Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25455 del 13/11/2013


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Civile Sent. Sez. U Num. 25455 Anno 2013
Presidente: RORDORF RENATO
Relatore: NAPOLETANO GIUSEPPE

SENTENZA

sul ricorso 20347-2012 proposto da:
MILLENIUM SVILUPPO IMMOBILIARE S.R.L., in persona del
2013

socio e amministratore unico pro-tempore, elettivamente

545

domiciliata in ROMA, VIA TIBULLO 10, presso lo studio
dell’avvocato CELLITTI CARLO, rappresentata e difesa
dall’avvocato PESCE PIERLUIGI, per delega in calce al
ricorso;

Data pubblicazione: 13/11/2013

- ricorrente contro

COMUNE DI TAGGIA, in persona del Sindaco pro-tempore,
elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE GIULIO CESARE
14, presso lo studio dell’avvocato PAFUNDI GABRIELE,
rappresentato e difeso dall’avvocato MAUCERI CORRADO,

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 3077/2012 del CONSIGLIO DI
STATO, depositata il 25/05/2012;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica
udienza del 22/10/2013 dal Consigliere Dott. GIUSEPPE
NAPOLETANO;
udito

l’Avvocato

Alessia

CIPROTTI

per

delega

dell’avvocato Corrado Mauceri;
udito il P.M. in persona dell’Avvocato Generale Dott.
UMBERTO APICE, che ha concluso per l’inammissibilità
del ricorso.

per delega a margine del controricorso;

RG 20347-12

Il Consiglio di Stato, riformando la sentenza del TAR Liguria,
rigettava l’impugnazione, proposta dalla società Millennium Sviluppo
Immobiliare, dell’ordinanza – n. 7 del 28 luglio 2011 – del Sindaco del

mettere in sicurezza il tratto di pista ciclabile che correva sul
sedime della dimessa linea ferroviaria, interrotto dal cantiere edile
della richiamata società, eliminando l’interruzione della pista
ciclabile attraverso la realizzazione di una struttura provvisoria tale
da assicurare la continuità dei 22 Km di cui la stessa si componeva,
consentendo in tal modo il collegamento del troncone proveniente da
Sanremo con quello da Riva ligure.

Il Consiglio di Stato poneva a base del

decisum,

innanzitutto, il

rilevo secondo il quale, a seguito della sentenza della Corte
Costituzionale n. 115 del 2011, che aveva dichiarato illegittime le
modifiche apportate all’art. 54 del TUEL dal DL n.92 del 2008 espungendo la congiunzione “anche” prima delle parole “contingibili e
-urgenti” – doveva ritenersi integralmente applicabile il principio,
proprio della giurisprudenza del Consiglio di Stato, in base al quale
il potere di ordinanza presupponeva necessariamente situazioni non
tipizzate dalla legge di pericolo effettivo, la cui sussistenza doveva
essere suffragata da istruttoria adeguata e congrua motivazione ed in
ragione della quale si giustificava la deviazione dal principio di
tipicità degli atti amministrativi e la possibilità di derogare alla

1

– Comune di Taggia con la quale era stato ingiunto a detta società di

disciplina vigente,

stante la configurazione residuale di tale

tipologia provvedimentale.
Rilevava, poi, il predetto Consiglio che, come già ritenuto in
precedenti decisioni, il potere di ordinanza

de quo era legittimamente

• emanabile anche per rimuovere situazioni risalenti nel tempo ed in

sufficiente la permanenza della situazione di pericolo al momento
dell’emanazione dell’atto.
Tanto premesso il Consiglio di Stato riteneva che il provvedimento
impugnato era rispettoso dei richiamati principi in quanto nella nota
della Polizia Municipale e nello stesso provvedimento – che recepiva
detta nota – il presupposto di fatto era rappresentato, appunto, dalla
situazione di pericolo per l’incolumità degli utenti della pista
ciclabile. La motivazione dell’ordinanza era dunque congrua e
supportata da adeguata istruttoria. Né, secondo il Consiglio di Stato,
l’ordinanza risultava inficiata dalla circostanza che il Comune fosse
da tempo consapevole del pericolo atteso che, ai fini della sua
legittimità, era sufficiente la permanenza della situazione di
. pericolo. Neppure rendeva illegittima, per il Consiglio di Stato,
‘ l’ordinanza in questione la mancanza di una prescrizione di un limite
di tempo dovendosi assumere che il carattere provvisorio non era
requisito indefettibile dell’atto dovendo la relativa durata essere
correlata alla situazione di pericolo da contrastare.
Avverso questa sentenza la società Millennium Sviluppo Immobiliare
ricorre in cassazione prospettando quattro motivi di censura.

