difende;

– resistente –

avverso la sentenza n. 2873/12/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE della SICILIA, depositata il 02/08/2017;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 15/01/2020 dal Consigliere Relatore Dott. RAGONESI

VITTORIO.

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

La Commissione tributaria provinciale di Palermo, con sentenza n. 167/13, sez. 5, accoglieva il ricorso proposto da B.G. avverso l’avviso di accertamento (OMISSIS) relativo Irap e iva 1999.

Avverso detta decisione l’Agenzia delle entrate proponeva appello innanzi alla CTR Sicilia che, con sentenza 2873/12/2017, rigettava l’impugnazione confermando l’orientamento espresso dal giudice di primo grado ritenendo non prodotto in giudizio il processo verbale di constatazione da parte dell’Amministrazione. Avverso la detta sentenza ha proposto ricorso per Cassazione l’Agenzia delle Entrate sulla base di un motivo.

Il contribuente non ha resistito con controricorso.

La causa è stata discussa in camera di consiglio ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c..

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

Il contribuente ha depositato copia istanza di sospensione del presente giudizio al fine di potersi avvalere della definizione agevolata della controversia D.L. n. 119 del 2018 ex art. 6, nonchè la documentazione relativa al pagamento dell’importo dovuto.

Va pertanto disposta la sospensione del giudizio.

P.Q.M.

Dispone la sospensione del giudizio.

Così deciso in Roma, il 15 gennaio 2020

Depositato in Cancelleria il 4 febbraio 2020

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