Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25670 del 13/11/2020

Cassazione civile sez. VI, 13/11/2020, (ud. 08/10/2020, dep. 13/11/2020), n.25670

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. LOMBARDO Luigi Giovanni – Presidente –

Dott. GRASSO Giuseppe – rel. Consigliere –

Dott. FALASCHI Milena – Consigliere –

Dott. TEDESCO Giuseppe – Consigliere –

Dott. CRISCUOLO Mauro – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 10212-2019 proposto da:

A.S., A.M., A.C., elettivamente

domiciliati in ROMA, PIAZZA CAVOUR, presso la CORTE DI CASSAZIONE,

rappresentati e difesi dall’avvocato MICHELE TROISI;

– ricorrenti –

contro

G.F.;

– intimato –

avverso l’ordinanza del TRIBUNALE di NOCERA INFERIORE, depositata il

08/02/2019;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 08/10/2020 dal Consigliere Relatore Dott. GIUSEPPE

GRASSO.

 

Fatto

FATTO E DIRITTO

Ritenuto che il Tribunale di Nocera Inferiore, decidendo in composizione collegiale sull’opposizione proposta da A.S., A.C. e A.M. avverso il decreto, notificato il 16.1.2016, con il quale era stato loro ingiunto il pagamento della complessiva somma di Euro 28.549,37 in favore dell’avv. G.F., a titolo di compensi professionali, poichè l’opposizione in parola era stata avanzata con citazione, invece che con ricorso, e che la causa era stata iscritta a ruolo il 26.2.2016, nel mentre il termine decadenziale era venuto a scadere il 25.2.2016, non assumendo rilievo che la citazione fosse stata tempestivamente notificata, dichiarò inammissibile l’opposizione;

che avverso l’anzidetta decisione gli A. propongono ricorso sulla base di unitaria censura e che la controparte è rimasta intimata;

considerato che il mezzo esperito deve reputarsi ammissibile, non essendo previsto appello avverso l’ordinanza collegiale, avente natura definitoria (cfr. Cass. n. 12411/017, S.U. n. 4485/018);

considerato che il motivo, con il quale i ricorrenti denunziano violazione del D.Lgs. n. 150 del 2011, art. 4, comma 5, nonchè violazione e falsa applicazione degli artt. 165,641,645,426 e 427 c.p.c., per avere l’impugnata decisione fatto applicazione analogica dei principi giurisprudenziali maturati nella materia disciplinata dal rito del lavoro, senza tener conto della specifica disposizione dettata dal citato art. 4, comma 5, risulta manifestamente fondato, in quanto questa Corte ha già avuto modo di precisare che l’opposizione ex art. 645 c.p.c. avverso l’ingiunzione ottenuta dall’avvocato nei confronti del proprio cliente ai fini del pagamento degli onorari e delle spese dovute, ai sensi del combinato disposto della L. n. 794 del 1942, art. 28, art. 633 c.p.c. e del D.Lgs. n. 150 del 2011, art. 14 proposta con atto di citazione, anzichè con ricorso ai sensi dell’art. 702 bis c.p.c. e del D.Lgs. n. 150 del 2011, art. 14 è da reputare utilmente esperita qualora la citazione sia stata comunque notificata entro il termine di quaranta giorni – di cui all’art. 641 c.p.c. – dal di della notificazione dell’ingiunzione di pagamento. In tale evenienza, ai sensi del D.Lgs. n. 150 del 2011, art. 4, comma 5, gli effetti sostanziali e processuali correlati alla proposizione dell’opposizione si producono alla stregua del rito tempestivamente attivato, ancorchè erroneamente prescelto, per cui il giudice adito deve disporre con ordinanza il mutamento del rito, ai sensi del D.Lgs. n. 150 del 2011, art. 4, comma 1, (Sez. 2, n. 24069, 26/9/2019, Rv. 655359);

considerato che, pertanto, la decisione impugnata deve essere cassata con rinvio, demandandosi al Giudice del rinvio anche il regolamento delle spese del presente giudizio di legittimità.

P.Q.M.

accoglie il ricorso, cassa l’ordinanza impugnata e rinvia, anche per il regolamento delle spese del giudizio di legittimità, al Tribunale di Nocera Inferiore, in altra composizione.

Così deciso in Roma, il 8 ottobre 2020.

Depositato in Cancelleria il 13 novembre 2020

 

 

 

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