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relazione alle quali non si era intervenuti in precedenza essendo

,Resiste con controricorso, illustrato da memoria, il Comune di Taggia
il quale, in via preliminare, deduce l’inammissibilità dell’avverso
ricorso essendo denunciati vizi non deducibili con riferimento alle
decisioni del Consiglio di Stato.
• MOTIVI DELLA DECISIONE

applicazione dell’art. 54 del D.Lgs n.267 del 2000 ed erronea
interpretazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 115 del
2011, si assume che, contrariamente a quanto ritenuto dal Consiglio di
Stato, il potere dei Sindaci, ai sensi del nuovo art. 54, è limitato a
situazioni fondate sul presupposto dell’urgenza a condizione della
temporaneità dei loro effetti rimanendo così il potere dì ordinanza del
Sindaco nei limiti entro i quali non è altrimenti consentita la deroga
a norme giuridiche diversamente da come avveniva in passato.
Con

la

seconda

censura,

allegandosi

omessa,

insufficiente o

contraddittoria motivazione ed errata valutazione di prove, si sostiene
che non vi è prova circa il carattere eccezionale ed imprevedibil
della situazione di pericolo atteso che alla relazione della Polizia
Municipale non fece mai seguito alcuna indagine o accertamento e
‘ soprattutto in detta relazione non vi era alcun riferimento al
mutamento della situazione ambientale rispetto agli anni precedenti.
Con il terzo motivo, deducendosi violazione e/o falsa applicazione e/o
errata interpretazione dell’art. 54 D.Lgs n. 267 del 2000, si assume
che in base alla giurisprudenza della Corte Costituzionale e a quella
dello stesso Consiglio di Stato la “temporaneità” è da considerarsi

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Con il primo motivo del ricorso, denunciandosi violazione e/o falsa

requisito indefettibile di tutte le ordinanze emesse ai sensi del
citato art. 54 poiché l’esercizio del potere di emanare ordinanze
contingibili ed urgenti è permeato del carattere dell’eccezionalità,
dell’imminenza e dell’attualità imprevista.
. Con l’ultima censura, prospettandosi “violazione di legge per omessa

dell’art. 97 Cost.”, si critica la decisione del Consiglio di Stato per
la omessa considerazione del manifesto conflitto d’interessi in capo al
Sindaco del Comune di Taggia e la conseguente violazione del denunciato
art. 97 Cost. in materia d’imparzialità della P.A.
Il ricorso è inammissibile.
Infatti, è orientamento uniforme di queste Sezioni Unite che, anche a
seguito dell’inserimento della garanzia del giusto processo nella
formulazione dell’art. 111 Cost., il sindacato delle Sezioni Unite
della Corte di cassazione sulle decisioni rese dal Consiglio di Stato è
limitato all’accertamento dell’eventuale sconfinamento dai limiti
esterni della propria giurisdizione da parte del Consiglio stesso,
ovvero all’esistenza di vizi che riguardano l’essenza di tale funzione
giurisdizionale e non il modo del suo esercizio, restando, per
‘ converso,

escluso ogni sindacato sui limiti interni di tale

giurisdizione, cui attengono gli

errores in iudicando o in procedendo

(V. per tutte Cass. S.U. 16 febbraio 2009 n. 3688, Cass. S.U. 20 luglio
2012 n. 12607 e – da ultimo – Cass. S.U. 5 aprile 2013 n. 8350).
Nel caso in esame il ricorrente, censurando la sentenza del Consiglio
di Stato, rispettivamente per erronea interpretazione dell’art. 54 del

4

valutazione di un punto decisivo della controversia: violazione

,D.Lgs n.267 del 2000 in riferimento alla sentenza della Corte
Costituzionale n. 115 del 2011, errata valutazione delle prove circa
il carattere eccezionale ed imprevedibile della situazione di pericolo,
falsa applicazione del richiamato art. 54 del D.Lgs n.267 del 2000 in
. relazione il requisito indefettibile della temporaneità e omessa

in iudicando

che come tali appartengono ai limiti interni della

giurisdizione propria del Consiglio di Stato e non ai limiti esterni di
tale giurisdizione.
Nella specie, invero, non è denunciato un rifiuto di giurisdizione da
parte del giudice amministrativo determinato dall’affermata estraneità
alle attribuzioni giurisdizionali dello stesso giudice della domanda
(V. Cass. S.U. 8 febbraio 2013 n.3037 e Cass. S.U. 16 aprile 2012 n.
5942).
Né è denunciato, ai sensi dell’art. 111, terzo comma, Cost., l’eccesso
di potere giurisdizionale sotto il profilo dello sconfinamento nella
…(

sfera del merito ovvero d’ invasione della sfera di attribuzi ni
riservata al legislatore ( Cfr.Cass. S.U. 28 aprile 2011 n. 9443 e
. Cass. S.U. 12 dicembre 2012 n.22784).
• Neanche è dedotto un’

error in procedendo determinante un radicale

stravolgimento delle norme di rito, tale da implicare un evidente
diniego di giustizia (Cass. S.U.14 settembre 2012 n.15428).

Conseguentemente il ricorso non investendo i limiti esterni della
giurisdizione del Consiglio di Stato sotto i profili innanzi indicati
va dichiarato inammissibile.

5

considerazione di conflitto d’interessi, deduce sostanzialmente errores

Le spese del giudizio di legittimità seguono la soccombenza

P.Q.M.
La Corte, a Sezioni Unite, dichiara inammissibile il ricorso, e
condanna il ricorrente al pagamento delle spese del presente giudizio

accessori di legge
Così deciso in Roma nella camera di consiglio delle Sezioni Unite del
22 ottobre 2013

liquidate in E. 200,00 per esborsi ed E.3000,00 per compensi, oltre

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