Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25504 del 26/10/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Cassazione civile, sez. VI, 26/10/2017, (ud. 18/07/2017, dep.26/10/2017),  n. 25504

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. D’ASCOLA Pasquale – Presidente –

Dott. ORILIA Lorenzo – Consigliere –

Dott. CORRENTI Vincenzo – rel. Consigliere –

Dott. ABETE Luigi – Consigliere –

Dott. CRISCUOLO Mauro – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso per conflitto di competenza, iscritto al n. 28577/2015

R.G., sollevato dal Tribunale di Catanzaro, con ordinanza n.

8464/2015 Cron., depositata il 19/11/2015, vertente tra:

B.J.N.C.G., BIG S.R.L. da una parte ed il

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI ed

iscritto al n. 4072/2015 R.G. di quell’Ufficio.

– ricorrenti –

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 18/07/2017 dal Consigliere Dott. VINCENZO CORRENTI;

lette le conclusioni scritte del Pubblico Ministero, in persona del

Sostituto Procuratore generale Del Core Sergio, che chiede

dichiararsi la competenza del Giudice di Pace di Lamezia Terme.

Fatto

FATTO E DIRITTO

La Corte, rilevato che con ricorso 11.3.2015 B.J.M.C.G. e Big srl impugnavano davanti al Tribunale di Milano, sezione specializzata in materia di impresa, l’ordinanza ingiunzione con la quale il Dipartimento dell’Ispettorato Centrale della Tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari aveva ingiunto il pagamento di Euro 2000 per violazione del D.Lgs. 297 del 2004, art. 2, comma 2;

che l’adito Tribunale declinava la competenza in favore del Tribunale di Catanzaro, sezione specializzata in materia di impresa perchè la violazione risultava accertata nel comune di Curniga (Cz);

che il Tribunale di Catanzaro richiedeva di ufficio, richiamando gli artt. 44,45 e 47 c.p.c., regolamento di competenza chiedendo che questa Corte dichiari la competenza per materia, valore e territorio del Giudice di Pace di Lamezia Terme;

dato atto della richiesta del PG il quale ha richiamato l’ordinanza di questa Corte n. 16863/2015 che ha affermato il principio che l’opposizione ad o.i. per violazione delle disposizioni sulle denominazioni protette di cui al D.Lgs. n. 297 del 2004 rientra nelle competenze del GP, prescindendosi dalla lesione di un diritto di proprietà industriale, dovendosi accertare la sussistenza delle condizioni per l’irrogazione della sanzione amministrativa;

dato atto della ordinanza interlocutoria del 22.6.2016 n. 12969/16 per acquisire prova dell’avvenuta comunicazione dell’ordinanza del Tribunale di Catanzaro e dell’invio delle relative attestazioni;

dato atto che il tribunale di Milano non ha considerato l’ipotesi posta in luce da quello di Catanzaro circa l’esclusione dalla competenza delle sezioni specializzate delle opposizioni a sanzioni amministrative, non trattandosi della tutela di diritti di proprietà industriale o di licenze d’uso;

ritenuto di condividere la richiesta del PG.

PQM

Dichiara la competenza del Giudice di Pace di Lamezia Terme previa riassunzione nel termine massimo di legge.

Così deciso in Roma, il 18 luglio 2017.

Depositato in Cancelleria il 26 ottobre 2017

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA