Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25502 del 13/11/2013


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Civile Sent. Sez. 5 Num. 25502 Anno 2013
Presidente: CIRILLO ETTORE
Relatore: CONTI ROBERTO GIOVANNI

SENTENZA

sul ricorso 4715-2007 proposto da:
STARTER DUE SRL in persona dell’Amministratore Unico,
elettivamente domiciliato in ROMA VIA SILVIO PELLICO
24, presso lo studio dell’avvocato CARELLO CESARE
ROMANO, che lo rappresenta e difende unitamente
all’avvocato COLELLA AURELIO, giusta delega in atti;
– ricorrente –

2013
2779

contro

MINISTERO DELL’ECONOMIA E FINANZE in persona del
Ministro pro tempore, AGENZIA DELLE ENTRATE UFFICIO DI
CASSINO in persona del Direttore pro tempore,
elettivamente domiciliati in ROMA VIA DEI PORTOGHESI

Data pubblicazione: 13/11/2013

12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che li
rappresenta e difende ope legis;
– controricorrenti

avverso

la

sentenza

n.

1057/2005

della

COMM.TRIB.REG.SEZ.DIST. di LATINA, depositata il

udita la relazione della causa svolta nella pubblica
udienza del 08/10/2013 dal Consigliere Dott. ROBERTO
GIOVANNI CONTI;
udito per il ricorrente l’Avvocato CARELLO che in via
preliminare chiede il rinvio a nuovo ruolo nel merito
accoglimento;
udito per il controricorrente l’Avvocato PALATIELLO
che ha chiesto il rinvio a nuovo ruolo nel merito si
riporta al controricorso;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore
Generale Dott. ENNIO ATTILIO SEPE che ha concluso per
l’inammissibilità in subordine rigetto del ricorso.

31/12/2005;

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
1. La CTR del Lazio, sez.staccata di Latina, con sentenza n.1057/39/05, depositata il 31 dicembre
2005, riformava la decisione resa dalla CTP di Frosinone che aveva accolto il ricorso proposto dala
Strarter Due s.r.l. avverso la cartella di pagamento emessa sulla base dell’iscrizione a ruolo a titolo
provvisorio effettuata dall’Ufficio IVA di Frosinone per IVA, interessi e sanzioni relative all’anno

1993, sulla basi di un avviso di rettifica impugnato dalla parte contribuente innanzi alla CTP di
Frosinone che aveva confermato la legittimità dello stesso con sentenza n.155/04/01.

provvisorio in seguito alla sentenza n.155/04/01 concernente l’avviso di rettifica e che tale ultima
pronunzia, impugnata dalla parte contribuente innanzi alla CTR del Lazio, era stata confermata con
sentenza n.201/40/05.
2.1 Precisava che tanto la sentenza di primo grado che quella di appello testè ricordate avevano
riconosciuto la regolarità della notifica dell’avviso di rettifica alla società contribuente nelle mani
del Colella Aurelio, padre di Colella Leandro e che “quindi, per quanto riguarda la notifica
dell’avviso, non vi è nulla da eccepire”.
2.2 Affermava quindi la CTR che la cartella esattoriale era conseguenziale al giudizio sull’avviso di
rettifica.
3. La società contribuente ha proposto ricorso per cassazione, affidato a due motivi, al quale ha
resistito l’Agenzia delle Entrate con controricorso. La società depositava quindi memoria ex art.378
cp.c. con la quale ha chiesto dichiararsi l’estinzione del giudizio per essere stato definito il
procedimento relativo all’avviso di rettifica per il quale era pendente ricorso per cassazione con
decreto per intervenuto condono n.13529/13 emesso da questa Corte.
MOTIVI DELLA DECISIONE
4. Va dichiarata la cessazione della materia del contendere in ragione dell’intervenuto condono
relativo all’avviso di rettifica relativo alle somme indicate nella cartella di pagamento oggetto del
presente giudizio.
4.1 Ed invero, dalle verifiche compiute in ragione di quanto dedotto in memoria dalla parte
ricorrente, è emerso che il giudizio relativo all’avviso di rettifica n.696879 98, pendente fra le stesse
parti innanzi a questa Corte dopo che era stata cassata con rinvio la decisione resa dalla CTR del
Lazio giusta sentenza n.12150/2009 ed era stata impugnata con ricorso per cassazione la sentenza
resa in sede di rinvio dalla CTR del Lazio n.203/39/2010, è stato definito con decreto di estinzione
per intervenuto condono – ai sensi dell’art.39 comma 12 d.l.n.98/11 – reso dal Presidente di questa
Sezione del 15.5.2013.

2. Il giudice di appello rilevava che il giudizio verteva sulla cartella esattoriale emessa a titolo

ESENTE D .
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Ai SENSI D;=_L
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N. 131 TAB. ALL. – N. 5
MATERIA TRIBUTARIA
.

4.2 Orbene, essendo incontroverso che il giudizio relativo alla cartella di pagamento per cui è
processo riguardava il pagamento di somme relative al medesimo avviso di rettifica n.696879 98come pure risulta inconfutabilmente dal ricorso introduttivo (pag.3) e dal controricorso
dell’Agenzia-pag.3- non può che dichiararsi cessata la materia del contendere nel presente
procedimento in ragione della definizione del procedimento relativo all’avviso di rettifica, previa
cassazione della sentenza impugnata.

P.Q.M.
la Corte
Cassa la sentenza impugnata e dichiara cessata la materia del contendere.
Compensa le spese dell’intero giudizio.
Cosi deciso 1’8 ottobre 2013 nella camera di ocnsiglio della V sezione civile in Roma.
1 Presidente

5.Ricorrono giusti motivi per compensare fra le parti le spese dell’intero procedimento

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