Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2557 del 31/01/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Cassazione civile, sez. VI, 31/01/2017, (ud. 25/10/2016, dep.31/01/2017),  n. 2557

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. TRAVAGLINO Giacomo – Presidente –

Dott. GRAZIOSI Chiara – Consigliere –

Dott. ROSSETTI Marco – Consigliere –

Dott. DELL’UTRI Marco – Consigliere –

Dott. PELLECCHIA Antonella – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 25300/2015 proposto da:

G.L., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DI SANTA

COSTANZA 2, presso lo studio dell’avvocato STEFANO RUGGIERO, che lo

rappresenta e difende unitamente all’avvocato MAURO PALADINI, giusta

procura in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

UNIPOLSAI ASSICURAZIONI SPA, già denominata Fondiaria – Sai Spa,

quale incorporante di Unipol Assicurazioni Spa, in persona del suo

procuratore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA FABIO MASSIMO

60, presso lo studio dell’avvocato ENRICO CAROLI, che la rappresenta

e difende unitamente all’avvocato LETIZIA CAROLI, giusta procura a

margine del ricorso;

– controricorrenti –

e contro

M.A., M.S.;

– intimati –

avverso la sentenza n. 1347/2014 della CORTE, D’APPELLO di FIRENZ1

dein /07/2014, depositata il 20/08/2014;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

25/10/2016 dal Consigliere Relatore Dott. ANTONELLA PELLECCHIA;

udito l’Avvocato Letizia Caroli difensore della controricorrente che

si riporta ai motivi scritti.

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Il consigliere relatore ha depositato ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., la seguente relazione:

Ricorrente: G.L..

Controricorrente: Aurora Assicurazioni s.p.a..

Intimati: M.A. e S..

Provvedimento impugnato: Sentenza della Corte di Appello di Firenze, n. 1347 del 20 agosto 2014.

1. G.L. ricorre affidandosi a due motivi, per la cassazione della sentenza in epigrafe indicata che ha confermato la sentenza del Tribunale di Lucca, ed ha respinto la domanda risarcitoria proposta dalla ricorrente nei confronti dell’Aurora Ass.ni e di M.A. e S., derivati dal sinistro stradale verificatosi il (OMISSIS).

2. Il ricorso può essere trattato in Camera di consiglio – ai sensi degli artt. 375, 376 e 380-bis c.p.c., anche in relazione all’art. 360 bis c.p.c. – potendosi dichiarare inammissibile.

3. Con i due motivi il ricorrente si duole sia dell’omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussioni tra le parti sia della violazione e falsa applicazione di norme di diritto.

4. Il giudice del merito non è incorso in nessuna delle violazione addebitategli. Infatti, con motivazione congrua, logica e scevra da vitti logico-giuridici, ha chiarito sia perchè ha attribuito il requisito della certezza a ricostruttiva effettuata dal Ctu sia perchè ha ritenuto di attribuire valore probatorio alle dichiarazioni rese dal M. subito dopo il sinistro e che confermano la tesi ricostruttiva della polizia e del Ctu.

Il ricorrente ha depositato memoria ex art. 380 bis c.p.c., comma 2, con la quale insiste per l’accoglimento del ricorso.

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

Il collegio condivide le osservazioni contenute nella relazione. Ritiene, invece, non decisive le contrarie osservazioni svolte dal ricorrente nella propria memoria.

Le spese del giudizio di legittimità seguono la soccombenza.

PQM

la Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del presente giudizio di legittimità in favore della controricorrente che liquida in complessivi Euro 3.000,00 di cui Euro 200 per esborsi, oltre accessori di legge e spese generali.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente principale, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma del citato art. 13, comma 1-bis.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Sesta Civile della Corte Suprema di Cassazione, il 25 ottobre 2016.

Depositato in Cancelleria il 31 gennaio 2017

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA